A Zagarolo il Museo demoantropologico regionale del Giocattolo

Foto ed articolo di Fabrizio Panico

Nei paesi dell’Europa centrosettentrionale è frequente poter visitare un museo del giocattolo, magari più o meno specialistico, in Italia è invece piuttosto raro, anche se per fortuna non mancano degli esempi interessanti, spesso poco conosciuti.

007 il plastico navale

Il plastico navale

A Zagarolo, una trentina di chilometri a sud-est di Roma, è stato inaugurato nel 2005 il “ Museo demoantropologico regionale del Giocattolo”, ospitato nell’ala est del cinquecentesco Palazzo Rospigliosi, un’antica fortezza medievale trasformata dai Colonna in Palazzo Ducale. Una sede maestosa, che forma un gradevole contrasto con la giocosità degli oggetti esposti. Accolti in ben 14 sale, sono organizzati per aree tematiche e raccontano la vita quotidiana, ed i suoi oggetti, non solo dal punto di vista infantile, ma anche da quello della memoria.

004 una vetrina della sala XIII

Una vetrina della sala  XIII

Il nucleo principale della raccolta è costituito dalla collezione Billig-Palmieri, incentrata su oggetti del XX secolo, ampliato poi da ulteriori acquisizioni. Gli oggetti esposti vengono ciclicamente alternati con quelli nei depositi, rinnovando costantemente l’esposizione. Ad essa si affiancano attività didattiche e di laboratorio, contribuendo al completamento del progetto museale.  Ad oggi si presenta come il più grande museo del giocattolo in Italia e tra i maggiori d’Europa.  Fa parte del Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini (Museumgrandtour), una rete di sedici musei e tre aree archeologiche : un’ottima occasione per una gita istruttiva. (vedi anche www.museogiocattolo.it)

011 Alfa Romeo JEP

Alfa Romeo P2  della CIJ

008 l'idrovolante

Un idrovolante giocattolo della Bing, epoca 1935 circa

002 Marchesini e LIma

Le auto giocattolo della Marchesini e (al centro) la giardinetta legno Lima

009 una cucina per bambole

Antico negozio per le bambole, interamente di legno

001 Mercedes Marklin e DUX

Le Mercedes della Märklin e della Dux

006 i decori della sala XII

I decori della sala XII

003 Le Fiat

Alcune auto giocattolo, in parte ispirate ad autovetture prodotte dalla Fiat, come la berlina aerodinamica della Ingap che si vede a sinistra col numero 4. La torpedo blu in terza fila è di produzione giapponese ed è ispirata ad un’auto americana della fine anni Venti, ma è un giocattolo prodotto attorno al 1965

010 stazione Kraus Fandor

La stazione della Kraus Fandor, marca di trenini tedesca che ha cessato la produzione già nel 1938.

012 Fiat 500C Domo

 La “Pucci” della Domo, ispirata alla Fiat 500 C 

005 Volkswagen DUX

La Volkswagen 1500 della Dux. La plastica aveva sostituito il lamierino per la carrozzeria.

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