Un’APE che vola da 50 anni

Il motocarro é da sempre il veicolo più adatto per piccoli artigiani e commercianti, perché é il mezzo più economico ed é meno ingombrante di un furgone per il trasporto di merci, tanto da essere ancora oggi apprezzato anche in quei piccoli centri dalle strade troppo strette.

Pubblicità Piaggio d’epoca per il primo modello dell’Ape

Nel dopoguerra, poi, era ancor più essenziale far ripartire l’economia del Paese con mezzi dal basso costo di esercizio ed essenzialmente pratici. Non sfuggí a questa regola l’Ape della Piaggio, presentato alla Fiera di Milano del 1946 ed entrato in regolare produzione nel 1948. Chiaramente derivato dalla Vespa, di cui utilizzava la parte anteriore e il motore di 125cc, era modificato posteriormente con la presenza di una ruota in piú e di un cassoncino con una portata di 200kg.

Piaggio Ape, Mercury, scala 1:32

The delivery tricar has always been the best suited vehicle for small artisans and merchants, because it is the cheapest way and less cumbersome than a van for the transport of goods, for which they are still popular in those small towns with too narrow roads.  After the war, then, it was even more essential to restart the country’s economy by the low operating costs and essentially practical utility vehicles. Did not escape this rule the Ape Piaggio, presented at the Milano’s 1946 Exhibition and came into regular production in 1948. Clearly derived from the Vespa, of which it was using the same front part, with the rear 125cc engine, but modified with an extra wheel and a box with a payload of 200 kg.

Piaggio Ape cassonato, Scottoy, scala 1:32

Nel 1952 aumentò la cilindrata (150cc) e conseguentemente anche potenza e portata, ma solo nel 1954 il piccolo Ape ‘C’ guadagnò una cabina chiusa (ancora senza portiere) e si trasformò in un minuscolo autocarro. La portata era ora di 350kg. Tipico di quest’epoca era il calessino, una versione per trasporto passeggeri con parte posteriore coperta da una capote apribile, che trasformava l’Ape in un piccolo taxi adatto per le località turistiche. Nel 1958 l’Ape C ebbe la cabina con portiere di serie (prima si dovevano richiedere a parte) e la versione calessino prestó servizio durante le Olimpiadi di Roma del 1960.

Foto ufficiale con Ape D con portiere in versione furgonata

Sempre del 1958 è la curiosa versione semiarticolata chiamata Ape Pentaró, con cilindrata elevata a 170cc e portata di 700kg. Pur rimanendo a catalogo diversi anni e con le varie evoluzioni del classico Ape, il Pentaró non ebbe grande successo, probabilmente perché un classico furgone di tipo automobilistico aveva portata e prestazioni superiori, dimostrando maggiore versatilitá e maneggevolezza.

L’Ape Pentaró aveva una buona portata ma non ebbe un grande successo commerciale

Il modellino Italeri, in scala 1:32, riproduce un Pentaró con faro alto

Del 1969 é il rivoluzionario Ape 50, veicolo utilitario minimo che si guida senza patente. Ancora in listino dopo 25 anni, nel 1994 venne affiancato dall’Ape Cross, pensato piú per i quattordicenni che per un effettivo uso lavorativo.

A sinistra l’Ape 50 Cross, a destra la prima versione dell’Ape 50, entrambi Italeri in scala 1:32

Nel frattempo si era visto, nel 1982, l’Ape TM con cabina disegnata da Giugiaro. Negli anni successivi al 1993 l’Ape aveva imboccato una fase calante. Non erano più i tempi per le tre ruote e nel 2007 se ne immatricolarono appena 10.000 in tutta Europa. Tuttavia, proprio in quell’anno, Piaggio ripropose il Calessino 200, uno dei quali venne donato al Presidente della Repubblica. Attualmente, benché circolino voci di una sua imminente dismissione, l’Ape ha quasi raggiunto i due milioni di esemplari venduti in Europa, a cui vanno aggiunti quelli prodotti su licenza in India e Indonesia, spesso usati come taxi a tutti gli effetti dalle popolazioni locali.

Sopra il Piaggio TM e sotto il modello della serie Italeri in scala 1:32

I MODELLI

Il primo Ape della Piaggio in miniatura che possiamo trovare é un simpatico modellino della torinese Mercury, in scala 1:32, riproducente una versione del 1951. Per chi non avesse modo di avere l’originale si puó optare per la replica realizzata da Scottoy molti anni dopo. Non solo la replica dell’Ape a cassone, ma anche una inedita versione furgonata, com’era nel costume degli anni Cinquanta. Gli stampi Mercury furono ceduti alla spagnola Dalia, che negli anni Sessanta mise nuovamente in commercio il modello, ma con una circolazione limitata alla Spagna. Si tratta, per noi, di modelli piuttosto rari.

Promozionale Sìsì in gomma dura, scala 1:43 circa, marca sconosciuta

Per molti anni non successe altro. Negli anni Novanta circolava nelle borse tedesche un interessante miniatura dell’Ape D furgonato in scala 1:43. Il modello era piuttosto azzeccato, ma si trattava di un promozionale della bibita Sìsì realizzato in gomma piena e perciò con molti dettagli sommari.

Molto meglio un Ape C prodotto dalla Universal Hobbies per la serie postale uscita a fascicoli in Francia e perciò di difficile reperimento all’infuori di quella nazione. Il modello è comunque molto ben fatto e merita di figurare nelle nostre collezioni.

Ape delle Poste francesi, un modello Universal Hobbies in scala 1:43

Per finire abbiamo la grande serie di Ape prodotta da Italeri in scala 1:32 per conto di Hachette e uscita nelle edicole con numerosi fascicoli ormai diversi anni fa. Si tratta di modelli di pregevole fattura che coprono praticamente tutti i tipi di Ape realizzati dalla Piaggio, compreso il Pentaró articolato.

La semplicità del primo Ape si apprezza in questa miniatura Italeri in scala 1:32

Ancora di Italeri é la versione AC calessino, con cassone in legno

Apprezzabile questa versione furgonata (Ape C2) con pubblicità “Negroni” della Italeri

Un Ape C3 calessino in uso durante le Olimpiadi di Roma del 1960

L’Ape 200 calessino presidenziale del 2008

Le versioni calessino trovano estimatori anche all’estero: questo é in Germania

Pure in Germania è stato ripreso questo Ape 50 super accessoriato

La tedesca Busch propone l’Ape 50 in versione furgonata, in scala 1:43

Lo stesso modello appare in varie versioni pubblicitarie, anche nel listino Busch in scala 1:87

Piaggio Ape 50 Cross della Newray in scala 1:18

Lo stesso modello Newray ma in versione gelataio mobile

Anche la Spidko ha prodotto un Ape 50 Cross, ma senza indicazione del modello e con fari tondi

La Italeri ha anche realizzato un magnifico modello di Ape in scala 1:22, utilizzato quale promozionale dalla Perugina, che lo abbinava a una confezione di famosi cioccolatini.

Il modello promozionale della Italeri in scala 1:22

Altaya ci ha proposto il taxi di Jakarta prodotto su licenza da Bajaj in Indonesia

 

Modellino dell’indiana Centy Toys che riproduce un tipico taxi derivato dall’Ape in scala 1:32

Per le consegne veloci anche la Vespa è talvolta impiegata con un cassone posteriore. Modello della Tiny di Hong Kong, scala 1:40 circa

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