Un modello che mancava davvero: FIAT 127 L 3P 1977 di Kess

La Kess ha soddisfatto una lunga attesa da parte dei collezionisti di riproduzioni di autovetture Fiat che da anni lamentavano la mancanza di una miniaturizzazione della Fiat 127 seconda serie in scala 1:43. La Kess ha scelto la L che era il modello base nella variante con il portellone posteriore che era stata particolarmente apprezzata per la sua maggiore versatilità. 

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Il frontale della Fiat 127 L prodotta da Kess che permette di apprezzare la buona riproduzione della mascherina, dei paraurti, delle varie luci

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Dal basso la 127 seconda serie della Mercury in scala 1:55, la 127 prima serie sempre della Mercury in metallo pressofuso, in scala 1:43, dotata di porte apribili e la 127 seconda serie di Kess

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I dettagli sono ben presenti anche nella vista posteriore: targa delle giuste dimensioni e colorazione, marchietto identificativo della marca e del  tipo di auto, paraurti ben riprodotti, luci posteriori fedeli, la presenza del tergilunotto, le cornici dei finestrini,il terminale dello scarico realistico.

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La vista di tre quarti anteriore evidenzia la presenza del’unico specchietto retrovisivo nella giusta colorazione, la sottile striscia di protezione dei fianchi con relativo marchietto identificativo dell’allestimento, i tergicristalli, il tappo del serbatoio della benzina  

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Da sinistra la Fiat 127 prima serie in metallo in scala 1:43 della Brumm e la 127 L della Kess 

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Un particolare facilmente migliorabile da parte di chi acquista il modello é la colorazione in nero opaco dei mozzi delle ruote. I modelli prodotti dalla Kess hanno anche la piacevole caratteristica di avere le ruote scorrevoli

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Anche gli interni sono riprodotti con fedeltá: il cruscotto piuttosto realistico con strumentazione riprodotta tramita delle decalcomanie, volante delle forma esatta, bocche dell’aria presenti assieme al vano portaoggetti. La leva del cambio é giustamente lunga, non manca la riproduzione della pedaliera, i pannelli delle porte presentano anche i braccioli e le levette degli alzavetri.

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Il pianale , come spesso capita nei modelli in resina, non é molto dettagliato

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Una foto ufficiale della Fiat 127 L

Note Storiche

La Fiat 127 venne presentata nel 1971 e piacque subito per le buone prestazioni, i bassi consumi ed il buon sfruttamento dell’abitabilità. La linea della carrozzeria, disegnata dal centro stile Fiat con la consulenza di Pio Manzú, era decisamente avanzata per l’epoca e permetteva un buona abitabilitá (il bagagliaio era più ampio di quello della 128) ed una apprezzabile aerodinamica. Basti pensare che nelle prove su strada dell’epoca la 127 si riveló leggermente piú veloce della 128 pur consumando meno carburante. Nel 1972 venne presentata la variante con il portellone e nel 1974 la 127 Special con migliori rifiniture ed un maggior numero di accessori. La seconda serie apparve nel 1977 con numerose modifiche alla carrozzeria, allestimento interno rinnovato ed un nuovo cruscotto. Gli allestimenti erano tre L che era il più economico, C maggiormente curato e CL che oltre ad avere piú accessori adottava un nuovo motore a quattro cilindri con una cilindrata di 1050 cc e distribuzione monoalbero. A causa dell’allungamento del rapporto di trasmissione destinato a ridurre rumorosità e consumi, la 127 seconda serie ritrovava il brio iniziale solo con il motore di maggiore cilindrata.

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La 127 L di Kess é stata prodotta in soli 250 pezzi

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