Tre Fiat 600 in scala 1:43 a confronto.

La recente comparsa di una nuova iniziativa editoriale della Mondadori, legata alla distribuzione di fascicoli accompagnati da un modellino di auto, ci propone di esaminare la prima delle miniature apparse, la riproduzione di una Fiat 600, con altre due riproduzioni della stessa auto da tempo in commercio.

Il modellino proposto con il fascicolo è una Fiat 600 berlina 1955, molto probabilmente prodotto dalla IXO in quanto non ci sono indicazioni del produttore, mentre gli altri due modelli che abbiamo scelto, sono la Fiat 600 della Brumm, apparsa parecchi anni addietro, e la Fiat 600 della Norev, anch’essa già con qualche anno alle spalle, in quanto uscita con la serie della casa editrice Hachette dedicata alle auto prodotte dalla Fiat. Per quanto riguarda la miniaturizzazione della Mondadori, riteniamo che sia un modello in scala prodotto dalla IXO, in quanto é molto simile a dei modelli distribuiti dalla casa editrice Altaya nel mercato francese e spagnolo.

Fiat 600 front (1)

da sinistra: Fiat 600 1955 Mondadori, Fiat 600 Trasformabile 1956 Brumm, Fiat 600 trasformabile 1957 Norev

Per il raffronto abbiamo utilizzato, per quanto riguarda i modelli in scala della Brumm e della Norev, la riproduzione della 600 trasformabile, essenzialmente una 600 con il tettuccio apribile in tela, che si differenziava dalla berlina anche per la presenza dei rostri ai paraurti, di serie sull’auto vera. Il modellino della Brumm riproduce una 600 del 1956 con i vetri scorrevoli, la Norev il modello 1958, con vetri discendenti alle portiere e modanatura cromata sulle fiancate.

Fiat 600 rear (1)

Al primo colpo d’occhio il modello venduto dalla Mondadori appare come quello dalla linea meno azzeccata: vista di lato la coda appare troppo tonda ed il cofano anteriore non sembra seguire esattamente la linea di quello reale. Mancano poi le cerniere delle porte, un elemento tipico delle 600 con le porte che si aprivano nel senso di marcia, ma sono le ruote di diametro eccessivo a disturbare di più l’esame visivo, anche perché, oltre tutto, creano una maggiore altezza da terra che falsa le già critiche proporzioni. Inoltre le coppe cromate delle ruote sono di fantasia mentre gli altri due modelli hanno quelle giuste, addirittura con la scritta Fiat leggibile.

Fiat 600 front

Vista di fronte la riproduzione della Mondadori guadagna punti nei confronti delle altre, grazie soprattutto all’estrema finezza e leggibilità della tampografia, sia quella dello stemma sopra il cofano, ma soprattutto quella del contorno del clacson e del marchietto centrale con la sigla ‘600’, che è perfettamente leggibile. Lo stemma del modellino Brumm sconta la difficoltà di realizzazione dei baffi cromati realizzati separatamente dallo stampo del fregio frontale, con il risultato che – per semplicità di assemblaggio – i tre baffi appaiono legati assieme e quasi della stessa lunghezza. Il sistema scelto da Norev ricalca quello della IXO, con i tre baffi ed il tondo centrale fusi a rilievo nella carrozzeria, con un filetto argento al posto della cromatura ed il dischetto col numero ‘600’ che è il meno leggibile dei tre.

stemma 600

Da sinistra i fregi dei modelli Mondadori, Brumm e Norev

FHA120 _600 Saloon 1955-1960

La Fiat 600 del 1955 in una foto ufficiale

La vista posteriore delle tre vetture rivela un cofano del modello distribuito da Mondadori piuttosto approssimativo, se confrontato con gli altri due che hanno, fra l’altro, un numero maggiore di feritoie di raffreddamento del motore. In dettaglio il modello della Mondadori ha 24 feritoie, quello della Norev 28, ma l’unico che ha il numero esatto é quello della Brumm con 30 feritoie. La Fait 600 della Brumm è l’unica con il cofano motore stampato separatamente dalla carrozzeria e con la riproduzione del motore all’interno del vano: peccato che il cofano sia fermato in posizione chiusa e non sia apribile. Quanto agli interni rileviamo come il modelllo della Brumm e quello della Norev abbiano degli interni di buona fattura: senz’altro migliore quello della Brumm per via dei sedili in tinta contrastante rispetto ai tappetini neri e per la presenza di una minuscola decalcomania che riproduce il cruscotto. Sugli interni del modello venduto dalla Mondadori possiamo solo dire che sono neri, poco dettagliati e sul cruscotto si trova erroneamente un maniglione applicato al cruscotto stile Maggiolino Volkswagen (ma molto più grande) che la Fiat 600 non ha mai avuto.

Fiat 600 rear

Nell’esame del posteriore notiamo le belle le tampografie “Fiat 600” del modello di Mondadori e di Brumm, é un po’ spostata in alto quella della Norev. Le targhe del modello della Mondadori e di quello della Brumm sono entrambe della città di Milano, ma hanno entrambe un numero di immatricolazione troppo alto per essere verosimili. La targa posteriore del modello della Norev é della città di Torino e corrisponde correttamente all’epoca di immatricolazione. Notiamo tra l’altro altro che nella miniatura della Brumm i fanalini posteriori  sono sistemati un pochino più in basso del dovuto.

IXO Fiat 600

Fiat 600 1955, Mondadori, 1:43

Viste Lateralmente le tre 600 non potevano essere più diverse. Non tanto per i finestrini discendenti della Norev, che, come abbiamo detto, è un modello 1957, ma per il rapporto con le ruote, che sono esatte per diametro e tonalità nel modello di Brumm, di fantasia e troppo grandi nel modello di IXO e belle, ma curiosamente azzurre invece che avorio, nel modello di Norev. La tampografia che riproduce i vetri scorrevoli nel modello Brumm è semplicemente perfetta, mentre sorvoliamo su quella del modello Mondadori.

Brumm 600 trasf.1957

Fiat 600 trasformabile 1956, Brumm, 1:43

Norev 600 trasf.1958

Fiat 600 trasformabile 1957, Norev, 1:43

Un’occhiatina al telaio ? Qui vince il confronto a man bassa il modello Brumm, per l’utilizzo del metallo e per l’esattezza e la finezza dei dettagli: si riconosce perfino senza sforzo la balestra trasversale anteriore e la tiranteria dello sterzo. Il motore, poi, è riportato, come pure la marmitta cromata.

dall’alto in basso: i modelli Brumm, Norev e Mondadori

Brumm Fiat 600 sottoNorev Fiat 600 sottoIXO Fiat 600 sotto

Intermedio fra i due è il modello della Norev, che tenta di dare al proprio telaio una parvenza di realtà, ma dove le imbutiture di irrigidimento del pianale vengono a somigliare a due scalette dei pompieri montate sotto la vettura. Terza in graduatoria la riproduzione della Mondadori, dove a malapena si è tentato di riprodurre il blocco del cambio e la marmitta (col terminale che, almeno quello, sporge dalla carrozzeria e si vede anche da dietro).

In conclusione la riproduzione più completa e dettagliata é quella della Brumm, nonostante sia un modello che é in catalogo da anni. La miniaturizzazione della Norev ha della qualità ed inoltre riproduce una serie differente. Per la miniatura distribuita da Mondadori diciamo che ha dalla sua un prezzo di lancio molto basso che bilancia in parte le inesatezze di realizzazione.

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La Fiat 600 trasformabile del 1957 in una foto ufficiale

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