Sportive economiche – Renault 5 Turbo e Porsche RSR – Solido 1 : 18

Tra le novità di Solido già disponibili nei negozi, troviamo questi due interessanti modelli: la prima è una vera icona dell’automobilismo sportivo, la Porsche 911 2.8 RSR, qui nella livrea vincitrice della 57ª Targa Florio (equipaggio Muller/Van Lennep) e la seconda é una autovettura altrettanto famosa nel mondo dei rally, la Renault 5 Turbo, che riproduce la vettura condotta da Saby/Fauchille al Tour de Corse 1984. Realizzati in scala 1:18, questi due automodelli rappresentano perfettamente la filosofia di Solido, quella di offrire dei prodotti di buona qualità ad un prezzo tutto sommato abbordabile.

Among the novelties of Solido already available in stores, we find these two interesting models: the first is a true icon of sporting automobiles, the Porsche 911 2.8 RSR, here in the winning livery of the 57th Targa Florio (crew Muller / Van Lennep) and the second is a car equally famous in the world of rallies, the Renault 5 Turbo, which reproduces the car conducted by Saby / Fauchille at the Tour de Corse 1984. Made in 1:18 scale, these two model cars perfectly represent the philosophy of Solido, that of offer products of good quality at a price all in all affordable.

Entrambi i modelli hanno buone proporzioni, buona verniciatura e linee accurate: nel caso della Porsche, però, si nota subito che qualcosa non va nelle ruote….
Infatti, il diametro dei pneumatici è decisamente esagerato, in particolare per quanto riguarda le ruote posteriori. Peccato, perché per il resto il modello é piacevole, anche se un po’ semplificato nell’allestimento. Notiamo che mancano le due appendici aerodinamiche che nella vettura vera erano poste ai lati dello spoiler per aumentarne la superficie, ma attenzione: non é un errore, perché la vettura in origine ne era sprovvista.

La Porsche durante le verifiche della Targa Florio 1973
Foto di Riccardo Rago, fonte Targapedia

Le appendici vennero infatti aggiunte in un secondo tempo, durante le prove e rimasero al loro posto durante la gara. La fanaleria é di buona qualità, salvo le luci di posizione anteriori, dove il perno di fissaggio é un po’ troppo evidente.

Meglio per quanto riguarda la Renault: la vettura francese é ben riprodotta, la livrea è corretta ed i principali particolari sono rispettati, compresa l’antenna sul tetto. Un piccolo errore é rappresentato dalla forma della targa anteriore, che nella vettura vera era molto più piccola e di forma quadrata.

La “nostra” Renault 5 Turbo in azione al Tour De Corse 

Notiamo però i cerchioni Gotti, corretti per la vettura da corsa. Delude un poco la fanaleria: i fari anteriori sono poco luminosi e un po’ troppo semplificati, le luci posteriori hanno poca profondità. Meglio i fari supplementari anteriori, ben fatti e correttamente in giallo. Le decorazioni sono tutte realizzate con decals, che si rivelano peró piuttosto fragili, in particolare quelle sulle fiancate, che si sono danneggiate in corrispondenza della fessura della porta.

Anche nella Porsche le decorazioni sono eseguite con semplici decals, ma in questo caso si rivelano più robuste. Notare le cornici dei vetri correttamente in argento anziché nere come nella vettura “stradale”.

In un’epoca di modelli a carrozzeria sigillata, sia in resina che in pressofusione, il fatto che un modello di fascia economica abbia le portiere apribili, é sicuramente un fattore di pregio.

Ancora meglio sulla Renault, che è completamente apribile! Notare anche la griglia passante sul cofano anteriore: una sorpresa inaspettata. Ma un’altra sorpresa ci attende…

La copertura del motore si può estrarre (con qualche difficoltà) per mostrare una discreta riproduzione del propulsore, con tanto di cavi delle candele. Notare la ruota di scorta che monta il cerchione “di serie”. Ma non è finita qui!


La cassettina degli attrezzi é apribile e mostra una dotazione completa! Un gadget un po’ giocattoloso, ma sicuramente simpatico.

Buono anche il dettaglio del vano anteriore, che comprende  la chiave per lo smontaggio delle ruote ed il ruotino di scorta. Non sappiamo se sulla vettura da corsa quest’ultimo fosse in realtà presente, ma in ogni caso sul modello non stona.

Gli interni non sono male, spicca il caratteristico cruscotto della versione Turbo, con la strumentazione resa mediante decals: é presente il roll bar, il volante da corsa, i sedili racing realizzati in materiale morbido. Stranamente Solido si è dimenticata delle cinture di sicurezza a quattro punti tipiche delle vetture da rally; un peccato, vista la buona realizzazione dell’insieme.

La Porsche, invece ha degli interni dall’aspetto decisamente più semplificato. C’è il roll.bar, il volante é corretto, la strumentazione é resa con decals ben leggibili, ma i dettagli non sono molto curati, a partire dalla pedaliera. Anche qui le cinture di sicurezza sono state omesse.

In definitiva, si tratta di due modelli che possono sicuramente piacere a chi volesse mettere in collezione due soggetti interessanti senza tuttavia spendere una fortuna, o per i collezionisti più giovani: inoltre, entrambe (in particolare la Renault) possono servire da base per eventuali elaborazioni.

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