Solido, nuovi arrivi in scala 1 : 18

Solido continua nella sua politica di proporre automodelli die-cast di fascia economica ma di buona fattura, dotandoli inoltre, nella maggioranza dei casi, di porte apribili; cosa non da poco, in un periodo caratterizzato da modelli sigillati. Certo, il fatto che questi prodotti siano di fascia “bassa” è evidente, ma è altrettanto evidente che ogni modello rappresenta una buona occasione per tutti coloro desiderino mettere in vetrina un automodello di aspetto dignitoso senza spendere un capitale, nonché un’ottima opportunità per chi cerca una base da elaborare.

Solido continues in its policy of offering low-cost but well-made die-cast model cars, also providing them, in most cases, with openable doors; not a small thing, in a period characterized by sealed models. Of course, the fact that these products are “low” is evident, but it is also clear that each model represents a good opportunity for all those who wish to showcase a model car of dignified appearance without spending a capital, as well as an excellent opportunity for who is looking for a base to process.

La prima vettura che vi mostriamo non è certo una scelta originale, visto che è stata già proposta da diversi produttori, nella stessa scala (tra i quali anche OttoMobile, “cugina” di Solido…). Si tratta dell’Alfa Romeo GTV6, ultima e più prestigiosa versione della coupé di Arese nata come Alfetta GT. Continueremo però a chiederci perché mai Solido abbia voluto ripresentarci questa versione già vista, mentre sicuramente avrebbe fatto cosa gradita a tutti i collezionisti puntando sulla versione precedente con paraurti in lamiera, più elegante e priva di spoiler e fascioni in plastica… che avrebbe anche potuto essere facilmente declinata nella versione Turbodelta o negli allestimenti per i rally. 

In ogni caso, la linea è ben riprodotta, e la verniciatura buona. Il modello presenta i fari gialli tipici delle versioni francesi; la provenienza d’oltralpe è sottolineata anche dalla presenza, sul lunotto, dell’adesivo “Alfa Romeo Champion de France Production 1982” che ricorda appunto la vittoria di questa vettura nel campionato Sport Produzione francese.
La nostra GTV6 presenta, come già detto, le porte apribili (con cardine realistico) e i vetri laterali. Gli interni sono sufficientemente dettagliati, la trama dei rivestimenti in velluto è resa con una decal. Buona la fanaleria anteriore, un po’ meno quella posteriore.


Il modello è disponibile anche in versione nera, che alla fine dei conti ha un aspetto più grintoso e nasconde meglio le piccole imperfezioni di verniciatura.
La seconda vettura che presentiamo è una nuova colorazione per un modello già sul mercato da qualche tempo, la Volkswagen Golf cinque porte prima serie, in versione L, qui in una bella tinta celeste chiaro molto “tedesca”.

Anche questo bel modello è dotato di portiere apribili Per il resto, la linea è ben riprodotta e il dettaglio sufficientemente accurato. La verniciatura è di buon livello, uniforme e ben coprente, e la fanaleria, sia anteriore che posteriore, è piuttosto realistica.

Ed ecco invece una bella novità, particolare perché si tratta di un inedito ed in più di una vera icona di un’epoca: la Meyers Manx Buggy, imperdibile per i fans del Maggiolino, visto che questa simpatica vetturetta era basata proprio sulla meccanica e sul pianale (accorciato) dell’utilitaria tedesca.

La Buggy è presentata in due versioni, arancione e blu metallizzato, quest’ultima dotata di tettuccio. Notare che la versione blu ha parabrezza e stampo della carrozzeria differenti, quindi non è possibile scoprirla. Ovviamente non ci sono parti apribili, ma il dettaglio è piuttosto buono, in particolare per quanto riguarda le ruote ed il motore.

Una vista più ravvicinata del propulsore dimostra lo sforzo di Solido per rendere interessante un modello in fondo piuttosto semplice, anche se la tendenza ad esagerare con il cromo è sempre in agguato. Notevole anche il dettaglio del battistrada degli pneumatici, che riportano le stampigliature in bianco sui fianchi. Notare la targa della California, ovviamente personalizzata.
Per finire, una macchina che non ha bisogno di presentazioni, essendo più che famosa, nel bene e nel male: la Lancia Delta S4, qui in versione Rally delle Asturie nella bella livrea nera/oro Esso, equipaggio Tabaton/Tedeschini.
Il modello è ancora una volta piuttosto semplice ed è completamente privo di aperture. Persino le ruote anteriori sono fisse e non sterzanti. La linea e la verniciatura sono accurate, così come la posa delle decals. Sarebbe stata apprezzata una maggior cura nella resa delle numerose griglie di sfiato e di raffreddamento, che sia pur non passanti avrebbero meritato una maggior profondità.
Stesso discorso per la meccanica, appena abbozzata, motore compreso; in ogni caso, visto il prezzo contenuto, il dettaglio è più che sufficiente e il risultato è buono. Notare che per il logo posto sulla coda, lasciato in bianco per le solite assurde regolamentazioni anti-fumo, è disponibile nella confezione una piccola decal per rimettere le cose a posto.
In conclusione, Solido si è ormai stabilmente specializzata nella produzione dei modelli economici dal prezzo imbattibile ma nel contempo più che dignitosi, oltre tutto lavorando sempre per presentare nuovi soggetti, spesso originali.

Per informazioni sui modelli in scala prodotti dalla Solido potete contattare la Mini Miniera, distributore esclusivo per l’Italia, ai seguenti  recapiti: Contatti tel 0171344420 oppure miniminierasas@gmail.com– sito web www.miniminiera.com

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