Salone di Ginevra 2019

Il Salone dell’Automobile di Ginevra ha aperto i battenti, ma l’ultima vetrina annuale del mondo dell’automobile in Europa sta perdendo molte adesioni. Scomparse Mini, Infiniti e GM (USA), a loro si aggiungono case di grosso calibro, come Ford, Opel, Volvo, Hyundai e marche minori ma non meno importanti come Jaguar e Land Rover. Alcuni espositori ora spaziano su superfici grandiose, quasi a compensare gli assenti. Ma non espongono tutti i modelli, come negli anni passati.

Ora l’accento è spostato in modo esasperato sulle vetture a trazione elettrica, che ancora non danno le risposte che la gente comune amerebbe sentire e che ancora – in certi Paesi – non sono la soluzione ideale.

Aston Martin Vanquish Concept

In alternativa il visitatore può distrarsi con una gran varietà di bolidi e improbabili super-cars inavvicinabili per l’uomo di strada e anche per chi non è super danaroso…

Bugatti Divo

The Geneva Motor Show opened its doors, but the last car world annual showcase in Europe is losing many pieces. To the missing Mini, Infiniti and GM (USA), many other high-caliber producers are added, such as Ford, Opel, Volvo, Hyundai and smaller but no less important brands like Jaguar and Land Rover. Some exhibitors now span great surfaces, as if to compensate for the absents. But the remaining exhibitors don’t expose all their models, as in the past years. Now the emphasis is so exasperated moved on electric-powered cars, which still don’t give the answers that ordinary people would love to hear and still – in some countries – are not the ideal solution. Alternatively, visitors can relax with a variety of fireballs and improbable super cars, actually unapproachable at all for ordinary people and even for someone who is not super wealthy …

Aurus Senat a passo lungo

Alcune new entry come la russa Aurus (peraltro anch’essa nel settore delle auto di lusso) e la molisana DR ovviamente non riescono a compensare le perdite. Per questo in alcuni spazi si sono viste auto d’epoca e alla Abarth è stata dedicata addirittura una esposizione storica con pezzi di grande rarità.

Da sinistra: Abarth 600 record Bertone e Abarth 500 record Pininfarina

Fiat-Abarth 750 Zagato 1957 costruita in 6 esemplari e 1000 TCR Radiale Gr.5

Simca-Abarth 2mila 1965

Abarth 2400 coupé Allemano 1965

Abarth 2000 Sport Prototipo 1971, una delle ultime Abarth costruite

Difficili da digerire certe estremizzazioni come “La Voiture Noir” di Bugatti, un pezzo unico proposto all’incredibile prezzo di 11 milioni di euro, oppure la Engler F.F. Superquad V10, un incrocio fra un quadriciclo e un missile, mosso da un motore V10 con doppio Turbo da 800 cavalli, capace di non meno di 350 km/h con buona pace per i limiti di velocità.

Bugatti “La Voiture Noir”

Engler F.F. Superquad V10

Abbastanza assurda anche questa simil-auto sportiva elettrica prodotta da una azienda francese in attività da due anni. La sua vettura in stile bolide degli anni Trenta, con un nome che vuole riecheggiare una certa italianità, è immatricolata come quadriciclo e non può circolare in autostrada. Ne verranno prodotte 200 con prezzi fra i 40 e i 50.000 euro.

Devinci  DB 718

Sopra e sotto due immagini della McLaren Speedtail Hyper-GT

Per fortuna alcuni produttori hanno messo in scena alcune novità di aspetto meno estremo e, dopo molti anni di astinenza, anche FCA e Alfa Romeo hanno messo in vetrina due auto che hanno calamitato l’interesse dei visitatori. La prima con la “120”, in onore dei 120 anni di storia della Fiat (alla quale tuttavia non faceva nessun richiamo con la presenza di auto d’epoca). La 120 è una concept che, nelle intenzioni, prefigura la prossima Panda, ma è ancora prematuro pensarla come tale. La 120 è stata presentata in versione elettrica.

Difficilmente in serie si vedranno le 4 porte apribili ad anta di armadio

L’Alfa Romeo invece presentava in anteprima la Tonale, una piccola SUV dall’aspetto svelto, basata sul pianale della Giulietta. Per vederla su strada occorrerà però pazientare parecchi mesi…

Fra le altre prime mondiali ricordiamo la Mercedes-Benz CLA Shooting Brake, la BMW serie 7, la nuova Renault Clio, la Mazda 3, la Toyota Corolla e la Peugeot 208, oltre alla presentazione al pubblico della nuova Porsche 911 già mostrata alla stampa mesi fa.

Mercedes-Benz CLA Shooting Brake

Imponente al limite del massiccio la nuova BMW serie 7

Mazda 3

Peugeot e208 GT

Porsche 911 Carrera 4S

La parte più nuova della 911 è quella posteriore: qui la Carrera 4S coupé

La Renault Clio 2019 è tutta rinnovata

Il Rolls-Royce Cullinan più che a un SUV sembra ad un mezzo blindato…

Nel bagagliaio del Cullinan troviamo ogni tipo di confort, frigorifero compreso

Dalla fantasia di Sbarro questo el-Richo a tre posti ibrido

Seat punta sull’elettrico con “el-Born”

Sempre di Seat la “El Minimo” nella classe della Tweezy di Renault

Mentre due società si litigano sulla proprietà del marchio ed una, spagnola, propone una improbabile hyper-GT costruita in 19 esemplari a un prezzo esorbitante, noi preferiamo l’antenata e originale Hispano Suiza K6 del 1934 che veniva esposta nello stand:

Bella proposta di Skoda con Vision iV

Curioso concept Smart Forease+ 

La proposta elettrica dell’indiana Tata è la Altroz EV

Aggressivo look della Audi e-tron GT

Audi Q4 e-tron

Bentley W.O.Edition

Il sontuoso cruscotto della Bentley W.O.Edition

Bentley 4½ litre blower Le Mans 1930 

Citroën 7 CV Traction Avant

Difficile capire il senso di marcia del prototipo elettrico Citroën AmiOne

Italdesign Da Vinci GT

Lexus RC F Track Edition

La MAT (Manifattura Automobili Torino) propone una replica della Stratos in chiave moderna

Mercedes EQ 01 formula

Monumentale SUV Concept Mitsubishi Engelberg

Più ragionevole il nuovo pick up Mitsubishi L200

Nobe 800X, microcar cittadina elettrica in stile decisamente retrò

La Piëch Mark Zero, piacevole prototipo di Gran Turismo elettrica

Tagli decisi e piacevoli per la rinnovata Nissan Leaf

Toyota sostituisce la Auris riproponendo un nome che ha fatto fortuna: Corolla

Toyota, in collaborazione con BMW, ripropone anche la sua sportiva Supra

Volkswagen, per la serie I.D., mette in vetrina una pesante riedizione dei celebri Dune Buggy

Concludiamo con una vera curiosità, presentata da Goodyear: un vero dream car americano degli anni Cinquanta (1956 per la precisione): la Golden Sahara II, vettura con strane innovazioni come lo sterzo comandato elettricamente da una cloche, freni attivati da una specie di radar che avrebbe dovuto leggere eventuali ostacoli, e – soprattutto – gomme speciali che potevano diventare luminescenti per rendere più visibile l’auto di notte e allo stesso tempo potevano lampeggiare per segnalare la direzione di svolta.

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