SAAB

Prototipo Saab 92, 1947

Saab 92 Provence

Saab 92 prototipo, Provence Moulage, 1/43

Il 60° anniversario della SAAB si è appena celebrato nell’incertezza sul futuro del glorioso e innovativo marchio svedese, che affonda le radici in una fabbrica di aerei fondata nel 1937 in Svezia.

Molti costruttori di aerei si sono dedicati anche alla produzione di automobili ispirarondosi alle soluzioni aeronautiche per progettare macchine leggere e moderne, ma raramente un gruppo di ingegneri aeronautici diede vita a una vettura che sarebbe stata prodotta in serie senza avere la minima esperienza in campo automobilistico. Ma ci riuscirono.

Saab 93 spaccato

Catalogo della Saab 93 ai raggi X

Saab 93 interni

Interni della Saab 93, da catalogo originale

La guerra volgeva al termine e nella Svezia neutrale un gruppetto di 16 tecnici della SAAB, principale azienda aeronautica del paese, cominciò nel 1944 a studiare una vetturetta che avrebbe potuto essere prodotta in grande serie dopo il conflitto. Il numero di progetto era il 92 e la vettura era pronta nel 1946 ma venne mostrata alla stampa nel 1947. Era una macchina molto diversa dal solito: la sua carrozzeria era in pratica una doppia ala sovrapposta molto aerodinamica (Cx 0,31) con un motore bicilindrico di derivazione DKW a due tempi, un motore molto robusto e assai diffuso sulle auto DKW vendute in Svezia fin dall’anteguerra.

La produzione in serie iniziò nel 1949 con la 92 definitiva, un po’ diversa dal prototipo per renderla più adatta al trasporto di persone e bagagli. La 92 aveva una vocazione sportiva e partecipò al Rally di Montecarlo già nel 1950: nel 1951 una SAAB vinse la Coppa delle Dame proprio al Montecarlo. Nel 1955 uscì la 93, che era dotata di un nuovo motore a tre cilindri e un frontale di nuovo disegno. La 93 fu esportata negli USA e fu un grande successo.

Saab 96 cat

Catalogo della Saab 96 con modello a pedali in primo piano

Nel 1959 venne presentata la 95, una giardinetta compatta che aveva la possibilità (unica fra le auto europee) di trasportare fino a 7 persone grazie a un sedile supplementare ripiegabile di serie, posto nel bagagliaio. Nel 1960 veniva presentato il modello più famoso, la 96, prodotto fino al 1980 in oltre 547.000 esemplari, e con il quale SAAB vinse il Rally RAC inglese nel 1960, ’61 e ’62 e si aggiudicò il Rally di Montecarlo nel 1962 e ’63.

Nel 1956 era stata presentata anche la Sonett, una barchetta a due posti che avrebbe dovuto costituire il modello sportivo della SAAB, ma fu prodotta in appena 6 esemplari. Commercialmente andarono meglio le Sonett II e III, che però erano dei coupé.

AHI Saab 93

Saab 93, AHI, 1/86

Tekno 96 e 93 (1)

Da sinistra: Saab 96 1968 e Saab 93, Tekno, 1/43

Top Model 93B LM 1959

Saab 93B Le Mans 1959, Top Model, 1/43

Bandai Saab

Saab 93B, Bandai, 1/20 circa

Provence Moulage Sonett

Saab Sonett I, Provence Moulage, 1/43

Con una estetica più tradizionale, ma ricca di soluzioni molto personali, apparve nel 1968 la 99, una berlina a 2 o 4 porte con motore di 1700cc di derivazione Triumph. Nello stesso anno la 96 abbandonava l’obsoleto motore a due tempi, sostituendolo con un motore Ford con 4 cilindri a V, l’unico 4 cilindri in grado di entrare nel cofano anteriore della 96 senza grosse modifiche alla carrozzeria. La più grande 99 incorporava elementi di sicurezza innovativi per la sua epoca e fu una delle prime a introdurre, nel 1977, la tecnologia del Turbo. Nel 1978 venne lanciata sul mercato la 900, una evoluzione della 99, che però continuava ad essere prodotta. E’ forse la più nota delle SAAB e quella più conosciuta in Italia.

Tekno Saab 99

Saab 99 civile e Polizia finlandese, Tekno, 1/43. Da notare il modello di sinistra che ha i brillantini ai fari.

Nel 1985 la berlina 90 sostituiva la 99 e nel 1986 entrava in produzione la 900 cabriolet. Da due anni era arrivato un modello più prestigioso, la 9000, costruita sullo stesso pianale della Lancia Thema/Fiat Croma/Alfa 164. Il motore era però un SAAB di due litri con 16 valvole disponibile in versione aspirata o Turbo.

SAAB 99 GL 78 Stahlberg(1)

Saab 99  GL, Stahlberg, 1/20

 Matchbox Sonett

Saab Sonett III, Matchbox, 1/66 circa

Univ.Hobby Sonett

Saab Sonet III, Universal Hobbies, 1/43

Nel 1989 la General Motors acquistava il 50% delle azioni SAAB, e dopo quattro anni nasceva la nuova 900 che adottava il pianale della Opel Vectra, facendo storcere il naso ai puristi della marca. In occasione del 50° anniversario la SAAB lanciò l’ammiraglia 9-5 che sostituiva la 9000 e l’anno successivo la 9-3 che sostituiva la 900. Nel 1998 arrivava anche la nuova Station Wagon 9-5, dopo anni di assenza dal mercato. Il 2004 vide la SAAB intensificare l’attività nel settore dei carburanti alternativi, e anche il suo ingresso nel settore dei SUV con la 9-7X, pensata soprattutto per il mercato USA e mosso da un 6 cilindri.

Motorart Saab 9-5

Saab 9-5 berlina e station wagon, Motorart, 1/43

Con la Aero X presentata a Ginevra nel 2006 la SAAB ha fatto intravvedere un suo possibile ritorno nel settore dei coupé, ma la crisi attuale ha congelato ogni progetto di espansione della marca svedese.

Saab 9-X Burago

Saab Aero-X Concept, Burago, 1/43

I MODELLI

Galanite 96b-c

Saab 96 1968 e 1972, Galanite, 1/43

Galanite 96c

Saab 96 1972, Galanite, 1/43

I primi modelli di Saab apparvero nel Nord Europa. La svedese Galanite e la finlandese Muovo produssero degli economici modelli in plastica, oggi abbastanza rari ma più adatti a collezioni tematiche. I primi pressofusi, se si esclude un microbo in scala 1/87 della giapponese AHI, arrivarono dalla danese Tekno, che produsse la 93B e la 96, mentre una discreta 93B venne realizzata in lamiera dalla giapponese Bandai. La spagnola Anguplas riprodusse questa vettura svedese in scala 1/86 attorno al 1963, e lo stampo passò in seguito alla Eko.

Wiking & Eko

Da sinistra: Saab 900 Turbo, Wiking, 1/87 e Saab 96, Eko, 1/86

Trofeu Saab 96A

Saab 96A, Trofeu, 1/43

NEO Saab95

Saab 95 1959, Neo, 1/43

NEO 1-18 96

Saab 96, Neo, 1/18

Nel 1968 la parte anteriore della 96 fu modificata e il modellino Tekno venne aggiornato e anche la Dinky Toys inglese mise in catalogo una 96, con il nuovo frontale. Nel frattempo usciva la 99 della Tekno, mentre una 99 di qualità appena accettabile, venne fabbricata dalla Polistil nella economica serie Export.

Dinky Saab

Saab 96 1968, Dinky Toys GB, 1/43

politoys-saab-99

Saab 99, Polistil, 1/43

Negli anni Settanta era iniziata una interessante collaborazione con la Stahlberg, un fabbricante finlandese di giocattoli di plastica. Questi modelli, in scala 1/20 circa, erano stati realizzati per scopi promozionali e, all’inizio, ebbero una diffusione limitata, risultando abbastanza difficili da trovare. Bburago invece mise in catalogo la 900 a tre porte, in scala 1/43 e 1/24, realizzate in varie versioni con decalcomanie e colorazioni diverse, mentre Majorette mise in catalogo la 900 Turbo 5 porte in scala 1/66.

Saab 99 5p. Stahlberg

Saab 99 5 porte, Stahlberg, 1/20

Saab 96V4 rally (1)

Saab 96V4 Rally di Svezia 1972, Ixo, 1/43

Rob Eddie Saab 95

Saab 95 1980, Rob Eddie, 1/43

Saab 96 Brekina

Saab 96V4 1978, Brekina, 1/87

La serie Stahlberg, iniziata con la 99 berlina 4 porte, venne ampliata e aggiornata via via che uscivano le nuove Saab: la 99 Combi, quindi le 900 e 900 Turbo, a 3 e a 5 porte. Interessante per noi italiani è stato il modello della Saab 600, che altro non era che la Lancia Delta, venduta in Svezia col marchio Saab. Ultimo modello di questa serie fu la 900 Sedan, versione a 4 porte della 900, che aveva una coda un po’ sgraziata e non ebbe altrettanto successo dei modelli a 3 e 5 porte.

NEO Saab 99 EMS

Saab 99 Turbo, Neo, 1/43

NEO Saab 99 Turbo

Saab 99 EMS, Neo, 1/43

Burago 900 Turbo

Saab 900 Turbo, Burago, 1/43

Saab 900 Turbo 84 Stahlberg

Saab 900 Turbo 1984 Stahlberg, 1/20

Saab 900 Aero Turbo 84 Stahlberg

Saab 900 Aero Turbo 1984, Stahlberg, 1/20

NEO Saab 900 Turbo 92

Saab 900 Turbo 1992, Neo, 1/43

Le nuove 900 cabriolet e la berlina 9000 furono realizzate dalla Nyrinen (che poi divenne Emek, oggi affermato produttore di modelli d’autocarro), mantenendo la scala dei precedenti modelli. La serie si interruppe dopo la 9000 sedan, primo modello a godere di un tipo di plastica meno gommoso e di grande qualità, così da sembrare un grande Wiking. La qualità della plastica utilizzata Wiking tedesca è un punto di riferimento per molti fabbricanti, pur nella scala ridotta 1/87, e la stessa Wiking realizzò un modellino della 900 Turbo a 5 porte.

Nyrinen-Emek 900 cabrio

Nyrinen-Emek 900 cabrio

NEO43566 rear

Saab 900 cabriolet, Neo, 1/43

Nyrinen-Emek 9000 CD

Saab 9000 CD, Nyrinen-Emek, 1/20

NEO SAAB 9000 Turbo 85

Saab 9000 Turbo 1985, Neo, 1/43

Una bella 900 cabriolet fu realizzata anche dalla Anson in scala 1/18. Anche la Corgi aveva prodotto una 9000, molto semplice e poco curata, ma in seguito produsse, nella prestigiosa serie Vanguards, la Saab 96, anche in alcune versioni rally. Il modello più bello di una 96 in scala 1/43 è stato realizzato nei primi anni ’90 dalla Trofeu portoghese, al pari del modello Neo in scala 1/18 messo in commercio quest’anno. La Universal Hobbies mise in catalogo un eccellente modello del coupé Sonett III, di cui esisteva solo una mediocre riproduzione in scala piccola realizzata dalla Matchbox.

Saab 900 Turbo Stahlberg

Saab 900 Sedan Turbo, Stahlberg, 1/20

Stahlberg 900 Poliisi

Saab 900 Sedan Poliisi (Polizia finlandese), Stahlberg, 1/20

Hongwell Saab 9-3 Viggen 1-72

Saab 9-3 Viggen, Hongwell, 1/72

Motorart

Saab 9-3 station Wagon, Motorart, 1/43

Cararama Saab 9.5 SW

Saab 9-5 station wagon, Cararama, 1/43

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