Saab 900 Turbo Aero 1989 – Ottomobile 1 : 18

Anche questa volta OttoMobile si fa notare, proponendoci la riproduzione di una delle vetture più apprezzate e desiderate degli anni a cavallo tra gli anni 80 e 90: la Saab 900 Turbo Aero, in versione coupé 3 porte. La Saab 900, nata nel 1978, derivava dal più economico modello 99, in listino dal 1968, ma già dotato di una linea fuori dagli schemi: i designer svedesi, allungandone il passo e variando gli sbalzi anteriori e posteriori, crearono una vettura con una nuova fisionomia, non molto equilibrata ma ancora più ricca di personalità. Con l’adozione del turbocompressore, La 900 divenne una delle icone degli anni 80: la sua linea anticonvenzionale, le sue prestazioni superiori (unite ad una tecnica sopraffina, per quegli anni), i suoi interni lussuosi ed eleganti e quella mitica targhetta Turbo sulla coda e sui lati del cofano anteriore la resero la preferita di quei professionisti “arrivati” che volevano distinguersi senza farsi troppo notare.

Also this time OttoMobile is noted, proposing the reproduction of one of the most appreciated and desired cars of the years between the 80s and 90s: the Saab 900 Turbo Aero, in the 3-door coupe version. The Saab 900, which was born in 1978, was derived from the cheapest 99 model, which has been in the list since 1968, but already fitted with a line out of shape: the Swedish designers, stretching their feet and changing the front and rear swings, created a car with a new physiognomy, not very balanced but still richer in personality.

 

Una vettura modaiola, certo, ma realmente di una classe superiore. Il colore più diffuso era l’elegante nero, esaltato, negli ultimi anni di produzione, dalla variante Aero dotata di fascioni laterali che raccordavano i paraurti avvolgenti e di cerchioni in lega a tre razze di forma esclusiva. Questa è quindi la versione che è stata scelta da OttoMobile per la sua riproduzione.

Il modello è come sempre in resina, senza parti apribili (purtroppo!). La linea è ben riprodotta, la verniciatura è ottima ed uniforme, l’assemblaggio accuratissimo e privo di qualsivoglia difetto. Perfette le parti vetrate, sottili e non deformanti. Decisamente OttoMobile lavora molto bene.

The model in scale is in resin, no openable parts (unfortunately!). The line is well-reproduced, the paintwork is fine and uniform, the assembly is thorough and free from any defects. Perfect, thin, non-deformable glass parts. Obviously OttoMobile works very well.

Non ci sono parti in fotoincisione, ma francamente non se ne sente il bisogno. Bellissima la fanaleria, sia anteriore che posteriore, dotata di ottima profonditá e lucentezza e di conseguenza molto realistica. Una chicca la presenza dei tergifari. Ben fatta anche la cromatura della calandra, lucida ma non eccessivamente brillante.

Belli i cerchioni, dalla forma inconfondibile; il color alluminio è perfetto. Peccato che gli pneumatici, anche se proporzionati e con un battistrada ben riprodotto, siano del tutto privi di stampigliature sui fianchi. La verniciatura opaca dei fascioni e dei paraurti merita una nota: é veramente molto realistica, ed il contrasto con la verniciatura lucidissima della carrozzeria é affascinante. Stesso discorso per lo spoiler posteriore, che sembra realizzato in vera gomma, come lo era l’originale.


Gli interni sono molto ben fatti, anche se purtroppo le porte fisse non consentono di apprezzarli come meritano. Sbirciando quindi dai finestrini, notiamo la forma corretta dei sedili, con i caratteristici appoggiatesta “integrati” ed Il colore grigio chiaro che ricorda molto bene la pelle originale (colore meno diffuso, in Italia, del marrone “biscotto”).

I pannelli portiera, molto lineari, sono semplici ma ben riprodotti; le tasche portaoggetti nelle porte sono peró “chiuse”, sarebbe stato bello fossero state applicate a parte, per renderle tridimensionali. Il cruscotto non é affatto male e mostra strumenti realizzati con accurate decal. Forse il bordo superiore della plancia avrebbe potuto essere un po’ piû arrotondato, ma é una pignoleria. Notiamo, ancora una volta, la curiosa mancanza delle cinture di sicurezza (sono peró presenti gli attacchi tra i sedili).

Il fondo della vettura presenta una sommaria riproduzione della meccanica, ma l’impianto di scarico, verniciato in argento, é applicato a parte.
Complimenti meritati a OttoMobile, che ancora una volta ha saputo scegliere una vettura interessante (e inedita nella scala 1:18) riproducendola con la consueta maestria, colmando quindi un vuoto nelle vetrine degli appassionati di automodellismo.

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