Rolls Royce Silver Shadow – i primi 50 anni

Porta i suoi anni meglio oggi di quando era nuova. Presentata nel 1965 come erede della Silver Cloud, la sua linea moderna è sembrata molto meno “inglese” dell’auto che l’ha preceduta e molti stimatori restarono interdetti: col tempo la sua linea diventa un classico e oggi è impossibile non riconoscerle i molti meriti che ha avuto.

Brings her years better today than when it was new. Introduced in 1965 as a successor to the Silver Cloud, its modern lines seemed far less “English” the car that preceded it and many estimators remained dumbfounded: over time its line becomes a classic and today it is impossible not to recognize the many merits that he had.

Rolls Royce Silver Shadow 1974

Una Silver Shadow I fotografata a Londra 

La Silver Shadow ha dimostrato di fare centro. E’diventata la prima Rolls Royce con carrozzeria portante, la prima che poteva essere guidata dal gentleman driver che è il suo proprietario quando le precedenti avevano una noblesse che esigeva la presenza dell’autista. E sicuramente è piaciuta agli americani, che ne prenotarono un gran numero: sarà, con oltre 30.000 esemplari prodotti, la Rolls Royce di maggior successo.

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Silver Shadow, Dinky Toys, 1:43

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La Silver Shadow della Dinky Toys aveva ben sette parti apribili: le porte, il cofano motore, il coperchio del bagagliaio e lo sportellino del cassetto portaoggetti 

06 Matchbox RR Silver Shadow

Rolls Royce Silver Shadow, Matchbox, 1:66

Sembra impossibile che sia stata un’auto con più del doppio dei pezzi che la compongono rispetto ad un’altra! Quanti siano sembra infatti esorbitante: la Silver Shadow è composta da circa 80.000 particolari, tutti, in pratica, rigorosamente lavorati a mano.

15 Norev Silver Shadow (1) Il modello della Norev presenta evidenti deformazioni a livello del cofano anteriore.

Sulla Shadow alla Rolls dovettero studiare molto le sospensioni, perché la scocca portante trasmette più facilmente le asperità della strada agli occupanti. Ma il comfort regale della nuova nata non fu da meno delle precedenti, grazie anche ad alcuni elementi pneumatici che lavoravano in sinergia con le sospensioni indipendenti.

Il motore era lo stesso 8V di 6223cc della Silver Cloud, e sviluppava circa 200 cv (anche se la Casa di Crewe non dichiarava la potenza sui propri cataloghi).

Poco dopo la presentazione arrivarono un coupé a due porte e una cabriolet, quindi una versione a passo allungato di 11 centimetri, che in seguito prenderà il nome di Wright II.

RR Silver Wright

Una Silver Wright, con passo allungato di 11 centimetri.

La coupé restò in catalogo per un periodo relativamente breve, mentre la cabriolet dopo qualche anno prese il nome di Corniche e finì per costituire una linea separata dalla Silver Shadow, anche se con molto in comune.

Nel 1969 la cilindrata fu elevata a 6750cc mentre nel 1974 le versioni destinate agli Stati Uniti ebbero l’iniezione elettronica e paraurti più massicci e lineari, privi dei caratteristici rostri. Sparivano le piccole griglie ai lati della calandra e al loro posto furono messi dei fendinebbia.

04 Diapet RR Silver Shadow II (1)

Rolls Royce Silver Shadow, Diapet (Yonezawa), 1:40

Con il 1977 la modifica dei paraurti fu estesa a tutte le Shadow (che presero il nome di Silver Shadow II) e completata da uno spoiler sotto al paraurti anteriore. Nel 1981 venne sostituita dalla Silver Spirit.

03 Corgi RR Silver Shadow (1)

Sopra e sotto: la bella Silver Shadow 2 porte della Corgi Toys, in 1:43, completamente apribile e con le ruote che si possono staccare.

02 Corgi RR Silver Shadow (3)

La Silver Shadow piacque molto ai fabbricanti di modelli, che le dedicarono molte attenzioni. Matchbox, Norev e Dinky Toys scelsero la berlina a quattro porte (tutte e quattro apribili sul modello della Dinky Toys). Sul modello Norev la plastica adottata è risultata instabile e col tempo può dar luogo a deformazioni anche se il modello è conservato nel migliore dei modi. Lo stampo del modello della Norev venne utilizzato in seguito dalla Eligor, che con vantaggio sostituí il metallo alla plastica. La Corgi Toys e l’italiana Mebetoys avevano scelto la coupé 2 porte, entrambe riproduzioni in scala 1:43 con parti apribili. Il modello in scala della Corgi Toys adottatava anche le caratteristiche ruote estraibili con un comando che aveva anche la funzione di crik di sollevamento.

Lo stampo della riproduzione della Mebetoys venne utlizzato in Russia dalla Donetsk, che però utilizzò la plastica al posto del metallo pressofuso.

09 Marca sconosciuta Hong Kong

Rolls Royce Silver Shadow berlina con motore a frizione, made in Hong Kong, marca sconosciuta, scala 1:36 circa

07 Mebetoys RR Silver Shadow 2-door

Rolls Royce Silver Shadow 2-doors, Mebetoys, 1:4308 Donetsk RR Silver Shadow

Modello russo della Donetsk, ricavato dallo stampo Mebetoys, ma in plastica.

Anche la Politoys realizzò una Silver Shadow, in versione cabriolet, dotata di uno stampo passabile (benché il parabrezza fosse piuttosto basso rispetto all’auto vera) ma il modello era rovinato da orribili ruote veloci in un unico pezzo di plastica con un disegno che ricordava i cerchi “Fuchs” delle Porsche 911.

10 Polistil RR Corniche cabriolet

Versione Corniche con ruote modellistiche della Silver Shadow cabriolet a suo tempo messa in catalogo dalla Politoys.

Fu solo dopo molti anni che la Polistil mise finalmente delle ruote ben fatte, con pneumatico e cerchione al suo modello a suo tempo marchiato Politoys, riproponendolo in commercio, però, con il nome Corniche in ossequio all’auto vera che ormai si chiamava così.

01 Burago RR Silver Shadow 1-25

La Burago riprodusse una Silver Shadow II in scala 1:25

In scala piccola la Shadow fu riprodotta anche dalla Hot Wheels, benché con le tipiche ruote veloci che la contraddistinguevano e ancora più piccolo era il modellino della Wiking, in scala 1:87 per accompagnarsi ai trenini elettrici.

05 Hot Wheels RR Silver ShadowLa Rolls Royce Silver Shadow della Hot Wheels, in 1:66, è oggi piuttosto rara

17 Wiking RR Silver Shadow

Il modellino della Wiking è stato riedito più volte nel corso degli anni. E’ in 1:87.

Recentemente Paragon ha riprodotto in scala 1:18 quella che potrebbe essere la più bella Silver Shadow a due porte di tutti i tempi, specialmente se si tiene conto di un prezzo al pubblico ragionevole.

14 Paragon RR Silver Shadow 2-door 13 Paragon RR Silver Shadow 2-door (5)

Sopra: due viste del bel modello della Paragon, in scala 1:18

Fra i modelli in resina vi sono da ricordare le berline Silver Shadow di Neo e True Scale. La prima ha un dettaglio incredibile: i piccoli tergifari a racchetta riportati in fotoincisione.

18 TrueScale RR ShadowRolls Royce Silver Shadow berlina, True Scale models, 1:43

19 ATC RR Silver Shadow limousine Rolls Royce Silver Stadow limousine allungata, ATC, 1:4311 NEO RR Silver Shadow 1974 (1) Sopra e sotto: la Silver Shadow di NEO, in scala 1:43

12 NEO RR Silver Shadow 1974

20 NEO RR Silver Shadow II

La Silver Shadow II 1977 di NEO, 1:43. Si notino i tergifari.

Da ricordare anche, per gli appassionati del genere, la berlina prodotta da Universal Hobbies per la serie da edicola dedicata alle auto dei film dell’agente segreto 007. Si tratta di un discreto modello, abbastanza facilmente reperibile a buon prezzo e col vantaggio di non disporre di nessun pupazzetto a bordo, cosa che le permette di non sfigurare in una collezione dedicata alle Rolls Royce senza mostrare troppo le sue origini cinematografiche.

16 UnivHob RR Shadow (3)

Rolls Royce Silver Shadow, Universal Hobbies, 1:43. Peccato si noti molto il punto di fissaggio a vite sotto la vettura…

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