RIO – Mercedes-Benz SSK Le Mans 1931 scala 1/43

Nel 1930 Rudolf Caracciola aveva ingaggiato con la sua Mercedes Benz una lotta per il primo posto alla 24 Ore di Le Mans contro le Bentley da 4,5 litri con compressore e quelle da 6.6 litri aspirate, ma dovette soccombere per una avaria alla batteria, mentre il primo e il secondo posto andarono alle Bentley aspirate. L’anno successivo la sua SSK a passo corto non trovò le Bentley sulla sua strada, e si conquistò il secondo posto assoluto, con l’equipaggio Boris Ivanowski/Henn Stoffel dietro alla più piccola Alfa Romeo 8C 2300. La SSK derivava dalla SS di cui manteneva il motore di 7069cc ma con un telaio corto. La presenza del compressore aumentava la potenza da 170 a 150 cavalli. Fu uno dei modelli progettati con la collaborazione di Ferdinand Porsche e con Hans Nibel. A seconda della carrozzeria riusciva a stabilire una velocità di punta pari a 190 Km/h. Il modello RIO ci offre proprio la versione che corse la 24h di Le Mans del 1931, e si presenta nel tipico colore bianco delle auto da corsa tedesche dell’epoca, con telaio e ruote rosse.

Le buone proporzioni del modello d’origine sono esaltate dalle finiture più curate

                                    Il modello RIO nella versione uscita molti anni fa in colore argento

RIO aveva già posto la SSK in produzione molti anni fa, ma questo modello è stato adattato e rivisto in molti particolari. Rispetto all’antenato, di cui pure all’epoca si apprezzavano la linea riuscita e i molti dettagli riportati, la SSK attuale ha raffinato la tecnica della verniciatura, con le griglie filettate in nero, e soprattutto delle cinghie fermacofano, ora sottili e in scala al posto della spessa cinghia di gomma del modello di allora.

RIO had already put SSK in production many years ago, but this model has been adapted and revised in many details. Compared to the advent of which, at that time, the successful line and the many details reported were appreciated, the current SSK refined the painting technique with the threaded grids in black, and especially the stretch-thong straps, now thin and scale instead of the thick rubber belt of the then model.

 

 

 

                                                  Anche la verniciatura bicolore è molto realistica

Si nota poi, soprattutto, il parabrezza composito ribaltabile, in fotoincisione, che merita un apprezzamento particolare se paragonato alla massiccia fusione in plastica del modello primigenio.

Molto ben realizzato il parabrezza ribaltabile che rivela la lunetta di cristallo a protezione del pilota

                La vista di tre quarti è di ottimo impatto visivo, specie dal lato degli scarichi esterni

                                   Le leve del cambio e del freno appaiono un po’ troppo cromate 

                                Buona nel suo complesso anche la vista posteriore del modello

                               Una foto d’epoca della Mercedes SSK durante una gara

                                       Il poderoso motore di oltre 7 litri di cilindrata in una foto d’epoca

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