Retromobile 2019

Testo Fabrizio Panico

Foto Fabrizio Panico e Henri Orange

Febbraio ci riporta costantemente a Parigi, sia per il richiamo di Retromobile, che per quello delle tradizionali aste di Artcurial, RM Sotheby’s e Bonhams, una overdose visiva arricchita da una certa eleganza, anche se si inizia a percepire un qualche lieve appannamento dovuto ai mutati gusti del pubblico. D’altra parte è il mercato a dettare legge e non certo i nostri personali interessi.

February constantly returns us to Paris, both for the appeal of Retromobile, and for that of the traditional auctions of Artcurial, RM Sotheby’s and Bonhams, a visual overdose enriched by a certain elegance, even if we begin to perceive some slight misting due to the mutated public tastes. On the other hand it is the market that sets the law and certainly not our personal interests.

La Citroën Type A 10 HP del 1919 é in testa alla bella mostra che celebra i 100 anni della Citroën

Citroën B2 autochenille Scarabée d’or 1922

Citroën H 1947

Citroën DS21 Chapron Le Leman 1967

Citroën C10 concept 1956

Citroën Concept Osmose 2000

Concept Citroën Tubik 2011

Quest’anno Parigi ci ha accolti con giornate ventose, ma fortunatamente senza la neve dello scorso anno. Purtroppo proseguono le defezioni delle grandi case automobilistiche dalla vetrina usuale degli Champs Elysées : dopo Citroen, Mercedes e Toyota, ora anche Peugeot ha lasciato il proprio showroom, delegando alla sola Renault il presidio di quello che fu veramente un luogo simbolo dell’automobilismo parigino. Per quanto ancora ?

La mostra che celebrava i 60 anni della Mini

Lo spaccato della Morris Mini Minor 1959

Mini Marcos 1966

Bedelia Tipo B2 ambulance  1915

Come di consueto l’appuntamento parigino ha richiamato gli appassionati da tutto il mondo, ricco di novità, di celebrazione di anniversari e di mostre dedicate a specifiche marche. Anche qui si alternano presenze ed assenze : tornata FCA, confermata l’assenza di Mercedes. Club di marca e/o modello in abbondanza, anche se il loro raggruppamento nella hall 3 ne sminuisce un po’ la presenza. Celebrazione del centenario della Citroen con gran rassegna di vetture e prototipi, purtroppo a scapito della percorribilità dei due corridoi tra di esse, piuttosto ristretti. Peugeot un po’ scarsamente rappresentata (forse ci eravamo abituati male negli anni passati), mentre Renault ha voluto dedicarsi interamente agli “anni del turbo”, con il risultato di una serie di vetture di relativo interesse “estetico”. L’impressione è stata di una ridotta presenza di vetture “d’epoca” a favore di vetture più recenti, che evidentemente sono le più richieste dal pubblico di oggi. Questo è il mercato !  Per fortuna il Club Teuf Teuf e il Museo di Compiègne hanno esposto una ricca collezione centrata su De Dion Bouton, mentre una mostra specifica era dedicata alla Bédélia, un classico dei cyclecars francesi.

Berliet T100 1957

Sherman Tank

Lafitte Type D cyclecar 1927

Lafitte Type D cyclecar 1927

Aries Type CB4B 1934

Talbot T120 Baby Sport 1936

Altra “chicca” la presenza del mostruoso Berliet T100, un gigante destinato ai deserti africani ed il cui viaggio da Lione a Parigi ha da solo costituito un’avventura, viste le sue dimensioni “fuori norma”. Ricca la collezione di moto della Gnome & Rhone, così come quella delle Citroen DS Chapron, in tutte le loro varianti. Honda celebrava i venti anni della S 2000 (troppo giovane, a nostro avviso). Il lungo ponte sospeso di collegamento tra la hall 1 e la 2 ospitava la rassegna delle Mini, celebranti i loro 60 anni. Bella la Mini sezionata, ma forse si poteva esporre qualche vettura in più, specie tra le derivate : la Moke e la Mini Marcos apparivano un po’ spaesate. Come di consueto il Museo di Saumur ha presentato due mezzi militari, un carro Sherman ed un Panzer IV. A tutto ciò si aggiungevano i vari dealers con i loro “gioielli” ed ovviamente modelli in scala, ricambi e libri, accessori e gli universi degli artisti e degli artigiani. In effetti un appuntamento immancabile, ove ognuno può trovare di che soddisfare ogni proprio interesse.

Delahaye 135M Figoni Falaschi  1946

Messier type MS31 1929

Bugatti type 55  GS Gangloff  1932

De Dion Bouton type G1 vis-a-vis 1890

Léon Bollée trycicle voiturette 1895

La mostra dei veicoli De Dion Bouton

De Dion Bouton tricycle 1896

La copia della Jenatzy “Jamais Contente” prima auto al mondo a superare il 100 km/h nel 1899. Il motore era elettrico.

De Dion Bouton DQ torpedo 1912

Bugatti-Diatto Avio 8C

Gladiator 9400 cc 1904

DB 750 Le Mans 1955

La DB “tank” che partecipò alla 24 Ore di Le Mans del 1949

Ferrari 166 vincitrice alla 24 Ore di Le Mans del 1949

BRM type 15  1950

McLaren M14D 1970

Alfa Romeo 750 competizione 1955

Alfa Romeo Giulia TZ  1963

Alfa Romeo 6C 2500 SS Touring 1950

Lancia Stratos Color Palette

Lamborghini Miura Roadster 1966

Lamborghini 4000 GT Flying Star II Touring 1966

Lamborghini 4000 GT Flying Star II Touring 1966

BMW M1 Pro Car 1982

Citroën SM Le Mylord Chapron

Voisin Biscooter 1950

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