Retromobile 2016

Foto e testo fabrizio Panico

Foto Henri Orange

François Melcion, direttore di Retromobile, parla di una magia che consente di realizzare ogni anno un’edizione del salone in grado di sfidare le edizioni precedenti.  In effetti anche quest’anno la sua equipe è riuscita a mostrare “ciò che non si vede altrove”, un museo effimero nella durata ma non certo nella qualità.  E Retromobile continua a crescere, ormai si sviluppa su ben sei ettari, oltre 125.000 visitatori, circa 500 vetture in esposizione, oltre tutto l’immaginabile dei vari aspetti di ciò che si è soliti etichettare come “automobilia” : modelli, libri, ricambi, clubs, musei, etc etc.

Renault_75293_global_frLo spazio espositivo della Renault  (foto Media.Renault.com)

Mentre le altre esposizioni si stanno trasformando sempre più in enormi saloni di vendita di vetture usate, più o meno interessanti, Retromobile conferma la sua vocazione a mostrare esemplari di alta qualità, spesso molto rari, coinvolgendo collezionisti, dealers, clubs, costruttori e musei in un mix in grado di mandare in overdose anche gli appassionati più smaliziati.  Una giornata a Retromobile non è certo sufficiente a dare una occhiata, anche fulminea, a tutto, occorre ritornare una seconda volta per completare la visita, soffermandosi ove necessario, per poi inevitabilmente accorgersi a posteriori di aver tralasciato qualcosa.

Citroen-2CV-Antem-Charbonneaux-1953Citroën 2CV Antem-Charbonneux 1953

In questo tessuto di stands, uno più ricco dell’altro, si inseriscono quelle che vengono denominate “animations”, delle vere e proprie isole delle meraviglie, ossia delle aree tematiche ove vengono esposte le attrazioni del salone.  Al primo posto le vetture da record del National Motor Museum di Beaulieu : la Napier  del 1903, un mostro di quasi otto litri di cilindrata, probabilmente la più anziana vettura inglese da corsa ancora esistente, la Darracq V8 del 1905, essenziale nella sua nudità, in pratica solo telaio e motore, ma di oltre 25 litri di cilindrata ed in grado di sfiorare i 200 km/h ed infine la “belva di Torino”, la Fiat S76 del 1911, un cofano motore ad altezza d’uomo nasconde un motore aeronautico di 30 litri di cilindrata, lui solo pesante una tonnellata, ricostruita a partire dai pezzi delle due sole vetture prodotte.  Come se la loro vista non fosse sufficiente, le tre vetture hanno dato spettacolo all’aperto, la loro cacofonica messa in moto ne ha dimostrato la perfetta efficienza, a consolidarne l’incancellabile leggenda.

Fiat-S_76-record-1911Fiat S76 del 1911

Napier-7,7_litre-racer_GordonBennett-1903La Napier 7,7 litres racer Gordon Bennett du 1903

Al loro fianco un folto gruppetto di veicoli ultracentenari del Veteran Car Club de France : Brohuot 1908, Corre 1905, De Dion Bouton 1912, Grégoire 1910, solo per citarne qualcuna.

retro2016 031La Gregoire Type 70 – 4 Runabout Sport del 1910

Ancora pochi passi e ci si addentra ancora più nel passato : il Museo di Compiègne ha portato una diligenza a vapore Amédée Bollée del 1885, un mostro di dimensioni eccezionali (ci si domanda se gli occupanti del piano superiore non soffrissero il mal di mare), e la famosa “La Mancelle” del 1878, sempre di Amédée Bollée, oltre a dei magnifici esemplari delle sue collezioni di carrozze, moto e bicicli, ad illustrare i primordi della mobilità.

Bollée(Amédée_pére)-diligence_à_vapeur-1885La Dligenza a vapore Amédée Bollée del 1895

Proseguendo nell’area delle “arti”, una bella mostra delle foto di Jacques-Henri Lartigue : chi non ha presenti le sue vetture in corsa deformate dalla lentezza dell’otturatore, ma così espressive della velocità ?

Ed ecco le “Rhomboides”, vetture ove le ruote non hanno la tradizionale disposizione rettangolare, ma si presentano a losanga : dalla indimenticabile Pininfarina X del 1960 al prototipo Alamagny del 1947 (come ha fatto Pourtout a farsi coinvolgere in una carrozzeria così sgraziata ?), l’Automodule di Ponthieu del 1968 (una sfera su quattro ruote, piuttosto extraterrestre) o l’Ellipsis 1970 e la City 1990 di Philippe Charbonneaux.

Pininfarina-PFX-concept-1960La Pininfarina PFX Concept 1960

Ponthieu-Automodule-1968La Ponthieu Automodule 1968

Sempre a Charbonneaux è dedicata la successiva “animation”, un folto gruppetto delle sue opere, provenienti dal museo di Reims : dalla piccola Citroen 2CV pubblicitaria, all’enorme articolato Panhard per Pathe-Marconi, dalle sue proposte per Delahaye e Salmson alla curiosa Renault R16 a tre volumi, ed i prototipi Wimille del 1946 e 1949.  Finalmente in grado di essere apprezzati nella loro tridimensionalità, visto che a Reims il poco spazio a disposizione li costringeva a nascondere il “lato B”.

Renault-R16_trevolumi-Charbonneaux-1966

La Renault 16 a tre volumi del 1966 che non ebbe seguito

Charbonneaux-Ellipsis-prototype-1970

Il curioso prototipo Ellipsis del 1970

retro2016 118Il modello in scala dell’autobus Chausson realizzato per il “Ministère de l’Air”davanti al prototipo realizzato per Jean Pierre Wimille nel 1949

Panhard-IE65+semirimorchio_Titan_Pathe_Marconi-Antem_Charbonneaux-1955Panhard IE-45 HL  Semirimorchio Titan  Pathé-Marconi-Antem-Charbonneux 1952

retro2016 120Un dettaglio della vetrina che conteneva le riproduzioni in scala dei veicoli progettati da Charbonneux

Il Musée des Blindés di Saumur ha portato alcuni dei suoi carri armati : un mastodontico T34/85 russo ed un più compatto M24 Chaffee americano, anche qui con dimostrazioni all’esterno.

zzz-animation 01Il carro armato sovietico T34/85

Nell’area delle “Youngtimers” le vetture del 1976 : dall’Alfasud Sprint all’Alpine A310, dalla BMW serie 6 alla Golf GTI, e così via, forse un po’ troppo allo stretto per apprezzarle.

Nel lungo corridoio di passaggio al secondo padiglione l’Automobile Club de l’Ouest mostra le vetture del suo glorioso passato sportivo, dai primi Grand Prix alla 24 Ore di Le Mans : tra le altre un triciclo Bollée del 1896, il tank Chenard Walcker del 1925, la DB Panhard del 1959, la Matra Simca MS670B del 1974, la Pininfarina Dino Berlinetta Speciale, la Porsche 904 GTS, oltrei veicoli istituzionali, tra cui il Citroen H “Centre Mobile de Securité”.

retro2016 2 022La Chenard Walker Z1 Le Mans Tank 1925

Pininfarina-Ferrari_Dino_berlinetta_speciale-1965La Pininfarina Ferrari Dino Berlinetta Speciale 1965

Nel secondo padiglione l’animation “une femme, une collection” tema della locandina del salone : dieci vetture eccezionali, dalla collezione di Julia de Baldanza : tra di esse Bugatti 40 fiacre e 35B, Alta 1500cc del 1955, Aston Martin coupé del 1930, Wolseley 10 hp del 1922, McLaren M3A.

retro2016 2 007La McLaren M3A del 1965

retro2016 2 002La Bugatti Type 40 Fiacre 1928

Come se tutto ciò non fosse sufficiente, aggiungete le esposizioni dei costruttori e dei loro clubs : da Renault (una ricchissima esposizione di vetture sportive, Etoile Filante e 40 CV da record incluse), a Citroen e DS, da Peugeot a Mercedes Benz, da Porsche a Jaguar e Land Rover.  Purtroppo ancora una volta assenti le case italiane, fatta eccezione per la Maserati. Ed infine i grandi commercianti di vetture d’epoca, da Fiskens a Lukas Huni, da Movendi a Thiesen, e così via, tutti con veri capolavori, e “ciliegina sulla torta” le vetture dell’asta Artcurial : oltre 130 lotti più un’altra cinquantina della “Vente Citroen”, la collezione Trigano dai primordi Citroen ai giorni d’oggi.

Renault-Nervasport-1935_36La Renault Nervasport che vinse il Rally di Monte Carlo nel 1935

retro2016 2 050La Porsche 718 W-RS Spider 1961

retro2016 061La Peugeot 203 che parteciperá al Tour Auto 2016

retro2016 2 033La Citroën Mehari celebrava i suoi 48 anni dalla presentazione esponendo una rara versione del 1970 destinata al mercato USA

retro2016 2 048La Range Rover del 1979

retro2016 081Una bella Mercedes-Benz 280 SE 3.5 cabriolet del 1969

Di che veramente andare in “overdose”, con in più la curiosità di vedere cosa riusciranno ad inventarsi il prossimo anno

Il modellismo ed i pezzi da collezione erano presenti in  forza come si puó vedere dalle fotografie seguenti. Tra i marchi presenti ricordiamo Minialuxe, Dan-Toys, ABC Brianza, Tron, Arena, Alain Bouissou, Built Up, Jade Miniatures, JFB, Profil 24, Mini Delta, LP Creation

retro2016 140Il padiglione riservato ai produttori di automodelli in scala

retro2016 133Il marchio Mimnialuxe é una presenza costante a Retromobile

retro2016 138I modelli dallo charme retro prodotti da Dan-Toys

retro2016 139La Citroën DS Presidentielle di Dan-Toys

retro2016 145La piccola DB Le Mans in miniatura

zz-jouets 01Una vetrina piena di giocattoli d’epoca

zz-jouets 02Unsa bella scelta di automobiline a pedali

zz-petrol_pumpsRicca la presenza di automobilia di ogni genere

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