RENAULT Floride festeggia 50 anni al Salone del Valentino

Fra le manifestazioni collaterali del Salone di Torino c’è stato anche un raduno di Renault Floride/Caravelle nella città sabauda. Si tratta di una vettura inconsueta dalle nostre parti, che non incontrò grande successo anche per via del prezzo elevato e delle prestazioni modeste che offriva.

 

Il gruppo delle auto schierato in Piazza Vittorio Veneto

Sul catalogo della Floride è evidente l’hardtop che la trasforma in coupé

Ambientazione aeronautica per una foto ufficiale del 1959

Vederne quasi una trentina tutte assieme non è per nulla comune, anche se la maggior parte delle vetture intervenute erano Caravelle, ovvero la seconda generazione della Floride, equipaggiate con un motore più performante.

Una Floride S, già con la fiancata modificata e il motore di 956cc

All’nterno il volante ed il cruscotto erano derivati dalla Dauphine

La prima apparizione di quella che sarebbe diventata la Renault Floride fu nello stand della Ghia-Aigle al Salone di Ginevra del 1958. Dovuta alla matita di Piero Frua, fu notata dall’allora direttore della Renault Pierre Dreyfuss che aveva intrattenuto rapporti con la Ghia Italiana al fine di approntare una Dauphine Sport da affiancare alla berlina, per la quale prevedeva un grande successo d’esportazione negli USA, dove venne chiamata Caravelle. La versione di serie fu la vedette al Salone di Parigi dello stesso anno anche se per la produzione si dovette attendere l’inizio del 1959: gli stabilimenti Renault erano sotto il massimo sforzo produttivo per consegnare le berline Dauphine in tempi ragionevoli e per produrre la Floride venne chiamato in causa il carrozziere francese Chausson. Il motore della Floride era lo stesso 845cc da 38 CV della Dauphine Gordini.

Una Caravelle delle ultime serie (lampeggiatori rettangolari)

Il muso della Floride/Caravelle era molto particolare. In questa spiccano i fari gialli francesi

Sopra e sotto: la parte posteriore è caratterizzata dalle pinne e dalle griglie di raffreddamento

Among the events of Turin Motor Show there has also been a meeting of Renault Floride/Caravelle in the city. This is an unusual vehicle in our country, because of the high price in Italy and the modest performance you get. See almost thirty cars together is not common, although most of the cars involved were Caravelles, the second generation of Floride, equipped with a more powerful engine. The first appearance of what would become the Renault Floride was in the Stand of Ghia-Aigle at the Geneva Motor Show in 1958. Due to the pencil of Piero Frua, it was seen by then Director of Renault Pierre Dreyfuss that had entertained relations with the Italian Ghia in order to prepare a Dauphine Sport alongside the sedan, which was a great success exports to the USA, where it was called Caravelle. The production version was the scheduled at the Paris Salon that same year, although for series production had to wait until the beginning of 1959: Renault factories were under the most productive effort to deliver the Dauphine sedans within reasonable time and to produce the Floride was called into question the French coachbuilder Chausson. The engine of Florida was the same 845cc from 38 HP of the Dauphine Gordini.

Foto ufficiale della Renault Caravelle 1100 del 1964

Inizialmente si avviò la produzione del coupé, ma negli USA reclamavano soprattutto le cabriolet, mettendo in difficoltà le linee produttive che andarono ad accumulare ritardi. Molti ordini vennero disdetti anche per le scarse prestazioni della vettura. Renault offrì nel 1962 il nuovo motore di 956cc della R8 in grado di erogare 44 CV: era nata la Floride S, che si distingueva per l’assenza delle prese d’aria laterali, rese inutili dalla nuova posizione posteriore del radiatore. I freni erano ora tutti e quattro a disco e la velocità massima si aggirava sui 135 Km/h.

Una Caravelle con hardtop in tinta contrastante

Appena un anno dopo, nel 1963, comparve la Caravelle 1100, con il motore portato a 1108cc e la potenza a 47 CV, con il quale la vettura guadagnava 10 Km/h in velocità. La versione 1100 aveva un nuovo cruscotto con due strumenti circolari di intonazione più sportiva.

Il lunotto di cui era provvisto l’hardtop era ampio e luminoso

Al Salone di Parigi del 1965 la Caravelle 1100S guadagnava altri 4CV di potenza, con un miglioramento nelle prestazioni. La vettura, tuttavia, era entrata nella fase calante delle vendite e la sua linea era irrimediabilmente invecchiata. Fu tolta dai listini nel 1968 dopo aver superato le 117.000 unità (comprese le Floride).

I MODELLI

La elegante Renault Floride della Dinly Toys francese

Economico modello della Clé, in scala 1:45 circa, dotato di brillantini sui fari

Nel modello della CIJ, in scala 1:43, l’hardtop era amovibile

Il modello Solido in scala 1:43 mostra una gentile signorina al posto guida

Interessante giocattolo francese Telemecanique, a frizione o elettric, in scala 1:20

La parte del leone è fatta dai modelli di produzione francese, per lo più riproducenti la Floride in versione coupé. Uno dei più interessanti è la scatola di montaggio in scala 1:25 della francese Record, oggi molto rara. All’estero tuttavia non mancano esempi interessanti. La Spot-On ne fece un bel modello aperto in scala 1:42, mentre la Corgi Toys riprodusse il coupé in scala 1:43, un modello poi copiato dalla portoghese Metosul. In Giappone apparvero alcuni giocattoli di lamiera, mentre dalla Germania proviene invece una Floride scoperta in scala 1:66 opera della Siku, con una bionda alla guida accompagnata da un barboncino.

Coperchio della scatola di montaggio della Record

Simpatica Floride di plastica, in scala 1:66, realizzata dalla Siku

Splendido giocattolo in latta della Bandai, in scala 1:20 circa

Guida ovviamente a destra per la Floride della Corgi Toys, in scala 1:43

Molto simile al Corgi, il modello Metosul ha però la guida a sinistra. La scala è l’1:43

Il giocattolo della Ichiko era più economico e meno curato rispetto a quello della Bandai

Piacevole riproduzione della Spot-On, che stona per la scala 1:42 un po’ più grande

La Minialuxe produsse anni fa una Floride di plastica, oggi ne ha in catalogo una di zamac, 1:43

La bella Floride Norev con scelta per il tettuccio. La scala è 1:43

Norev ha anche una eccellente Floride in scala 1:18, tutta apribile

La PMC  di Hong Kong ha prodotto una semplice Floride slot-car in scala 1:32

I modelli della Caravelle si contano sulla punta delle dita. Norev ne ha riprodotta una in scala 1:18, con l’hardtop staccabile, mentre anni fa aveva aggiornato lo stampo della sua Floride in scala 1:87 ma limitando il suo intervento alla sola eliminazione delle griglie sulle fiancate, mentre la forma del tetto rimaneva invariata.

La Renault Caravelle in scala 1:87 di Norev mantiene lo stesso padiglione della Floride

Impeccabile è invece l’hardtop della Caravelle di Norev in scala 1:18

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