Quando le piste si disegnavano con i gessetti

Achille Tresoldi é un grande appassionato di auto e di riproduzioni di auto in scala e per tutta la sua vita ha coltivato  questa passione. Attualmente, dopo essere stato un dirigente d’azienda, é il vicepresidente del club dei venti all’ora di Trieste, che é tutti gli anni alla ribalta per la bella rievocazione della storica corsa in salita Trieste-Opicina.

Achille Tresoldi is a great lover of cars and car reproductions in scale and throughout his life has cultivated this passion. Currently, after being a company manager, he is the vice-president of the club of the winds at the time of Trieste, which is all the years in the limelight for the beautiful re-enactment of the historic uphill race Trieste-Opicina.

Quando le piste si disegnavano con i gessetti

Una bella serie di autovettura da corsa prodotte dalla Mercury

La passione per i modellini é iniziata negli anni ’50 a Verona dove la famiglia, di origini milanesi, si era trasferita dalla Sicilia. Grazie al papá, Direttore della Pirelli, abbiamo visitato mezza Italia: Catania, Verona, Padova, Milano. Già da piccolo il DNA era intriso di ruote e motori. All’epoca non si parlava di collezioni o raccolte tematiche, i modellini erano i nostri giocattoli. A Verona, in Borgo Trento, si disegnavano, in piazza, le piste con i gessetti e guai ad andar fuori dalle righe: si tornava indietro! Sulla linea di partenza, con ruote ben oliate, la facevano da padrone i modelli in scala della Mercury in scala 1:43. Ieri come oggi le prime file erano per le rosse Ferrari e le Stelle d’argento. Ferrari “Supersqualo” con le pance ed il muso spiovente. Mercedes Formula 1 a ruote scoperte o carenate. A partire dalla terza fila la Maserati 250 F Formula 1, la Lancia D50 Formula 1 con i caratteristici serbatoi laterali, le Cisitalia 1100 e 1500 GP e la SVA  GP. Tutte rigorosamente trasportate sulla famosa bisarca Fiat 682 N della Mercury.

 

Nell’estate del 1959 i fratelli Achille e  Livio Tresoldi utilizzano la pista disegnata con i gessetti

La lancia D50 della Mercury in scala 1:43

Achille Tresoldi al Giro di Sicilia del 1951

Una bella scatola di auto da pista della Mercury

Achille Tresoldi accanto alla Fiat 1100/103 di famiglia nel 1956

La Fiat 1100/103 filoguidata della Domo

Achille Tresoldi sul go-kart nel 1960

 

La riproduzione in scala di un go-kart dell italiana Mignon

Nel 1955  Babbo Natale porta in regalo una Dinky Toys per ogni fratello. Ad Angelo, il   maggiore, una Connaught verde chiaro n° 32. Achille si innamora invece della Bristol 450 Sports Coupé n° 27 con le sue indimenticabili pinne posteriori. Livio sceglie invece la bianca e blu Cunningham C5R n° 31. La sorellina Etta, la più piccola, dava il via alle gare e rimetteva le vetture in pista!

La Bristol 450 Sports coupé, Dinky Toys, scala 1:43

La Connaught, Dinky Toys, scala 1:43

La Cunnigham C5R, Dinky Toys, scala 1:43

Nel 1960, lasciata Verona, ci trasferiamo a Padova dove inizia la passione per i kit in scatola di montaggio. Il punto di riferimento era il negozio di giocattoli Giordani. I primi modellini in scala1:24 erano della Monogram: Rolls Royce Phantom II, Duesemberg SJ Torpedo-Pheaton ed il famoso Red Baron del ’68. Ricordo ancora, da modellista inesperto, le difficoltà ad incollare i pezzi cromati: poi col tempo tutto si impara. Pian pianino si passa a modelli più
impegnativi in scala 1:12 della Tamiya. Honda RC 166 di Mike Hailwood e Ferrari F1 312 T di Niki Lauda, la famosa n° 12.

Rolls Royce Phantom II, Monogram, scala 1:24

Nel 1968 il papá e con lui tutta la famiglia, viene trasferito a Milano. É’ qui che succede il dramma. Durante il trasloco sparisce lo scatolone con tutti i modellini: lacrime e disperazione. Si salva solo la bisarca Fiat 682 N. Sarà una storia a lieto fine? Agli inizi degli anni ’70 Quattroruote indice un concorso con in premio dei modellini in scala 1:43. Partecipo nella speranza di iniziare una nuova collezione. Dopo qualche settimana ricevo un bellissimo cofanetto con all’interno sette modellini Fiat della Rio e della Dugu. Dalla 3 ½ HP del 1899 alla 508 ”Balilla” del 1932.

Fiat 508 Balilla del 1932, Rio, scala 1:43

A Milano il Politecnico non lascia molto tempo per i modellini da costruire, peró uno non potevo lasciarmelo scappare. Trasporto in Lambretta dal negozio Movo a casa uno scatolone  con dentro l’Alfa Romeo 8C 2300 Monza della Pocher in scala 1:8! La dipingevo di nascosto in cantina tra un esame e l’altro.

Alfa Romeo 8C 2300 Monza , Pocher, scala 1:8

Nel 1979 il lavoro mi porta in Francia, a Parigi, dove rimarrò per piú di trent’anni. Si passa dal misterioso mondo della gomma al magico mondo del vetro. Dalla Società Italiana Vetro, Sicursiv sui vetri delle nostre auto d’epoca, alla Glaverbel belga del gruppo giapponese Ashai Glass Company. Quando nel 1982 lascio la SIV i colleghi italiani, conoscendo le mie passioni, mi regalano la scatola di montaggio della Citroen Traction Avant della Heller in scala 1:8.

La Citroën 15 CV, Heller, scala 1:8

La costruiró solo trent’anni dopo, una volta in pensione! Nel tempo libero, con certosina pazienza, comincio a cercare i modellini in scala 1:43 persi tra Padova e Milano. Come un topo di biblioteca frequento i negozi specializzati ed il  Mercato delle Pulci, Georges a Saint Ouen e le aste di Drouot a Parigi e la Galèrie André a Bruxelles. Ritrovo uno alla volta tutti i miei modellini Mercury e Dinky Toys e ne approfitto per ampliare la mia collezione. Tornano in vetrina le pinne verdi della mia Bristol 450 Sports Coupé! Inizio la collezione delle Brumm in scala 1:43, dalle prime Morgan e Darmont Sport a tre ruote. La gialla Bedelia e la rossa Fiat Mefistofele. I furgoncini pubblicitari su telaio Fiat 500 B e C della Pirelli, della Ramazzotti e dell’Amaro 18 Isolabella. La verde Vanwall di Formula 1 vincitrice del Gran Premio di Monza nel 1957 con Stirling Moss. Difficile elencarle tutte.

 

Bedelia 1915, Brumm, scala 1:43

Per lavoro torno spesso a Milano e naturalmente faccio tappa da Zeppelin in Viale Premuda, uno dei pochi negozi di modellismo ancora rimasti. Non mi lascio scappare la collezione delle Colibrí di Carlo Brianza Serie “Super 100”. Sono modelli in scala 1:43 prodotti in 100 esemplari finiti a mano e numerati. Maserati 8 CM, Mercedes-Benz 7700 B Marajah, Osca F.1, Ferrari 500 Mondial Coupé, Alfa Romeo 8C, Maserati 450 S coupé.

La collezione Colibrí in scala 1:43

Sempre a Milano, da Autominia “modellini da collezionare”, negozio purtroppo scomparso, trovo la Maserati Le Mans Coda Lunga del ’61 della Meri Kits, la Lancia Fulvia 1600 HF Montecarlo N° 14 della Racing! Due Camion della Tron e di Barnini: OM Atélier Ecurie Ferrari e Fiat 621 Officine Maserati con sul fianco la pubblicità delle famose candele Maserati. Non resisto alla Giannini 700 GR. 5 Campionato Italiano realizzata da Barnini nella sua livrea giallo-arancio.

Fiat 621 Scuderia Maserati 1934, Barnini, scala 1:43

Negli anni ’90 a Parigi c’erano diversi negozi di modellismo, molto forniti. EOL Modèlisme aveva diversi negozi in città, ora ne rimane solo uno al N° 3 di Rue du Louvre. BAM (Boutique Auto Moto-Miniatures Automobiles) aveva un negozio a Levallois-Perret (la città dell’auto alle porte di Parigi) e uno vicino alle Halles. Oggi rimane solo quest’ultimo. Trasmetto la passione per il  modellismo, con mia grande soddisfazione, a mio figlio Enrico. Le sue preferenze vanno ai
modelli sportivi della Tamiya, auto e moto ed ai modelli radiocomandati con motore a scoppio. Ferrari 641/2 (F190) di Nigell Mansell in scala 1:12, Honda e Yamaha spesso con il N° 46. Porsche 959, prima alla Paris-Dakar del 1986 in scala 1:12 e Lancia Delta HF Integrale 4WD in scala 1:10. In realtà ad Enrico le automobiline piacevano fin da piccolo, buon sangue non mente. Non perdeva occasione per accompagnare la mamma al Monoprix, il supermercato di casa, per infilarsi nel reparto giocattoli e davanti alle Matchbox supplicare: “questa mi manca”!

Lancia Delta HF Integrale, Tamiya, scala 1:10

Alla BAM trovo il furgoncino Mercedes-Renn-Transporter della Conrad; il bus giallo delle Poste Svizzere Sauer tipo C della Retro Vitesse, ricordo dei mesi estivi passati in Svizzera per migliorare il francese. Nel 1989, grazie agli amici della Renault, conosco un piccolo costruttore di sport prototipi ALD-Automobiles Louis Descartes- che mi chiede di realizzare dei parabrezza riscaldati per i suoi bolidi iscritti alla 24 ore di Le Mans. Sono invitato nei box durante la gara e dopo qualche mese trovo alla BAM il kit dei due prototipi, uno rosso e l’altro nero, in resina, in scala 1:43 con la  decalcomania della mia società sul parabrezza.

ALD Le Mans 24 ore di Le Mans 1988, JPF, scala 1:43

Ripassando da Milano nel ’99 vedo in vetrina una bellissima Alfa Romeo Giulietta SZ 1960 Tour de Corse della Tecnomodel. Non mi dilungo sui modellini in scala 1:43 e kit 1:24 della Giulietta Spider Veloce di cui sono anche il fortunato possessore di un modello in scala 1:1! Altra collezione é quella delle Burago in scala 1: 24 e 1:18. La più bella: la Ferrari Le Mans del ’65 che affianco volentieri alla Ferrari 330 P4 della Jouef. Alla Boutique Renault sui Campi Elisi non mi lascio sfuggire le riproduzioni marca Solido in scala 1:43 delle 4 CV: Polizia, Pompieri, Tour de France e tante altre. Ancora alla BAM la serie delle F.1 e Formula Indianapolis della Onyx in scala 1:43. Un’altra passione sono i camion con rimorchio ed i camioncini. Legato al mio lavoro é il Simca Plateau Miroitier Saint Gobain della Dinky Toys France in scala 1:55. La collezione comprende anche la motrice Panhard con semirimorchio cisterna Esso, Dinky Toys France scala 1:60, la motrice Panhard con semirimorchio SNCF Dinky Toys France scala 1:60. Ed infine il Bedford Pullmore car transporter della Dinky Toys UK 1:50. Tutti rigorosamente con la loro scatola originale.

Autocarro Simca plateau miroitier “Saint Gobin”, Dinky Toys, scala 1:55

 

Non manca qualche Schuco, recente, come il piccolo garage MAGICO con tanto di telefono per il pronto intervento; l’EXAMICO 4001 con volante e marce funzionanti e la Gran Prix Racer 1075 con il kit per il cambio gomme. Nel 2005 inizio la collezione Alfa Romeo Story di Fabbri Editore di cui non posso non ricordare la C52 Disco Volante 2000 coupé che, il compianto e grande amico, Luciano Viaro aveva portato alla vittoria ne “La Festa Mille Miglia” del Giappone nel 2004. Tra il 2005 e il 2007 Hachette presenta la 500 Story Collection in scala 1:43. I 45 diorama con tutti i modelli della piccola 500 non potevano mancare alla mia collezione. Anche per ringraziare Giovanna, mia moglie, più matta di me per ruote e motori, che mi supporta e sopporta in tutte le mie passioni e che conserva gelosamente la sua 500 F del 1972.

Giannini 700 Gr.5, Barnini, scala 1:43

Diverse Fiat 500 fanno bella mostra nelle numerose vetrine di casa e, tanto per riempire i pochi spazi ancora liberi, ho iniziato il montaggio de “Costruisci la mitica Fiat 500” di Hachette in scala 1:7! Nel 2011, arrivata l’agognata pensione, rientriamo in Italia nella bellissima regione di Giovanna, il Friuli Venezia Giulia. Visto che un po’ di spazio c’é, dedichiamo una stanza al “bricolage”, dove regna un “ordinato disordine” e su due scrivanie vis-à-vis c’è chi costruisce modelli in scala 1:8 e chi fa collezione di francobolli.
Achille Tresoldi
Vice Presidente Club dei Venti all’Ora-Trieste

Achille Tresoldi con la moglie e la bella e rara Giulietta spider veloce

468 ad