MODELLINI DI LEGNO

Dedichiamo questa retrospettiva a una serie di piccoli deliziosi giocattoli di legno prodotti in Germania a partire dalla seconda metà del 1800 e quindi, nella loro modestia e poesia, di origine piuttosto antica.

Nella boscosa zona dell’Erzgebirge, che conosciamo come i Monti Metalliferi, ai confini con la Boemia, accanto alle miniere (soprattutto d’argento) si era sviluppato un intenso artigianato del legno, con la produzione di mobili.

Erzgebirge

Un diorama di ambientazione con pezzi originali degli anni Trenta fabbricati in legno nell’Erzgebirge

Accanto a questo, nell’intento di sfruttare anche gli scarti di produzione, nacque un altrettanto fruttuosa produzione di giocattoli di legno. Le cittadine di Annaberg, Olbernau, Seiffen (soprattutto quest’ultima) divennero famose per la produzione di piccoli animali, casette, personaggi (molto semplici) e accessori tutti di legno. Questo artigianato divenne una vera e propria piccola industria che esiste tuttora nella zona, dove si producono in particolare angioletti di legno dipinto di ogni foggia e colore.

Bilz Ernst autobotte Dapolin (1)

Autobotte Dapolin con due distributori, Ernst Bilz, epoca 1930 circa, scala 1:87

Naturalmente a noi interessano i veicoli, che all’inizio erano soprattutto carri agricoli trainati da cavalli o da buoi, carrozze e diligenze. Le ruote erano generalmente di zinco, a raggi. piene o, meno frequentemente, a semplice dischetto di legno.

E ci interessa anche i loro rapporto di riduzione. Per mantenere il prezzo finale in pochi pfennig (centesimi di marco) dovevano essere semplici e piccoli. Così risultarono in scala compresa fra l’1:80 e l’1:87. In questo angolo di Germania era stata inventata la scala H0 quasi cento anni prima che apparisse il primo trenino prodotto dalla Märklin in scala 1:87.

Erzgebirge+Wiking

Carro a cavalli dell’Erzgebirge a confronto con un “moderno” carro a cavalli Wiking, scala 1:87

La foto che vede un carro a cavalli “made in Erzgebirge” accanto al carro a cavalli della Wiking prodotto attorno al 1960, la dice lunga sulle proporzioni di questi piccoli giocattoli.

La prima automobilina arrivò per mano di Emil Leichsenring che realizzò un piccolo tonneau nel 1907. Dopo di allora cominciarono ad essere prodotte automobili, più spesso autocarri con vari tipi di carico e, all’inizio della Iª Guerra Mondiale, carri militari, autoblinde, autocannoni e simili, fra cui un mortaio montato sul telaio di un autocarro con grosso cannone al traino. Questo modellino, peraltro in qualche modo assai fedele al vero, è oggi molto raro.

Leichsenring Emil auto 1907

Tonneau, Emil Leichsenring 1907, scala 1:87

Zeidler Emil spider 1924 circa

Spider a 2 posti, Emil Zendler 1924 circa, 1:87

Bilz Ernst torpedo 1930

Torpedo circa 1930, Ernst Bilz, 1:87. Si noti il volante realizzato con un chiodino

Alfred Alwin Harzer

Gli autocarri, come questo di Alwin Harzer avevano un aspetto molto primitivo nella maggior parte dei casi

Frohs panzerwagen

Autoblindo della 1ª Guerra Mondiale, Frohs, 1:87

Leichsenring Emil mortaio 1916

Autocarro con mortaio e cannone a rimorchio con servente. Probabile produzione Leichsenring, 1:87

I nomi dei produttori sono conosciuti solo a livello locale e attraverso la documentazione bibliografica del Museo di Seiffen.

Raramente i loro veicoli riproducono qualcosa di reale, ma l’insieme è piuttosto realistico perché effettivamente ispirati al traffico reale. Oggi le automobiline sono i pezzi più rari, mentre non è difficile trovare degli autocarri a buon prezzo.

Gläßer Arthur

Un discreto autocarro a stanti di Arthur Gläßer, 1:87. I parafanghi erano di cartoncino

Frohs Opel raketenwagen

L’auto a razzo di Opel, nel 1926, sollecitò la fantasia di Frohs che la riprodusse in legno, 1:87

Hegewald rundfahrt auto

Un torpedone per la gita domenicale con tanto di scaletta, Kurt Hegenwald, 1:87

Gläßer Postbus

L’autobus postale di Arthur Gläßer, circa 1935, 1:87

Müller Otto berlina 1930ca.

La berlina chiusa di Otto Müller. Col tempo i parafanghi di cartone si deteriorano facilmente.

Camillo Müller doppelstock bus

Non mancano gli autobus a due piani di Berlino, come questo prodotto da Camillo Müller, scala 1:87

Camillo Müller torpedo 1936

Per questo torpedo che ricorda un po’ una Lancia Lambda, Camillo Müller scelse parafanghi di latta. La scala è un po’ più grande (attorno all’1:66

Camion raccolta rifiuti (ignoto)

Camion per la raccolta della spazzatura in perfetto stile anni ’30.  Il produttore è sconosciuto.

Dopo la 2ª Guerra Mondiale l’Erzgebirge rimase confinato nella DDR (Germania Est), ma la produzione dei piccoli modelli di legno continuò imperterrita per decenni. Inizialmente qualcuno provò a fare dei modelli più sofisticati, in scala 1:72 circa, cioé un po’ più grandi dei precedenti, ma la cosa non durò molto. Negli anni Ottanta restava in produzione solo Walter Weber, con due serie di camioncini: uno a cabina arretrata e uno, più moderno, a cabina avanzata.

Hegewald torpedone

Un torpedone turistico di Kurt Hegenwald, con passeggeri e vetri laterali di cellophane dipinto a mano, 1:87

Lichtenberger (forse) Polizei Mannschaftswagen

Polizei Mannschaftswagen, ovvero camionetta della polizia, probabilmente di Lichtenberger, in scala 1:66 circa, con alcuni segnali stradali in legno dipinto (i disegni interni sono realizzati a tampone)

Autocarro trasporti

Giocattolo in legno di grosse dimensioni (circa 40cm), prodotto nell’Erzgebirge negli anni cinquanta

Produzione DDR anni 60-70

sopra e sotto: piccolo campionario di giocattoli di legno della DDR prodotti nell’Erxgebirge

Produzione DDR anni 60-70 (1)

Glöckner Wolfsng Autobotte Minol 1060

Sopra e sotto: due autocarri di Wolfgang Glöckner prodotti negli anni Cinquanta, in scala 1:72 circa

Glöckner Wolfang Camion ribaltabile 1960

Weber Walter autobotti

Autobotti di Walter Weber. a sinistra il modello attuale, a destra quello prodotto in DDR.

Oggi la famiglia Weber continua la produzione di questi delicati oggetti, con lo stesso amore dei predecessori, ma con qualche concessione alla riunificazione: sulle autobotti della benzina la scritta Shell è andata a sostituire quella della Minol, la benzina di Stato della DDR.

C’é anche chi si è ingegnato a riprendere e continuare la tradizione: Reiner Flath, nel suo negozio di Seiffen (e per corrispondenza), offre moltissimi modellini di legno, in parte di sua produzione originale (fra i quali una sorta di Ford T) e molti ispirati o decisamente ripresi dai disegni degli artigiani di un tempo, in particolare i modelli della Gläßer, con una serie di veicoli dei pompieri e relativi accessori veramente simpatica. Anche Epoche, produttore di modellini di plastica in scala 1:87, ha inteso affiancare ai suoi prodotti una serie denominata “Nostalgie” realizzata in legno con tutte le caratteristiche dei piccoli giocattoli dell’Erzgebirge e iniziata proprio con una copia della prima auto del 1907, in omaggio al centenario del primo modellino d’auto in scala H0.

Flath Reiner auto Hanomag e Standard

Due auto tipo Hanomag Kommissbrot e una Standard della produzione attuale di Reiner Flath, scala 1:80 circa

Epoche

Sopra e sotto alcuni autocarri di produzione odierna della serie Nostalgie della Epoche, 1:87

Epoche Nostalgie 1

Un piccolo mondo antico che la tradizione non vuole perdere…

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