MODELLI KESS sotto esame

Il marchio Kess produce dei modelli artigianali di qualità in scala 1:43 in resina, venduti ad un prezzo molto interessante e che solleticano le voglie dei collezionisti desiderosi di completare le collezioni della loro marca preferita, oppure semplicemente di avere in vetrina modelli esclusivi e di buona fattura.

Tra i modelli Kees che esaminiamo c’é la Lancia Beta, o semplicemente ß con la lettera greca. La versione scelta da Kees non è affatto casuale: si tratta della ß seconda serie, quella con il lunotto ampliato ed i fari anteriori protetti da un unico vetro.

Politoys, Pego, Kees Lamcia ß

Da sinistra le Lancia Beta berlina di Politoys, Pego e Kess

 Finora per avere una Lancia ß nella propria collezione in 1:43, occorreva ricercare la vecchia Politoys Export, uscita all’epoca dell’auto vera (1973) e usata anche dalla Lancia come promozionale (l’unica differenza era lo scudetto Lancia stampato sulla scatola). Qualche anno fa a colmare il vuoto di ß berlina ci pensò Pego, con una riproduzione più che dignitosa (in mezzo nella foto sopra e in quella sotto).

Politoys, Pego, Kees Lamcia ß (1)

 Si trattava, però, della prima serie e ancora nessuno aveva pensato di riprodurre la seconda serie del 1978. Ci ha pensato ora la Kees, con un eccellente modello in resina in scala 1:43.

Kees Lancia ß 2ªserie

La berlina della Kees è molto dettagliata, con parti fotoincise (anche le maniglie delle porte), interni ben fatti nel caratteristico color ocra-arancio dei velluti usati da Lancia. Naturalmente è ben riprodotta la coda, che la differenzia dai due modelli in scala citati prima.

Kees Lancia ß 2ªserie (2)

Kees Lancia ß 2ªserie (1)

Anche il frontale è ben dettagliato, con le prese d’aria sotto il paraurti evidenziate da un tocco di nero, gli indicatori di direzione in due colori e la plastica dei fanali che, dietro il pezzo unico rettangolare, lascia intravedere le due parabole. Stona in questo contesto la targa TO-519000 che risale al 1963 circa, epoca in cui la Beta non esisteva.

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La Lancia Beta berlina seconda serie in una foto ufficiale

Kees ci propone le miniaturizzazioni di diverse altre auto italiane. In questo breve excursus ne mostriamo altre tre: ancora una Lancia, con una Aprilia carrozzata Pininfarina del 1939, carrozzata con gusto ma molto più tradizionale della berlina originale, disegnata da Lancia e caratteristica per la sua linea fortemente aerodinamica per i suoi tempi.

Kees Lancia Aprilia Pininfarina 1939 (1)Kees Lancia Aprilia Pininfarina 1939Kees Lancia Aprilia Pininfarina 1939 (2)

Anche in questo caso è da notare la fedeltà della linea e la cura dei particolari (molto belle ad esempio le coppe delle ruote). Gli interni, visibili con qualche difficoltà attraverso i piccoli finestrini, non deludono le aspettative e si presentano con finezza di dettaglio.

Passando in Casa Fiat, vediamo la Ritmo Abarth 130 TC, un modello sfuggito alla grande produzione (la Norev e la Pego ci avevano proposto la 125 TC, che era il modello precedente, col frontale a due soli grandi fari).

Kees Fiat Ritmo Abarth 130 TC (3)Kees Fiat Ritmo Abarth 130 TC (2)Kees Fiat Ritmo Abarth 130 TC (1)

Anche in questo caso l’appassionato troverà la qualità che si aspettava: dagli stemmi sul frontale agli interni neri con le tipiche fasce grigie sui sedili.

Terminiamo con una vettura curiosamente poco amata dai produttori di modelli, pur essendo stata una delle Alfa Romeo più apprezzate degli anni ’80: la 164.

Kees Alfa Romeo 164 (3)Kees Alfa Romeo 164 (2)Kees Alfa Romeo 164

Su questo modello, che riproduce una 164 2.5TD del 1987, notiamo la buona riuscita generale della linea e le belle ruote in lega, il tutto completato con una finissima antenna radio che è un tocco da maestro. Gli interni sono però poco visibili, perché tutti neri come sulla vettura reale e perciò, pur essendo ben realizzati, per apprezzarli appieno bisognerebbe poter togliere la carrozzeria.

Curiosa, anche in questo modello, la presenza di targhe con una numerazione che non è adatta al periodo (avrebbe dovuto almeno comprendere una lettera dell’alfabeto)…

Quattro modelli promossi a pieni voti che fanno ben sperare che il marchio continui a sfornare novità andando a cercare con la dovuta attenzione quelle vetture e sono ancora tante, finora rimaste ignorate dagli altri produttori.

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Una foto ufficiale della Alfa Romeo 164

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