MODELLI DALLA GRECIA

Nell’isola di Rodi, in mezzo agli olivi non distanti da Archipoli, c’è un Museo che raccoglie la storia del giocattolo greco, così come prodotto in quella nazione dagli anni intorno al 1930 fino al 1990 (https://toymuseum.gr/). Al di là della qualità di questi giocattoli, di solito inferiore a quella di altri prodotti occidentali, resta l’importanza della produzione locale di miniature che possono costituire preziose rarità e complemento di collezioni tematiche anche più importanti. Grazie a Carlo Fossati e alle foto che ci ha messo a disposizione, possiamo offrire ai lettori una carrellata di foto del materiale esposto nel Museo e grazie ai nostri archivi anche qualche notizia su diversi produttori di modelli.

In the island of Rhodes, in the midst of olive trees not far from Archipoli, there is a museum that collects Greek toy story, as well as produced in that nation since around 1930 until 1990 (https://toymuseum.gr/). Beyond the quality of these toys, usually lesser than that of other Western products, is the importance of local production of miniatures which may constitute valuable rarities and completion of even more important thematic collections. Thanks to Carlo Fossati and the pictures he sent us, we can offer our readers a gallery of photos of the material exhibited in the Museum, and thanks also to our archives, some news about different manufacturers of models.

Una vetrina di modelli Polfi-Toys e (sotto) con giocattoli vari

La Ananiades produsse giocattoli fra il 1953 e il 1986 principalmente utilizzando il lamierino. Inizialmente si trattava di creazioni proprie, ma in seguito si dedicò a fabbricare copie di giocattoli giapponesi, fra le quali un giocattolo in materiale misto (lamiera e plastica), riproducente a grandi linee una Pontiac Fastback non meglio identificata, della seconda metà degli anni ’60. Il modello dispone di motorino elettrico ed è lungo 30cm. Tra le copie più prestigiose si ricorda quella della Monkeemobile, ripresa da un giocattolo Alps. Uno degli ultimi giocattoli conosciuti, realizzato tuttavia interamente in plastica, è una Mercedes-Benz 190 Taxi del 1986, con movimento Mistery e una curiosa antenna di grandi dimensioni con lampadina lampeggiante in cima.

Ananadies Mercedes-Benz 190 Taxi, scala 1:20 circa

Due auto Ananiades: quella rossa dovrebbe riprodurre una Lincoln Capri 1956

La scatola della Monkeemobile della Ananiades, copia del giocattolo prodotto da Alps in Giappone

Piccola Volkswagen 1200 della Ananiades, copia di analogo giocattolo Huki, in scala 1:45

Spettacolare stazione lunare di latta della Ananadies con la sua scatola originale

Con un curioso marchio formato da due lettere (AB) che si combinano a formare una automobilina, i fratelli Vidalis produssero piccoli giocattoli di plastica, fra gli anni Sessanta e i primi anni Ottanta. Sono molto noti anche sotto il nome di “Joy Toy”. Si conoscono alcuni autobus Mercedes e vari autocarri Scammel, Bedford e Iveco-Magirus in svariate versioni. Fra le auto in scala 1:66 circa si ricordano una VW Karmann Ghia, una Aston Martin da corsa e una Mercedes-Benz W196 carenata. In scala più grande è conosciuta una Porsche 356A piuttosto ben riuscita, in scala 1:32 circa, oltre ad alcuni spider inglesi (fra cui una MG A) in scala 1:40 circa. Tipiche della serie Joy Toy erano le confezioni che comprendevano più veicoli, con accessori per il traffico, quali semafori, pompe di benzina e segnali stradali. Pur non avendo notizie certe si presuppone che la fabbricazione dei modellini sia cessata all’inizio degli anni ’80.

Autobus Mercedes-Benz O302, marca AB – Joy Toy, scala 1:76 circa

Vetrina con auto, accessori e autocarri Bedford della AB (Joy Toy)

Autocarro Bedford carico di VW Karmann-Ghia della AB (Joy Toy)

Autocarri Scammell della AB (Joy Toy) in scala 1:80 circa

Scatola di montaggio con garage, Mercedes-Benz F.1 e VW Scirocco, tutti della AB

La AB ha prodotto anche questa discreta Porsche 356, in scala 1:32 circa

Molto interessante ai nostri occhi è la produzione Elvip, marca greca produttrice di modelli in scala 1:25 circa di estetica ben riuscita, sebbene realizzati in plastica di mediocre qualità. La Elvip ha prodotto anche alcuni pressofusi in scala 1:43, venduti in una scatola che ricorda graficamente quelle dei Corgi Toys, di cui adotta anche lo stesso tipo di sospensioni (denominate ‘Glidamatic’ esattamente come quelle inglesi e forse realizzate con lo stesso principio su licenza). Fra questi vi sono una Alfa Romeo Giulietta e una Alfa Romeo 2000 la cui linea ricorda molto gli analoghi modelli della Politoys.

Alfa Romeo Giulietta, Elvip, scala 1:41

Ford Anglia Elvip, copia Politoys. Si noti la scatola ispirata a quelle della Corgi Toys

Bentley Continental, modello in scala 1:25 circa della Elvip

Ford Taunus 17 M Statio Wagon, modello Elvip in scala 1:25 circa

Fra il 1952 e il 1978 l’azienda greca Fino ha prodotto giocattoli di vario tipo, inizialmente anche in lamiera. La produzione in plastica, più recente, è stata caratterizzata da giocattoli di dimensioni piuttosto grandi, fra i quali alcuni autocarri di fantasia e carrelli elevatori, con motore elettrico e teleguida. Con le stesse caratteristiche Fino produsse alcune auto di buona fattura, come le Ferrari 312P e 512M filoguidate in scala 1:15 circa e una grossa Ferrari 308. Essendo la produzione cessata da molti anni, si tratta di giocattoli piuttosto rari.

Ferrari 312/P teleguidata della Fino, in scala 1:20 circa

Della Gavrilaides (o Gabrilaides) Toys non abbiamo molte notizie. Si conosce un modello di Lotus da corsa, con motorino elettrico a batteria e ruote gommate sterzanti. La scatola curiosamente riproduce la vettura esattamente come illustrata nel set n° 31 della Scalextric. Ha inoltre realizzato due belle Opel (una Kadett e una Admiral) su licenza Gama, in scala 1:20 circa ed ha messo in commercio una serie di autocarri in zamac denominata Play trucks. Col nome Play Trucks sono stati realizzati piccoli autocarri pressofusi in una scala assimilabile all’1:87. Se ne conoscono due serie: una con cabina Scania a musone e una con Daf 2800, in varie versioni. Oltre a dei piccoli semiarticolati, esistono delle versioni corte che risultano caricaturali, perché i cassoncini e le furgonature sono installate sullo stesso telaio cabinato che equipaggia i semi-articolati, risultando più sproporzionate. Oltre alle due serie predette risulta aver prodotto anche dei trattori agricoli, spesso venduti in scatole doppie contenenti anche un rimorchio o una attrezzatura speciale agricola.

Sopra e sotto alcune Opel Admiral della Gavrilaides, copie Gama, in scala 1:20

Opel Kadett, pure derivata da analogo modello Gama, della Gavrilaides in scala 1:20

KB (anche Vasileades Toys) è stata una piccola azienda greca che cominciò nel 1968 la fabbricazione di giocattoli in plastica dalla linea abbastanza fedele. La ragione sociale era anche “KB Paignidia Vasileiadi”. A differenza degli altri costruttori greci le sue realizzazioni non erano presumibilmente copie di altri modelli, tanto che si conoscono una Citroën DS21 lunga 24 cm con movimento a orologeria e una Renault R8 lunga 20 cm con motore elettrico e teleguida, entrambe di buona fattura. La KB fu la prima in Grecia a produrre modellini con motore e filoguida.

La bella Citroën DS21 della KB, accanto a un giocattolo spaziale

Esiste anche una marca Kibi di cui si ignora se sia soltanto un diverso modo di indicare i modelli KB oppure un marchio a sé. Col nome Kibi risulta realizzata, negli anni Settanta, una Mercedes 350 SL con teleguida, piuttosto ben fatta. In genere gli altri modelli d’auto erano copie di modelli di altri produttori europei: per esempio la Opel GT in scala 1:32 era derivata da una slot-car della Gama, mentre la più grande Opel Aero GT, in scala 1:12, era in origine un giocattolo della tedesca Rex.

Il Maggiolino a sinistra è Pappas AP, le Porsche e la Mercedes-Benz 230 con caravan, della KB

Di Kouvalias si conosce un giocattolo in latta riproducente una Mercedes 300 cabriolet che sembra copiata da un analogo modello della tedesca Huki. L’azienda è tuttora in attività e fabbrica giocattoli per la prima infanzia.

Alcune varianti della Mercedes-Benz 300SL di Kouvalias

La Lyra è stata il terzo grande fabbricante di giocattoli in Grecia fra il 1965 e il 1985. Utilizzò vari materiali, fra cui latta e plastica, posizionandosi qualitativamente ai migliori livelli, tanto che nel 1979 vinse il trofeo internazionale per la qualità. Ebbe inoltre la licenza per la fabbricazione delle figurine tedesche Playmobil per la Grecia e parte del mondo arabo. Con la crisi petrolifera in atto in Europa del 1973 la Geobra di Zirndorf (vicino a Norimberga), per sopravvivere, diede vita a tutta una nuova linea di giocattoli di plastica e nell’anno successivo lanciò una fortunata serie di pupazzetti componibili e accessori, conosciuta col nome di “Playmobil”, che sono tuttora in produzione. Ebbero così successo che il loro nome si è praticamente sovrapposto a quello dell’azienda originaria.

Pubblicità Lyra-Playmobil e, sotto, vetrinetta espositiva

La Lyra ha realizzato una Citroën GS utilizzando gli stampi della Mont Blanc e un Maggiolino VW dei pompieri che appare come una copia di un giocattolo giapponese Taiyo, pure in plastica. Risulta aver prodotto alcuni grossi autocarri con telecomando e aver cessato l’attività nel 1985.

Citroën GS Police della Lyra in scala 1:10 o 1:12 circa

Una Jeep Desert Patrol sproporzionata e un Maggiolino Police di buona qualità, della Lyra

Una Jeep dei pompieri della Lyra, decisamente più proporzionata della precedente

Microplast (anche Mister P) Fabbricante greco di giocattoli. Ha realizzato alcuni automodelli, fra cui una Mini Cooper con teleguida, lunga 25cm, disponibile anche con caravan e una grossa Mercedes-Benz 450 SE berlina, lunga 43 cm, anche in versione Police e taxi. La Mister P ha realizzato anche una Mini Cooper

La Mini Cooper con telecomando di Mister P (Microplast)

Mercedes-Benz 350 SE Polizei, Microplast-Mister P

Moumplast Marca di giocattoli di grosse dimensioni. Si conosce un autobus “Observation Coach” a un piano e mezzo, lungo circa 22 cm, ispirato a certi autobus americani usati dalla Greyhound. L’intero padiglione è di plastica trasparente e all’interno vi sono dei passeggeri seduti.

Bella scatola colorata della Moumplast

Un’azienda greca ha riprodotto, su licenza, la Mercedes C111 teleguidata della Schuco in scala 1:16. Si tratta della Myrfo, che vediamo qui sotto.

Tra le piccole aziende la Nycolaides mise in commercio una giardinetta di latta che si richiamava un po’ a una Opel, ma si trattava di un modello molto economico e approssimativo (foto sotto).

Pappas Bros (anche AP) Piccolo fabbricante greco di modelli teleguidati con motore elettrico realizzati in plastica. Si conoscono una Mini, una Porsche 930 e una Lancia Stratos. Esistono anche giocattoli di minor costo, come un Maggiolino Volkswagen con motore a molla.

Porsche Carrera della Pappas AP

Alfa Romeo Alfetta GT della Pappas AP

Della Pilaz non abbiamo notizie certe. I suoi modelli in scala 1:66 erano in genere copie di Majorette, vendute in scatoline di cartone ispirate a quelle dei Matchbox di fine anni Settanta. Gli stessi modelli, rilevati dalla Polfi-Toys, utilizzarono nuove scatole con le stesse dimensioni e nuova grafica e marchi.

Due modelli Pilaz (ai lati) e un Polfi Toys (al centro) della serie in scala 1:66 circa

Polfi o Polfi-Toys è stato un produttore greco di miniature in scala 1:43 che appaiono essere copie di modelli Polistil realizzate con qualità inferiore ed altre miniature  in scala 1:66 che sembrano copie delle Majorette. Fra queste esiste una curiosa BMW 633 in versione cabrio-limousine, assolutamente di fantasia. La Polfi-Toys realizzò anche modelli in scala 1:24, sempre copia di analoghi modelli Polistil: fra questi una Mercedes 190 Taxi e una Volvo 740 in varie versioni, come Polizia e Taxi. La loro qualità era buona, ma le finiture e la verniciatura erano inferiori agli originali italiani.

BMW 633 della Polfi-Toys in scala 1:25

due Mercedes-Benz 190 della Polfi-Toys in scala 1:25

Alcuni camioncini Polfi-Toys in blister. La scala è vicina all’1:87

Il logo della Polfi Toys

Volvo 740 e Alfa Romeo Giulietta, entrambe della Polfi Toys in scala 1:25

Sul fondino della Giulietta è ben visibile la marcatura Polfi Toys

Scatola regalo Polfi Toys con tre modelli in scala 1:43

Sopra e sotto: Minibus tipo Ford Econoline in diverse livree, Polfi Toys, scala 1:66 circa

Si conosce anche un fabbricante greco minore di nome Smalto che ha realizzato negli anni Settanta alcuni giocattoli di fantasia, come una vettura da Gran Turismo, teleguidata e una autoblindo a frizione. Quest’ultima era dotata di un ingegnoso sistema articolato di trasmissione del moto alle 8 ruote, in modo che potessero adattarsi alle asperità del terreno. (foto sotto)

Ricordiamo infine la Solpa, azienda greca che ha riprodotto, forse su licenza, copie di giocattoli giapponesi in lamiera. Si conosce una Datsun 1000 del 1969, lunga 29 cm.

A destra 3 Datsun 1000 della Solpa, a sinistra la Monkeemobile della Ananiades

 

Produttore contraddistinto da una ‘u’. Il camion dei pompieri è una copia Ingap

Dello stesso fabbricante questa Opel Rekord Caravan piena di bagagli, ispirata a un modello CKO

Vetrina con giocattoli vari fra cui due begli autobus di lamiera

Giocattoli economici tipo penny toys. Le piccole auto ricordano le Manurba prodotte in Germania

Vetrina con giocattoli in lamiera e plastica, per bambine

Mobili per la casa delle bambole

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