MERCEDES-BENZ 190SL – AutoArt 1/18

Presentata in forma di prototipo al Salone di Francoforte del 1954, arrivò sul mercato in forma definitiva l’anno successivo, dopo aver perso alcuni dettagli da vettura da competizione, come la presa d’aria sul cofano ed il parabrezza smontabile e dopo aver acquistato dettagli come i sinuosi paraurti avvolgenti che la ingentilivano molto.

Prevista per il mercato americano, dove avrebbe dovuto sfondare grazie al prezzo molto più basso della 300SL a 6 cilindri, la 190 era stata derivata dal pianale della berlina 180 con il passo accorciato fino a raggiungere la stessa misura di quello della 300 SL. Ebbe, rispetto alla berlina, anche alcune modifiche meccaniche, come l’aumento dell’alesaggio fino alla misura di quello della 300SL. Col risultato di una cilindrata leggermente superiore (1937 cc) ed una potenza di 105 CV che consentivano alla 190 SL delle buone prestazioni ma, con una massa di 1400 Kg e uno sterzo pesante, non era certo adatta alle competizioni.

56Mercedes190SL-0910

Fu prodotta in oltre 25.000 esemplari fino al febbraio 1963. Venne sostituita dalla Mercedes-Benz 230 SL, altra auto di successo

Auto Art 190 Sl dx capote

Quando alcuni anni fa uscì il modello della Ertl in scala 1/18, i collezionisti ebbero la soddisfazione di possedere finalmente una buona riproduzione della Mercedes-Benz 190 SL, ma oggi, con la nuova AutoArt la storia è tutta da riscrivere e il modello della Ertl, al confronto, torna a rientrare nella categoria dei quasi giocattoli.

Ertl & AutoArt muso

A sinistra il “giocattolo” Ertl di una quindicina d’anni fa, a destra lo splendido modello AutoArt

AutoArt anche in questa occasione non ha voluto smentire la bravura dei propri modellisti, che hanno misurato e riprodotto una 190 SL fin nei minimi dettagli.

AutoArt 190 SL

Basta posare il modello su di un ripiano e guardarlo di tre quarti ponendo l’occhio all’altezza delle ruote, per trovarsi di fronte a una perfetta resa delle proporzioni dell’originale, a cominciare dai piccoli cerchioni da 13 pollici. Forse gli pneumatici gomme sarebbero state più belli con le fasce bianche, ma in realtà non erano molte le 190 SL ad esserne equipaggiate.

AutoArt 190 SL front

Il muso della vettura è semplicemente perfetto, con la griglia in fotoincisione a fori passanti e lo stemma Mercedes in punta al cofano ha un aspetto da sembrare vero: basta confrontare il vecchio modello in scale della Ertl con quello di AutoArt per rendersi conto dei progressi negli stampaggi, le finiture e i dettagli del nuovo modello rispetto al vecchio. Non ultima l’assenza del piolino di fissaggio nella lente dei fanali anteriori, che conferisce loro un aspetto molto realistico.

AutoArt 190 SL interni

AutoArt 190 SL cruscotto

Dove il modello AutoArt è impagabile sono gli interni: moquette sul pavimento, alette parasole in fotoincisione con interno in plastica trasparente fumé, verniciatura dei sedili impeccabile tanto da sembrare veramente imbottiti ed in pelle. Il cruscotto è un capolavoro e verrebbe voglia di provare a girare o tirare i vari comandi, in particolare la leva di sbloccaggio del cofano, il freno a mano e lo starter, ben visibili a sinistra del volante, sotto la plancia, aprendo la portiera. Di nuovo non c’è storia a volerlo confrontare con la riproduzione della Ertl che, fra l’altro, non rispettava la realtà, in quanto il lmodello  ha la carrozzeria verniciata in nero, ma la sua plancia é bianca anziché nella tinta della carrozzeria, come risulta invece nella riproduzione di AutoArt.

Ertl & AutoArt interni

Volante grossolano e plancia in colore diverso da quello della carrozzeria balzano all’occhio sul modello Ertl se messo a confronto con quello di AutoArt. Molto maggiore é il realismo

Notevole la riproduzione del cofano motore, con tutti i cavi e i tubi al loro posto e una astina per fermare il cofano in posizione aperta come al vero.

AutoArt 190 SL motore

Anche dietro c’è l’astina (anche se nella foto è stato aperto al massimo per far apprezzare meglio la finezza dei tappetini riprodotti fedelmente e della ruota di scorta con fermo a galletto).

AutoArt 190 SL bagagliaioAutoArt Mercedes 190

Il modello è fornito di due coperture per la capottina e di tettuccio in stoffa alzato, che possono essere montati a piacimento. Non viene fornita la riproduzione dell’hardtop invernale che la Mercedes forniva con sovrapprezzo. Poco male in quanto la prima serie di questo hardtop aveva un aspetto poco riuscito. Meglio l’hardtop del 1959, ma la vettura AutoArt è un modello precedente. Vista da sotto la parte scatolata del telaio appare un po’ piatta, mentre i dettagli del ponte posteriore e dell’avantreno sono invece assai ben riprodotti.

AutoArt 190 SL telaio

AutoArt 190 Sl 3quarti rear

In conclusione non si constatano difetti apparenti ed è quasi un peccato che l’antenna radio non si possa estrarre, ma si tratta di una pignoleria. La 190 SL di AutoArt è promossa a pieni voti e merita appieno il suo posto nelle nostre collezioni.

468 ad