Mercedes AMG GT C Roadster – GT Spirit 1 : 18

Presentata al Salone di Parigi del 2016, la Mercedes AMG GT Roadster è (ovviamente) la versione “scoperta ” della supercar di Stoccarda. La vettura è disponibile in due versioni, la GT e la GT C, con quest’ultima più estrema sotto tutti i punti di vista, dal look al motore. Perché oltre alla carrozzeria più grintosa, ispirata a quella della coupé GT R quindi con passaruota più larghi e abbondanza di prese d’aria e sfiati, la GT C monta anche ruote di dimensioni differenti sue due assi, da 19” all’anteriore e da 20” al posteriore, un impianto frenante maggiorato  con dischi anteriori da 390”, differenziale a controllo elettronico e sospensioni elettroniche. E ovviamente cambiava anche il motore: se quello della versione base è un V8 biturbo da 3.982 cc e 476 cv, la versione C ha la bellezza di 81 cv in più, per un totale di 557 cv (e uno scatto 0/100 in 3,7″, contro i 4″ della versione “normale”).

Presented at the 2016 Paris Motor Show, the Mercedes AMG GT Roadster is (obviously) the “discovery” version of the Stuttgart supercar. The car is available in two versions, the GT and the GT C, with the latter more extreme in all respects, from the look to the engine. Because in addition to the more gritty body, inspired by that of the GT R coupe with wider wheel arches and plenty of air intakes and vents, the GT C also mounts wheels of different sizes its two axles, 19 ” at the front and 20 ” at the rear, a larger braking system with 390 ” front discs, electronically controlled differential and electronic suspension. And of course the engine also changed: if the basic version is a 3,982 cc V8 and 476 hp, the C version has the beauty of 81 hp more, for a total of 557 hp (and a 0/100 click in 3 , 7 “, against the 4” of the “normal” version).

Nonostante questi numeri, la GT C non è una supercar “dura e pura”: anzi, gli interni sono decisamente confortevoli e superbamente rifiniti; la dotazione comprende un sistema di infotainment di ultima generazione, selleria e plancia ricoperti in morbida pelle, volante multifunzione rivestito in Dinamica, materiale simil-camoscio prodotto dalla friulana Miko, in stile auto da corsa. Il bagagliaio ha un volume di 165 litri, adatto per un week end in due.

GT Spirit ci propone il modello della versione GT C in scala 1/18, come sempre in resina. Il colore è un grigio metallico opaco, definito dalla Mercedes “Designo Selenite Grey Magno”, con interni di colore beige. I cerchi sono gli opzionali 5 razze in nero opaco, con pinze freno oro (anche queste optional).

La linea è riprodotta come GT Spirit sa fare, quindi benissimo. Idem per la verniciatura, sempre impeccabile. Molto belle le parti cromate, che danno un effetto di contrasto assai efficace. È facile notare come alcuni dettagli della vettura siano una citazione della 300 SL Roadster, e altri (in particolare la coda) richiamino la SLR McLaren dei primi anni 2000. 

Le ruote, bellissime, meritano una nota a parte. I dischi freno e le pinze sono molto ben riprodotte, le razze del cerchione sono decisamente fini, la verniciatura è splendida e non sono state dimenticate le valvole di gonfiaggio; ma il livello di dettaglio si spinge addirittura ai pesi di equilibratura del cerchione! A questo punto, è un peccato che i fianchi degli pneumatici siano privi di stampigliature.


Molto ben fatta la calandra, con una buona profondità. Le griglie, come quasi sempre sui modelli in resina, sono chiuse. Un piccolo appunto riguarda la fanaleria, sia anteriore che posteriore, ben riprodotta ma un po’ priva di brillantezza nella zona alta dei fari, quella, per intenderci, delle luci di posizione a led, che nella vettura reale formano una fascia con un effetto quasi cromato. Le luci posteriori, invece, mancano un po’ di “contrasto”: nella vettura reale sono più movimentati da zone scure, che separano le varie parti. Migliorabili anche gli indicatori di direzione inglobati negli specchi retrovisori, resi con un semplice tocco di colore argento anziché una lente trasparente.

L’auto vera

Gli interni, ben visibili come (fortunatamente) su tutte le vetture scoperte, sono veramente ben fatti. Bello il cruscotto, ottimo il dettaglio, bella anche la piastra “effetto carbonio” della consolle centrale: tutti i pulsanti sono tampografati con il loro simbolo (perfettamente leggibile). Il pavimento ha una leggera floccatura molto realistica, le cinture di sicurezza sono in tessuto, la vernice dei sedili e degli interni imita perfettamente il colore della pelle. Notevole la finissima reticella che chiude i roll-bar alle spalle degli appoggiatesta. Non manca il deflettore antiturbolenza, realizzato con una sottilissima barretta trasparente.
Che dire? Ancora una volta GT Spirit ha svolto ottimamente il suo lavoro. Il modello è molto ben fatto, si presenta bene e non ha un costo eccessivo. La scelta del soggetto questa volta non brilla per originalità, ma va bene lo stesso. Complimenti, GT Spirit!

La “nostra” AMG GT C accanto alla 300 SL Roadster (modello Minichamps).

 

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