Mercedes 300 SL Roadster hardtop – Minichamps scala 1:18

La Mercedes 300 SL Roadster è universalmente riconosciuta come una delle vetture più belle di tutti i tempi, una vera e propria icona per eleganza e prestazioni. Fu presentata al Salone di Ginevra del 1957, andando a sostituire la 300 SL coupè (la famosa “Ala di gabbiano”) le cui vendite erano in costante discesa, soprattutto sul ricco mercato americano, che desiderava una sportiva più confortevole e meno estrema. La nuova Mercedes assecondò queste richieste, con in più la possibilità di viaggiare scoperti, cosa molto apprezzata dal pubblico statunitense. Altrettanto apprezzate furono le portiere tradizionali, meno scenografiche ma senz’altro più pratiche e più gradite all’utenza femminile. Il successo fu subito notevole, tanto che la Roadster fu costruita fino al 1963 in 1.858 esemplari.

Foto di Andrea Torchio

300SL_copertina

La 300 SL in versione scoperta manteneva comunque gran parte delle caratteristiche della coupé, sia pure migliorandone notevolmente il comportamento stradale grazie al nuovo retrotreno, che aumentava la stabilità in curva; il telaio, sempre tubolare, venne modificato all’altezza delle portiere, per abbassarne la soglia e rinforzato per manterne la notevole rigidità. Altra miglioria riguardava il bagagliaio, ora finalmente degno di tale nome: questo fu ottenuto con lo spostamento della ruota di scorta sotto al piano di carico e con la riduzione della capacità del serbatoio del carburante.

Caption orig.: Mercedes-Benz Typ 300 SL Roadster mit CoupÇdach, 1958-63. USA-AusfÅhrung mit ?sealed-beam?-Scheinwerfern

La Mercedes-Benz 300 SL Roadster hardtop nell’allestimento mercato USA

Il motore era sempre il famoso ed apprezzato sei cilindri in linea da 2996 cc, alimentato ad iniezione diretta, aggiornato e capace di 225 cv (10 in più rispetto alla coupé) a 5900 giri. La vettura, con un peso di 1260 kg, raggiungeva i 220 km/h. Dal 1958 fu disponibile un elegante hardtop, all’epoca costosissimo (ben 1500 marchi del tempo), che consentiva di trasformare l’auto in un elegante coupé. Ed è proprio in questa configurazione che la Minichamps ci presenta la nuova versione della 300 SL Roadster, un modello già da tempo in catalogo, ed ora disponibile sia aperto che con, appunto, l’hardtop montato.

2007DIG402

Il disegno originale datato 29 Dicembre 1955 della 300 SL Roadster

300SL_trq-muso

300SL_trq-coda

La vernice nera (l’unica prevista, almeno al momento) è stesa con cura ed ha una finitura lucidissima, che esalta le tante parti cromate della vettura. Il modello è dotato di quattro aperture, ruote sterzanti e sospensioni funzionanti: nel baule trovano posto, come nella realtà, due valigie conformate su misura per adattarsi al vano.

La linea è perfetta, l’altezza da terra ed il diametro delle ruote sono corretti e le già citate numerose cromature rendono il modello molto scenografico, anche se denunciano la destinazione “americana” della vettura reale.

300SL_lato_sx

300SL_lato_dx

Il frontale è una delle parti meglio riuscite: la calandra cromata è molto fine e poggia su una retina fotoincisa: il logo Mercedes sul cofano è di dimensioni corrette ed in leggero rilievo. La fanaleria è però migliorabile: la parte arancione, che delimita gli indicatori di direzione, è un po’ troppo evidente e crea dei riflessi sulla parabola in plastica cromata del faro, togliendole un po’ di realismo. Sarebbe forse stato meglio colorare in arancione la parte interna del faro, lasciando (come nella realtà) completamente trasparente la calotta di copertura.

300SL_muso

 

300SL_motore2

300SL_motore1 Molto ben fatta, inoltre, la griglia di aerazione alla base del parabrezza: sono ben riprodotti anche i tergicristalli, lo specchietto retrovisore e la cornice del parabrezza stesso, dotato di guarnizione nera, che si raccorda perfettamente con i bordi superiori delle portiere, anch’essi cromati. Sulle fiancate spiccano le maniglie applicate, le modanature cromate che dalla presa d’aria laterale arrivano fino a metà portiera e la banda cromata che “unisce” i paraurti sulla parte bassa della fiancata.

300SL_aperta

300SL_interni

Bellissimi i cerchioni, con anello cromato e la calotta in tinta carrozzeria ornata dalla stella a tre punte. Purtroppo, per facilitare l’apertura delle portiere, sono stati eliminati i vetri laterali, presenti invece sulla versione aperta. Gli interni sono di alto livello, anche se li avremmo preferiti, anziché neri su nero, in rosso o in colore cuoio; questo avrebbe esaltato la ricchezza di particolari, come il cruscotto finemente dettagliato e la bella strumentazione, comprendente l’orologio al centro della plancia. Sono molto ben riusciti anche il sottilissimo volante color panna, colore che si ritrova anche nel pomello del cambio, e la pedaliera. Una soffice moquette ricopre il pavimento. Belli anche i pannelli porta (c’è perfino il meccanismo della serratura) anche se manca la sottile cromatura che, nella parte alta, si raccordava con il cruscotto.

1988M1456-003

Una pubblicità in lingua inglese del 1958 che celebra le qualità delle auto Mercedes-Benz

Aprendo il baule si trovano, come già detto, le due valigie su misura, in color  cuoio. Sollevando la moquette del bagagliaio si scopre una vera chicca: la ruota di scorta, estraibile e correttamente “spoglia”, priva cioè di anello cromato e borchia.

300SL_ruota

 

300SL_coda

Bella la fanaleria posteriore e bellissimi il logo Mercedes e la targhetta identificativa del modello, realizzati con una fotoincisione adesiva. Molto fini anche i due loghi “300 SL” posti alla base del montante dell’hardtop, resi però con una tampografia.

Capovolgendo il modello si può osservare un’accurata riproduzione del telaio, della meccanica, della trasmissione e delle sospensioni. Tra l’altro, la presenza dei freni a disco anteriori ci fa capire che l’auto riprodotta non è un modello ’57 (come dichiarato sulla confezione) bensì un modello ’61, anno in cui furono eliminati i tamburi anteriori proprio a favore dei dischi Dunlop.

300SL_telaio

300SL_difetti

Paradossalmente, la parte più criticabile del modello è proprio quella nuova, ovvero l’hardtop, che nell’esemplare in nostro possesso presenta qualche sbavatura di fusione un po’ troppo evidente e una certa imprecisione nella verniciatura della cornice del finestrino destro. Anche le parti cromate, che nel resto del modello sono a specchio, qui son rese con una vernice argento certo meno brillante della cromatura “vera”.

Piccole cose che non influiscono però più di tanto sull’ottima riuscita del modello, che denota comunque una cura ed una qualità molto elevata, come del resto consuetudine per Minichamps.

mercedes-insieme

La 300 SL Roadster e la sua “erede”, la SLS 6.3 AMG Roadster, sempre di Minichamps

Caption orig.: Mercedes-Benz Typ 300 SL Roadster, 1960

                     La Mercedes-Benz 300 SL roadster con hard-top in una foto del 1960

468 ad