Mattel Hot Wheels Elite – Ferrari F12 Berlinetta 1 : 18

Ed eccola qui! Dopo la versione 1:43, Mattel Hot Wheels presenta, nella serie Elite, la Ferrari F12 Berlinetta anche in scala 1:18. E noi, dopo aver già recensito la F12 in scala minore, ci accingiamo a fare lo stesso con la sorellona. Della vettura vera abbiamo quindi già parlato, per cui non ci dilunghiamo con le descrizioni tecniche e passiamo subito all’esame del modello.

Foto di Andrea Torchio

F12_1-18_copertina

Come tutte le ultime Mattel Elite, anche questa F12 in scala 1:18 ha abbandonato la scatola-vetrina a favore di un elegante astuccio in cartoncino, racchiudente due semigusci in polistirolo espanso che “calzano” come un guanto sul modello. Il modello è avvitato al guscio inferiore e quindi sono stati finalmente eliminati i famigerati fili di ferro che bloccavano i cofani.
Una volta preso in mano il modello, si può apprezzarne il discreto peso e la verniciatura molto brillante ed abbastanza uniforme, salvo un leggero accumulo proprio sulla punta  sinistra della fiancata.

F12_1-18_TRQcoda

F12_1-18_TRQmuso

La linea è ben riprodotta, ma sia l’assetto del modello che appare lievemente alto sulle ruote, sia perché (forse) il padiglione della versione “piccola” è più basso, la versione in scala “grande”, vista sotto alcune angolazioni, sembrerebbe un po’ meno slanciata di quella in 1:43, anche se le dimensioni rispettano la scala 1:18. Probabilmente si tratta solo di una questione “ottica”. Le aperture sono quattro e le fessure tra le parti sono estremamente ridotte, tanto che è persino difficoltoso aprire il cofano anteriore senza aiutarsi con un qualche attrezzo piatto.

F12_1-18_muso

F12_1-18_coda

Una volta sollevato, il cofano resta aperto senza problemi nonostante il suo peso. I cardini, in effetti, sono un po’ surdimensionati ma svolgono  bene il loro lavoro. La riproduzione del motore che si può osservare si limita ai coperchi dipinti in rosso e marchiati Ferrari ed dai due lunghi condotti di aspirazione. Tutto il resto è come capita con i propulsori moderni, invisibile. Spicca il logo Ferrari in fotoincisione posto tra i due condotti.

F12_1-18_aperta

F12_1-18_motore

Se il motore delude un po’ per il suo aspetto asettico, nonostante i colori corretti e la buona definizione dei particolari, ci possiamo consolare con i bei gruppi ottici anteriori, e con la griglia della calandra molto fine ed ornata con il cavallino rampante (fotoinciso). Anche i sottilissimi tergicristalli  sono fotoincisi. Il marchio Ferrari sulla punta del muso però è incassato, mentre nella realtà è in rilievo. La fiancata del modello è decisamente intrigante, con le sue profonde scanalature aerodinamiche, tra l’altro passanti e comunicanti con quelle sul cofano.

1200265_car-002

Il motore della Ferrari F12 in scala 1:1

 

F12_1-18_fiancoDX

F12_1-18_faro

F12_1-18_fiancoSX

I complessi cerchioni sono molto ben fatti, del giusto colore e molto fini: manca però la valvola di gonfiaggio dei pneumatici. Poco male, visto che questo particolare viene sistematicamente ignorato dalla maggior parte dei costruttori, ma vista la cura impiegata sarebbe stato gradito. Belli gli enormi dischi freno, completi di pinza in colore rosso marchiata Ferrari.

F12_1-18_ruota

Le porte, con finestrino laterale semiabbassato, si aprono su un abitacolo ben fatto ed accurato: il colore della pelle è realistico ed ogni cosa è al suo posto, comprese le minuscole targhette cromate sul cruscotto. Bello l’effetto bicolore nero/biscotto, impreziosito dai particolari color alluminio. E’ d’effetto sia la riproduzione del volante (forse un pelo piccolo, però), sia della pedaliera e dei poggiapiedi, per i quali sono state utilizzate delle fotoincisioni fittamente forate come nella realtà. I sedili sono realizzati in un materiale morbido, piacevole al tatto. Non è così invece per la moquette, riprodotta come ormai abitudine con una vernice opaca ruvida, bella a vedersi ma non a toccarsi. Le cinture di sicurezza sono in tessuto. Le parti in carbonio, invece, son state rese con semplice vernice nera e non con una decal come avrebbero meritato.

F12_1-18_interni

La parte posteriore ci mostra una fanaleria ben riprodotta (compresi i catarifrangenti e la sottilissima luce di stop), il logo Ferrari in fotoincisione, i quattro grintosi tubi di scarico correttamente anneriti al loro interno. Peccato che le griglie di sfogo intorno agli scarichi e quelle sul bordo della coda siano stampate in plastica e non fotoincise e passanti. L’effetto sarebbe stato ancora migliore.

F12_1-18_fanale-post

Il portellone si apre senza difficoltà e resta su da solo, senza sostegni di sorta: si apre su un vano spoglio, senza neanche la moquette, ma con la cappelliera che si divide in due parti: una si solleva con il portellone, l’altra rimane fissa. Sarebbe stato bello fosse stata sollevabile. Entrambe le parti sono verniciate in nero simil-moquette. La panchetta posteriore presenta le cinghie di fissaggio per il bagaglio, ma anche qui, come nel vano bagagli, la moquette è stata “dimenticata”. Un piccolo appunto riguarda il vetro del portellone, che nella vettura reale sembra maggiormente incassato.

F12_1-18_baule

Il fondo del modello, come al solito sulle auto moderne, non presenta particolari punti di interesse, visto che la meccanica è completamente nascosta, a parte una piccola porzione dell’impianto di scarico. Le staffe di sostegno alle pinze dei freni, però, avrebbero potuto essere realizzate meglio.

F12_1-18_fondo

Il giudizio finale è senz’altro positivo, anche se alcuni particolari avrebbero potuto essere realizzati con materiali più “ricchi” o con un pizzico di cura in più; in ogni caso, si tratta di un modello di buona qualità e di grande effetto. La Ferrari F12 Berlinetta di Mattel Hot Wheels Elite è anche disponibile in giallo con interni neri o in blu scuro con interni chiari.

1200079_car-002

La presentazione della Ferrari F12 al Salone dell’Auto di Ginevra  nel 2012

 

468 ad