MATTEL HOT WHEELS ELITE – FERRARI FF 1/18

La Ferrari FF  è una vettura che sicuramente non passa inosservata, più di altre supercar. Nata per sostituire la 612 Scaglietti, ha subito suscitato una selva di commenti e pareri contrastanti. C’è chi la giudica un capolavoro, chi invece non la trova bella. Certo è che la FF ha rotto in maniera decisa gli schemi tradizionali Ferrari: per prima cosa, con la sua trazione integrale (FF sta per Ferrari Four – quattro ruote motrici, quattro posti) e poi per la sua personalissima linea che potremmo definire “Shooting Brake”, come gli inglesi chiamavano le giardinette sportive.

Foto di Andrea Torchio

 

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Certo è che con i quattro posti dichiarati, che sono “veri” a tutti gli effetti e con un bagagliaio accessibile tramite un comodo portellone e con una buona capienza (450 litri che diventano ben 800 con i sedili posteriori abbattuti), la FF è una autentica Ferrari “per famiglie”, se ci passate il termine, visto il costo non proprio alla portata di tutti…

I detrattori sostengono che la linea ricorda quella di alcuni coupé non del tutto riusciti (in primis la Bmw Z3) e che, con quel passo esagerato, non brilla per eleganza rispetto alla concorrenza; ma sicuramente l’estetica, firmata Pininfarina, è personale ed inconfondibile.

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Per non parlare poi delle prestazioni, da vera Ferrari purosangue: il motore v12 da 6262 cm3, montato anteriormente, sviluppa la bellezza di 660 cv (90 in più della 458 Italia!), che, visto il peso di quasi due tonnellate, vengono tenuti a bada da un controllo di trazione  gestito da un’elettronica d’avanguardia. La trazione integrale 4RM, brevetto Ferrari, riduce il peso del 50% rispetto ad un sistema tradizionale, mantenendo la ripartizione delle masse a livello ideale (53% sul posteriore); le sospensioni sono a smorzamento magnetoreologico di ultimissima generazione, il cambio è del tipo F1 a doppia frizione, i freni sono carboceramici, ovviamente Brembo. Il tutto per un’accelerazione da 0 a 100 in soli 3,7”. Niente male, per una “familiare”!

Il modello che Mattel Elite ci propone, in scala 1/18, è veramente ben riuscito: la linea bassa e sfaccettata è perfettamente azzeccata, ed il bellissimo colore blu “micalizzato” crea dei giochi di luce affascinanti. La tonalità è uniforme, la coprenza è ottima ed il risultato veramente spettacolare, in particolare abbinato ai vistosi interni rossi, dal gusto un po’ “americano”, ma perfetti per un modello del genere.

 

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Il muso è caratterizzato dalla grande bocca della calandra, nera con sottili barre cromate e con, al centro, il consueto cavallino rampante fotoinciso. Tutte le griglie sono passanti e fotoincise. Bella la fanaleria, che rende bene l’idea dei led e dei faretti polielissoidali; sarebbe stato bello avere lo stemmino Ferrari in rilievo. Aprire il cofano è un’impresa, perché gli spazi sono così precisi e ridotti che è necessario aiutarsi con un coltellino o qualcosa di simile. La riproduzione del motore, per il poco che se ne vede, causa la quantità di coperchi di cui sono dotati i motori attuali, è molto accurata sia per uso dei materiali che dei colori: una chicca è lo stemmino Ferrari fotoinciso posizionato sul coperchio anteriore.

Alla base dell’inclinatissimo e ben trasparente parabrezza troviamo i tergicristalli, dal braccio lunghissimo, riprodotti molto realisticamente per mezzo di fotoincisioni. Apriamo le portiere, anche qui aiutandoci con un coltellino, per evitare di danneggiare i sottili finestrini in posizione semi abbassata e passiamo ad apprezzare una bella riproduzione degli interni, dove nulla è stato trascurato: dalla strumentazione ai manettini del cambio, agli schermi del navigatore sulla consolle centrale e dell’impianto video piazzati sul retro degli appoggiatesta anteriori, evidenziati da una realistica verniciatura traslucida; non mancano le cinture di sicurezza anteriori e posteriori in vero tessuto, i battitacco marchiati Ferrari e la pedaliera ottenuta per fotoincisione, così come il sottile logo Ferrari posto al centro della plancia. Belli i particolari verniciati in color alluminio satinato e la cura nel riprodurre la tonalità bicolore dei pannelli della portiera e del cruscotto.

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I sedili sono realizzati in un materiale morbido al tatto che simula bene la pelle.

Solo il pavimento, invece di essere floccato, è stato verniciato in un nero “ruvido” che, è vero, riproduce meglio in scala l’aspetto della moquette, ma che nel contempo ha un aspetto un po’ povero.

All’esterno possiamo apprezzare le belle cornici nere dei finestrini, le griglie poste sugli sfoghi d’aria, gli specchi retrovisori bicolori, il finissimo logo Pininfarina e, solo dal lato guida, la serratura della portiera, riprodotta con una fotoicisione minuscola. Splendidi i cerchioni bicolori, che lasciano vedere chiaramente i dischi freno, di diametro differente tra quelli anteriori e quelli posteriori e le relative pinze marchiate Ferrari: il colore della carboceramica è riprodotto molto bene. Anche i ribassatissimi pneumatici meritano una lode.

Apriamo ora il baule, questa volta senza particolari difficoltà, aiutati dalla sporgenza dell’accenno di spoiler: bello il particolare della cappelliera che si solleva con il portellone. Quest’ultimo ha cardini non troppo grandi e sta in posizione aperta senza difficoltà.

Lo spazio del bagagliaio é rivestito con la stessa vernice “ruvida” del pavimento, ma qui è rossa come gli interni (e anche qui avremmo preferito la vera moquette…). La fanaleria è ben riprodotta, luce di stop compresa, così come gli scarichi, forse un po’ poco profondi e le varie griglie di sfogo dell’aria. Ben realizzato anche il sottile estrattore posto sotto il paraurti. Capovolgendo il modello si osserva il consueto fondo liscio, completamente carenato. Peccato che siano state omesse le parti riguardanti le sospensioni e che i mozzi ruota siano appena abbozzati: un modello così accurato avrebbe meritato una maggiore cura anche nelle parti meno visibili (ma molto apprezzate dai collezionisti).

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In conclusione, anche questa Ferrari FF si guadagna uno dei primi posti tra i modelli meglio riusciti della serie Elite: la precisione dei particolari è veramente notevole. Un modello imperdibile per gli appassionati ferraristi, prodotto in tiratura limitata di 5000 esemplari e disponibile, oltre che in questo elegante e spettacolare blu, anche in colore rosso con interni biscotto o bianco perlato con interni neri.

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