MATTEL Elite – Ferrari 250 Berlinetta Passo Corto (SWB) 1961 –1/18

Nel 1969 Ferrari presentò, al salone di Parigi, una nuova berlinetta, erede della 250 Tour de France e destinata a raccoglierne il testimone nelle competizioni.

La nuova vettura, basata su un telaio di passo inferiore, 2400 mm contro i 2600 mm della Tour de France, prese il nome ufficiale di 250 Berlinetta Alluminio Passo Corto, immediatamente ribattezzata SWB (Short Wheel Base) dagli inglesi, termine che tuttora la identifica. Progettata da Giotto Bizzarrini con la collaborazione di Carlo Chiti e Mauro Forghieri, disegnata da Pininfarina e costruita, interamente in alluminio, da Scaglietti.

Foto di Andrea Torchio

250SWB_3Q_titolo250SWB_fiancodx

Esibiva una linea moderna che rappresentò una nuova fase per l’estetica di tutte le Ferrari a venire.  Piloti come Stirling Moss, Olivier Gendebien, Phil Hill, Willy Mairesse si alternarono al volante di questa vettura, collezionando un enorme numero di successi, tra i quali spiccano le tre vittorie consecutive al Tour de France (dal 1960 al 1962), il Tourist Trophy a Goodwood nel 1960 e nel 1961, la categoria GT a Le Mans nel 1960 e 1961 e la 1000 Km del Nuerburgring del 1961 e 1962.

250SWB_aperta

Il motore si basava ancora una volta sul progetto di Gioacchino Colombo ed era un V12 a 60° con distribuzione a singolo albero a camme in testa per bancata di cilindri con distribuzione a due valvole. La cilindrata era di 2953,21 cc, con un rapporto di compressione di 9,2:1 e lubrificazione a carter umido. L’alimentazione era assicurata da tre carburatori Weber doppio corpo, coi quali il motore forniva una potenza compresa tra 220 ed i 280 CV a 7000 giri al minuto. La vettura era stata progettata come auto strettamente da competizione, ma nel 1960 la Ferrari iniziò la produzione di una versione denominata “Lusso”, con caratteristiche più stradali. Il telaio aveva tubi di diametro superiore, la carrozzeria, dotata di paraurti, era in acciaio (tranne cofani e porte che restarono in alluminio) e gli interni erano più rifiniti e maggiormente confortevoli. Il tappo di rifornimento, prima a vista sul baule, venne spostato sul parafango e occultato da uno sportellino.

250SWB_3Q_fronte250SWB_3Q_coda

Il modello che Elite ci presenta è la riproduzione di una vettura di questa serie, identificabile come modello 1961 dalla forma dei finestrini laterali, dalla calandra più squadrata e dai parafanghi posteriori leggermente più bombati.

250SWB_fiancosx

Non si tratta di un inedito, essendo già stato presentato nella scala 1/18 sia da Jouef sia da CMC. Il primo, però, era un modello decisamente economico; il secondo, attualmente sul mercato, è posizionato su una fascia di prezzo piuttosto alta.  Ben venga quindi Elite con questa riproduzione dal prezzo relativamente contenuto che farà la felicità di molti collezionisti.

La linea è ben riprodotta, con proporzioni corrette e con una buona precisione negli accoppiamenti, tanto che risulta difficile aprire il cofano anteriore senza capovolgere e scuotere un po’ il modello.

250SWB_motore

La verniciatura è uniforme, non troppo spessa ma ben coprente. Molti sono i particolari degni di nota: su tutti la bellissima calandra, con griglia fotoincisa molto finemente e con il consueto cavallino rampante in mezzo. Si passa dai fari, privi di perno centrale e molto realistici, ai tergicristalli fotoincisi, alle luci di profondità incassate nella calandra, ai ripetitori laterali con cornice cromata fotoincisa. Sotto il lungo cofano troviamo una bella riproduzione del motore, ben dettagliata e dai giusti accostamenti cromatici, completa di manicotti, cablaggi e di una bella fotoincisione atta a riprodurre il filtro dell’aria. Non manca neanche la griglietta che chiude la presa d’aria.

250SWB_cruscotto

Gli interni sono molto ben fatti, con un volante finalmente del giusto spessore, una leva del cambio fine e ben posizionata, una bella riproduzione del cruscotto e della strumentazione; pavimento e tunnel centrali sono rivestiti in moquette e i sedili sono stampati in un materiale morbido che ricorda al tatto la pelle. Alle loro spalle troviamo le due cinghie per fermare i bagagli.  I pannelli portiera, con fascia superiore nera, presentano maniglie, leve e manovelle alzavetro applicate. Non è stato dimenticato il manettino del deflettore, minuscolo ed anch’esso applicato. Molto fini le maniglie esterne delle porte e le cornici dei vetri, dotate di cristallo parzialmente abbassato. Belle le prese d’aria laterali, non passanti ma con le feritoie tampografate, i tappi dei brancardi fotoincisi, le luci posteriori, il fregio Ferrari sul cofano posteriore ottenuto con una bella fotoincisione adesiva cromata e in rilievo, le luci della targa. Aprendo il cofano posteriore si può osservare la ruota di scorta che occupa pressoché interamente il vano.

250SWB_muso250SWB_coda

250SWB_baule

Già, le ruote… Noi avremmo sicuramente preferito le belle ruote con raggi fotoincisi alle quali Elite ci aveva abituato, a quelle con raggi stampati in plastica; certo lo stampo è molto accurato ma l’aspetto non è consono alla qualità del modello, tanto che i dischi dei freni, seppur presenti, sono pressoché invisibili. Anche gli pneumatici sembrano meno curati e presentano un disegno del battistrada non troppo realistico.

250SWB_ruota

Inoltre, la qualità di alcuni assemblaggi ci è sembrata un po’ sotto tono: sono infatti presenti sul modello esaminato, delle piccole macchie di colla sulle cornici cromate del parabrezza e del lunotto, le quali a loro volta presentano dei piccoli difetti di stampaggio; su alcuni particolari in plastica, come ad esempio la cornice della calandra, si possono osservare tracce del “pin” di fusione… difetti certo di poco conto, ma che preferiremmo non trovare su una riproduzione di questa qualità.

250SWB_dif_lunotto

250SWB_colla-parab

Il fondo del modello è abbastanza dettagliato, anche se l’allineamento dei terminali degli scarichi potrebbe essere più preciso. Potrebbero essere anche migliore la definizione dei dischi dei l freni e del sistema di sterzo, peraltro dotato di movimento molto limitato.

250SWB_fondo

In conclusione, Mattel Elite ci fornisce un modello molto atteso dai collezionisti, a un prezzo abbordabile, che pur mantenendo una buona qualità generale avrebbe sicuramente meritato un’assemblaggio più accurato e delle ruote a raggi al livello degli altri modelli presenti nella stessa serie.

468 ad