Maserati Bora 4.7 1970 – Minichamps 1 : 18

In tanti anni di “passione modellistica” mi sono sempre chiesto come mai, nella scala 1:18, alcune automobili vengano sistematicamente ignorate dai produttori di automodelli, mentre allo stesso tempo altre vetture possano contare su decine di riproduzioni da parte di molteplici produttori, generando spesso un controproducente eccesso di offerta. Sono esempio della seconda categoria vetture come la “Mini” by BMW o la Volkswagen New Beetle, che continuano ad intasare le offerte delle aste on-line o a prendere polvere nei magazzini dei negozi, o le onnipresenti Ferrari o Porsche. Nella prima categoria, invece, trovano posto vetture che sono universalmente considerate capolavori della meccanica o del design, ma che sembrano non interessare a nessuno, come ad esempio le Maserati “stradali”, delle quali le riproduzioni in scala 1:18 possono contarsi sulle dita di una mano. Ultimamente, però, parrebbe che la Minichamps, autrice in passato già di due belle riproduzioni della Maserati Ghibli coupè e spider (oltre che di una Tipo 61 Birdcage), si stia interessando maggiormente alla famosa firma Modenese.

Maserati-Bora_copertina2Recentemente abbiamo visto una bella Mistral, la Indy, la Biturbo in versione coupè e spider, la Bora, e a quanto pare dalle anticipazioni viste a Norimberga altre ne arriveranno presto. Ma mentre le Ghibli e la Birdcage erano in pressofusione, le ultime nate sono state tutte realizzate per mezzo della resina… e sinceramente, nel caso della stupenda Bora oggetto di questo articolo, è un vero peccato. Sì, perché il modello è veramente bellissimo, soprattutto in questa elegante livrea blu scura metallizzato con tetto argento (in realtà in acciaio spazzolato).

Maserati-Bora_trqmusl Maserati-Bora_trqcodaLa linea, frutto dell’ispirata matita di un Giugiaro in gran forma, grintosa ma nello stesso tempo sobria ed elegante, è riprodotta perfettamente ed è un delitto non poter disporre di parti apribili.

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I lussuosi interni si possono osservare solo attraverso i finestrini: niente porte apribili, per poter toccare i sedili o la moquette del pavimento. Possiamo solo usare l’immaginazione. Buona la colorazione degli interni, che almeno del punto visivo imita bene la pelle, bello il volante con razze forate: il cruscotto però risulta troppo piatto, reso com’è con una semplice decal applicata su fondo liscio.

Maserati-Bora_fiancosx Maserati-Bora_fiancodxE niente cofani apribili, che ci consentirebbero di osservare quello che si cela dietro la griglia fotoincisa della calandra o sotto l’ampio lunotto inclinato che caratterizza la coda. Sarebbe stato molto bello poter sbirciare il poderoso V8, discutere sulla precisione dei cablaggi o dei colori, e invece… niente, tutto ben sigillato (e assolutamente coperto).

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Non ci resta quindi che apprezzare le belle ruote con cerchione cromato a specchio, la precisione delle decorazioni, i bei terminali di scarico che spuntano da sotto il paraurti posteriore. Notiamo anche la fanaleria di coda, ben riprodotta ma forse con gli indicatori di direzione un po’ troppo gialli.

Maserati-Bora_fondoCapovolgendo il modello, ancora una volta rimpiangiamo il pressofuso: la meccanica, le sospensioni, l’impianto di scarico sono, come spesso accade sui modelli in resina, appena abbozzati.

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Insomma, il modello in scala “grande” di una macchina così bella avrebbe sicuramente meritato almeno quattro aperture, ruote sterzanti e magari anche le sospensioni funzionanti. Purtroppo non è stato così, e dovremo farcene una ragione.
Consentiteci però una critica: la confezione del modello è inadeguata. Passi per l’anonimo astuccio in cartoncino bianco, ma trovare il modello “appoggiato” in un contenitore in polistirolo liscio, semplicemente legato con dei fili di ferro ad una base in masonite, ci ha sinceramente stupito. Certamente sarebbe stata più adatta la classica e più sicura  “conchiglia” in polistirolo, sagomata per copiare le linee della vettura e le solite quattro viti di fissaggio.

Maserati-Bora_copertinaIn ogni caso, questa Bora proposta da Minichamps è un bellissimo modello, di grande effetto, che farà un figurone nelle vetrine. E se non dovesse piacervi il blu, potrete trovarla anche in rosso, sempre con tetto argento. A voi la scelta.

Maserati-Bora_CountachLa Maserati Bora a confronto con una delle sue più agguerrite rivali, la Lamborghini Countach (Modello AutoArt)

P.S.: Casualmente, anche Topmarques ha proposto una Bora, in resina ovviamente, in 1:18 e negli stessi identici colori. Si tratta delle versioni 1974 e 1977, ma le differenze sono veramente minime. Proprio all’inizio di questo articolo parlavamo della sovrapposizione dei soggetti…

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La Maserati Bora al Salone dell’Auto di Ginevra del 1971

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