Maserati 100 years Collection – Fabbri Centauria 1:43

Continua con successo in tutte le edicole la “Maserati 100 years Collection”, edita da Fabbri Centauria con la collaborazione de “La Gazzetta dello Sport”,  che celebra il centenario della Casa del Tridente presentando in scala 1:43 una serie di cinquanta modelli di autovetture, sia granturismo che da competizione, che in qualche modo hanno segnato la storia della Maserati. I modelli sono prodotti (in Cina) dall’italiana Leo Models, marchio ormai specializzzato nella produzione dei modelli “da edicola”: la scala 1:43 è ben rispettata, così come il livello qualitativo, decisamente alto se rapportato al prezzo. Assemblaggi e verniciature sono molto curate, le linee accurate ed è notevole la cura dei particolari. Ovviamente, per ragioni di costo, non vengono utilizzate fotoincisioni, ma la fedeltà di riproduzione non ne risente più di tanto.

Continued successfully in all the newsagents Maserati 100 years Collection“, published by Fabbri Centauria with the collaboration of “La Gazzetta dello Sport,” which celebrates the centenary of the Trident presenting 1:43 scale models of a series of fifty cars, both touring and racing, that somehow have marked the history of Maserati. The models are produced (in China) by Italy’s Leo Models, now brand that specializes in the production of the models newsagent”: the 1:43 scale is well respected, as well as the quality, very high when compared to the price. Assembling and painting are full of detail, accurate lines and remarkable attention to detail. Obviously, for cost reasons, they are not used photoetched, but the fidelity of reproduction is not affected that much.

quattroporte_GTS_fascicoloLa prima uscita riguardava la Maserati Quattroporte GTS, ovvero la “top di gamma” tra le versioni della sesta serie della berlina modenese, qui fotografata con la sua teca di plastica trasparente ed il fascicolo dedicato all’auto riprodotta che accompagna ogni uscita. Nella foto si può vedere il cartoncino inserito in ogni confezione, riportante in bianco la foto dell’auto vera e in volta un elenco delle caratteristiche tecniche.

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Ancora la Quattroporte GTS, nelle due viste che evidenziano la cura della riproduzione che riprende perfettamente la bella linea creata da Pininfarina. Notevole la riproduzione degli interni, molto ben dettagliati.

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La quinta uscita: la bella Quattroporte prima serie, nella versione “restyling” riconoscibile per il frontale a quattro fari: i primi modelli avevano fari rettangolari. Il blu scuro valorizza in maniera perfetta la bella linea del carrozziere Frua. Al tempo fu la berlina più veloce del mondo, desiderata e posseduta da potenti e membri del jet-set: da Leonid Breznev all’Aga Kahn, da Alberto Sordi a Peter Ustinov.

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Le due viste dell’uscita n. 11, un inedito nella scala 1:43 di produzione industriale: la Maserati Tipo 151/3, carrozzata da Piero Drogo, nella livrea con cui partecipò alla 24 ore di Le Mans del 1964. La vettura si dovette ritirare per problemi elettrici nel corso della notte. Le ruote avrebbero certo meritato dei raggi fotoincisi… nulla vieta, ai maniaci dell’elaborazione, di ricorrere a ruote after-market!

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La dodicesima uscita: la bella Mistral Spyder, capolavoro di Frua, elegantissima nel suo colore bianco con interni rossi. Anche in questo caso i cerchioni a raggi non sono fotoincisi, ma l’effetto è comunque buono. Il parabrezza è sottilissimo, per non creare distorsioni fastidiose.

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Gli interni della Mistral, visti da vicino. Notevole la cura impiegata nel definire i particolari: indubbiamente un lavoro molto ben fatto. Non dimentichiamo che questi modelli costano poco più di dieci euro!

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Un’altra splendida vettura da corsa: la Tipo 63 del 1961 che é l’uscita n. 14. Caratterizzata dal leggerissimo telaio in tubi di piccolo diametro, come già le precedenti Tipo 60 e 61, che le valse il nome di “Birdcage” (gabbia da uccelli), fu la prima Maserati da competizione mossa da motore posteriore, un poderoso V12 da 3 litri: non ebbe però fortuna in gara, nonostante la sue grandi potenzialità. Nella seconda foto si può osservare il già citato cartoncino che accompagna ogni modello, con la foto della vettura vera, in questo caso in azione a Le Mans nel 1961. La Tipo 63 si dovette ritirare al 53° giro per un guasto alla testata.

quattroporte-2Per finire, la prima e l’ultima Quattroporte a confronto: cinquant’anni di grande design italiano, di eleganza e di storia Maserati. Un invito irresistibile a non lasciarsi scappare questa bella collezione!

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