Lusso e bellezza – Ferrari 500 Superfast 1964 – BBR 1 : 18

La Ferrari 500 Superfast può essere sicuramente considerata la massima espressione del lusso applicato ad una vettura di Maranello. E’ stata l’ultima Ferrari costruita in serie limitatissima (solo 36 esemplari, in due serie) per una clientela estremamente selezionata e facoltosa, visto l’esorbitante prezzo di vendita, pari a circa il doppio di una Rolls Royce: tra i suoi proprietari possiamo annoverare lo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, il Principe Sadruddin Aga Khan, l’attore Peter Sellers… Nata nel 1964 per sostituire la 400 Superamerica, la 500 Superfast era stata disegnata da Aldo Brovarone per la Pininfarina; era un coupé dalla linea splendida ed elegantissima, nonostante le dimensioni decisamente “abbondanti” per una sportiva due posti (quasi cinque metri di lunghezza), che consentivano però un’abitabilità eccezionale. Gli interni erano in pelle Connolly e abbondavano le finiture in legno, per un lusso ed un comfort mai visti su una Ferrari. Il motore anteriore, progettato appositamente per la vettura, era un V 12 a 60° di 4.692 cm3, due valvole per cilindro, che sviluppava la bellezza di 400 cv a 6500 giri, consentendo alla Superfast (di nome e di fatto!) una velocità di punta di 280 km/h.

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Sembra incredibile che un’automobile tanto straordinaria sia stata pressoché ignorata dai costruttori di automodelli: fatto salvo il modesto modello motorizzato Tri-ang Magicar scala 1:40, in plastica, solo AMR Le Phoenix aveva in catalogo un kit in metallo bianco, scala 1:43.

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The Ferrari 500 Superfast can definitely be considered the ultimate expression of luxury applied to a Maranello car. It ‘was the last Ferrari built in limited series (only 36 copies, in two series) for a very select clientele and wealthy, since the exorbitant purchase price, amounting to about twice a Rolls Royce among its owners we can include the Prince Sadruddin Aga Khan, the actor Peter Sellers, Shah of Persia Mohammad Reza Pahlavi. Presented in 1964 to replace the 400 Superamerica, the 500 Superfast was designed by Aldo Brovarone for Pininfarina; was a coupe with a beautiful line and elegant, despite the “abundant size” for a two-seater sports (nearly five meters long), but allowed exceptional roominess. The interior was in Connolly leather and abounded in wood finishes for a luxurious and an unprecedented comfort in a Ferrari. The front-engine, designed specifically for the car, it was a 12 V to 60 ° of 4,692 cm3, two valves per cylinder, which developed the beauty of 400 hp at 6500 rpm, allowing the Superfast (in name and in fact!) Speeds peak of 280 km / h.

 

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Fortunatamente la BBR, sempre attenta alla scelta dei soggetti da riprodurre, ha pensato a questa vettura e dopo un bel modello in scala 1:43, finalmente ha reso disponibile anche una splendida riproduzione nella scala che attualmente va per la maggiore, la 1:18. Il modello è realizzato in resina, con una produzione limitata a 200 esemplari numerati uno ad uno.

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Ancora una volta BBR dimostra una grandissima attenzione alla qualità: già a partire dalla scatola, in cartone rosso goffrato, semplice ed elegante nello stesso tempo, notiamo che nulla è stato lasciato al caso. Il modello, splendido nel suo colore Rosso DuPont, è fissato su una base rivestita in pelle grigia, con una targhetta metallica che riporta il logo BBR e la denominazione della vettura. La “nostra” Superfast è la chassis 5963SF, presentata al Motorshow di Bruxelles nel 1964 e appartenuta alla famiglia DuPont (che ne arrivò a possedere ben tre); l’auto è stata venduta nel 2004 da Bonham’s nel corso dell’asta Ferrari di Gstaad, per una cifra superiore a 380.000 Franchi Svizzeri.

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La verniciatura è superlativa, lucidissima e esente da qualsiasi difetto; la linea è perfettamente riprodotta, il montaggio (manuale) è accuratissimo, degno di una gioielleria. Le fotoincisioni abbondano e nulla pare fuori posto. Un vero capolavoro.

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Il modello, come già detto, è in resina. Questo implica la completa mancanza di parti apribili e detto sinceramente, è un vero peccato. Fortunatamente, gli ampi finestrini, perfettamente trasparenti e per niente deformanti, consentono di osservare facilmente gli interni, che sono riprodotti con la stessa cura e maestria degli esterni.

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I sedili, che nella vettura reale sono in pelle color biscotto, sono resi benissimo e con la giusta tonalità di colore; molto fine il profilo cromato che corre sul retro dello schienale. Non mancano, sulla panchetta posteriore, le cinghie per assicurare i bagagli, correttamente fissate a due ganci sulla cappelliera e dotate di fibbie fotoincise.

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Belli i pannelli delle porte, bicolori e splendida la plancia, dove l’inserto in legno è reso perfettamente con una decal, così come la consolle centrale, anch’essa rivestita in “legno”, dove possiamo osservare gli strumenti secondari, l’autoradio e l’altoparlante.

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Ottimo il cruscotto, con la strumentazione ben fatta e praticamente leggibile e bellissimo il volante, con le razze metalliche con effetto goffrato.

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Come da “tradizione” per la Casa di Saronno, le ruote sono splendide. Il gallettone centrale è marchiato Borrani, sono presenti le valvole di gonfiaggio, i raggi sono assolutamente realistici e lasciano intravedere i dischi freno con le relative pinze. Peccato che i bellissimi pneumatici non riportino alcuna stampigliatura sui fianchi; sarebbe stato un ulteriore tocco di realismo.

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Molto bella la fanaleria anteriore; forse meno riuscita quella posteriore, la cui base arancione ci sembra un po’ troppo chiara, cosa che fa sembrare anche le gemme leggermente piccole.

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Un altro piccolo appunto riguarda la calandra, stampata in plastica e non fotoincisa, la cui cromatura è un po’ troppo brillante, tanto da rendere quasi invisibile il cavallino fotoinciso posto al centro della griglia.

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A parte comunque queste inezie, il modello è di una bellezza unica. Alcuni potranno obiettare che il prezzo di vendita è piuttosto elevato, ma possiamo assicurare che è perfettamente rapportato all’altissimo grado di qualità artigianale che si percepisce osservando il modello. Insomma, anche questa volta BBR ha fatto centro, confermandosi una delle migliori realtà nel mondo del modellismo internazionale.

Apart from these trifles, however, the pattern is of a unique beauty. Some may argue that the selling price is quite high, but we can ensure that it is perfectly compared to the very high degree of craftsmanship that is perceived by looking at the model. In short, this time BBR hit the mark, confirming one of the best reality in the world of international modeling.

Peter Sellers 500 Superfast

L’attore inglese Peter Sellers con la sua Ferrari 500 Superfast

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