Louwman Museum

Testo e foto Fabrizio Panico

Immerso in un magnifico parco, in prossimità del Palazzo Reale e a poca distanza dal centro di Den Haag (la nostra L’Aja), è sorto negli anni scorsi un eccezionale museo privato, dedicato allo sviluppo dell’automobile dal 1886 sino agli anni settanta. In realtà l’inizio della collezione risale al 1934, con l’acquisto di una Dodge del 1914 ed attraversa due generazioni della famiglia Louwman, importatori prima di Chrysler e Dodge e poi di Toyota. Comprende ora oltre 250 veicoli, raggruppati in vaste sale tematiche, illustranti i vari aspetti legati alla motorizzazione, per la maggior parte di grande interesse storico e/o esemplari spesso unici. Dall’impressionante hall di ingresso, dedicata alle singole nazioni produttrici, si passa alle sale dedicate agli inizi dell’automobilismo, via via sino ai primi anni settanta, attraverso le vetture da turismo, le sportive, da corsa, quelle dei VIP e del cinema. Un particolare accento è dedicato alle grandi marche : da Alfa Romeo, a Ferrari, Maserati, Panhard, con un’intera sala giustamente dedicata alla Spyker, marca olandese per eccellenza.

Nestled in a beautiful park, near the Royal Palace and within walking distance from the center of Den Haag, has risen in recent years an exceptional private museum, dedicated to the development of the automobile from 1886 until the seventies. In fact the beginning of the collection dates back to 1934, with the purchase of a Dodge 1914 and spanning two generations of the family Louwman, importers before Chrysler and Dodge and then Toyota. Now includes more than 250 vehicles, grouped into broad thematic rooms, illustrating the various aspects related to motor, for most of great historical and / or exemplary often unique. Impressive entrance hall, dedicated to individual producing nations, it goes to the rooms dedicated to the beginning of motoring, gradually until the early seventies, through touring cars, sports cars, racing, even VIPs and cinema. A particular emphasis is devoted to big brands: Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Panhard, with a whole room dedicated to rightly Spyker Dutch brand par excellence.

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La Beinz Prince Heinrich 1910 prende il nome dal fratello del Kaiser Guglielmo II che era un’appassionato sportivo

Non si può che rimanere stupiti di fronte a simili capolavori magnificamente restaurati e molto probabilmente in grado di riprendere senza esitazioni la strada. A ciò si aggiungono vaste collezioni di pittura, grafica, modelli, memorabilia etc, tutte legate al tema dell’automobile. Uno spazio interno è arredato come una “piazzetta” di inizio novecento con facciate di palazzine e negozi ed ospita il ristorante e le sale di riunione. Il moderno ed imponente edificio dispone inoltre di un teatro, una biblioteca, altre sale di rappresentanza ed uno shop con modelli in scala, libri e memorabilia, suggerendosi quindi come punto d’incontro ideale per club di appassionati e per eventi vari. Indubbiamente si pone oggi ai vertici di una classifica dei musei automobilistici europei e giustifica in pieno un viaggio alla sua scoperta. D’altra parte la sua prestigiosa partecipazione a Retromobile negli ultimi anni ne aveva ampiamente suggerito l’elevato interesse, basti ricordare le Benz Ideal e Prinz Heinrich nel 2013 o le Swan cars nel 2014. Per consultare l’intera collezione basta accedere al sito web www.louwmanmuseum.nl.

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La Baker Electric Coupé del 1912 é un’auto americana spinta da un motore elettrico alimentato da delle batterie

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Il Milnes-Daimler Double Decker Omnibus del 1904 che risulta il più vecchio autobus motorizzato esistente

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Cadillac Model 51 V8 1915 special limousine allestita per W.J.Moore, presidente della Moore Telephone Systemin Carlo, Michigan. Tra le particolarità di questa auto segnaliamo il frigorifero, l’aria condizionata, il telefono, l’antifurto sonoro, luci di retromarcia,

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La Panhard & Levassor X19 Labourdette skiff-torpedo del 1912 é stata restaurata con i consigli del carrozziere Jean-Henri Labourdette,  che  pur molto anziano, era ancora in vita

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La Woods Dual Power 1917 é un’auto ibrida in quanto é spinta da due motori, uno elettrico ed uno a benzina

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La Graham Blue Model 65 Standard Six 1935 era un’auto di un certo pregio

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La Toyoda AA del 1936 é la prima auto prodotta dalla Toyota. Si tratta dell’unico esemplare esistente in quanto il museo della Toyota ha nella sua collezione una replica. L’auto monta un motore a 6 cilindri con una cilindrata di 3300 cc.

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La Mercedes-Benz 500 K Spezial Roadster 1936 é stata prodotta in soli 25 esemplari

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La Steyr type 55 Baby 1939 é spinta da un motore a 4 cilindri raffreddato ad acqua con una cilindrata di 978 cc

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La Chrysler Town & Country Barrell Back Station Wagon 1942 é ancora nello stato originale

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La Talbot Lago  T150 SS “Teardrop” coupé Figoni & Falaschi 1937 é stata realizzata in soli 16 esemplari

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La Lancia Astura Pininfarina del 1938

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Una bella esposizione di vecchie pompe della benzina

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Un’angolo dedicato alla Maserati

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 Italcorsa Tarf II  1951 (motore Ferrari Dino 246)

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Una coppia di autovetture che corsero ad Indianapolis: da sinistra una Watson 1961 e una Ferrari 375 Indy 1952

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Un’inquadratura di una della sale del Museo

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La Rapid (Swiss VW by Jozef Ganz) prototipo del 1946 era frutto del progetto di un ingegnere ebreo per realizzare un’auto popolare

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La Talbot T26 Gran Sport Coupé Saoutchik del 1948 venne prodotta in soli 36 esemplari

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La Daimler K400 “Golden Zebra Coupé” del 1955  é un esemplare unico realizzato per la moglie del Chairman della BSA, azienda proprietaria della società Daimler

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Un’assortimento di auto utilitarie con in primo piano la Lloyd LP 300 del 1951

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La Edsel Pacer convertible 1958 fu un grande insuccesso per il gruppo Ford

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La Fiat 1100 Boat-car  carrozzata da Coriasco nel 1953 era un veicolo pubblicitario per la Scuola  Nautica Scarani di Bologna

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La Crosley CD Four Super del 1950 era una piccola ‘auto americana, che venne apprezzata durante la seconda guerra mondiale per il suo basso consumo di carburante

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La Austin A90 Atlantic convertible del 1949 era stata studiata per il mercato americano

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La Shanghai SH760 del 1986 é un’auto cinese molto ispirata alla Mercedes-Benz “Ponton”. L’esemplare esposto é nuovo di fabbrica

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Un’inquadratura della piazzetta inizio ‘900

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La Maserati Medici Show Car realizzata da Giugiaro nel 1974

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La Sbarro Challenge I del 1985 aveva un CX di soli 0,26

Le riproduzioni in scala delle autovetture esposte presso il Lowman Museum sono un’iniziativa del marchio Matrix che ha attualmente in programma 6 modelli in scala 1:43 in resina

The scale models of the cars on display at the Museum Lowman are an initiative of the brand Matrix which currently has scheduled six models in 1:43 scale resin

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La Daimler DK 400 Golden Zebra 1955, Matrix, scala 1:43

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La confezione e la brochure delle riproduzioni di Matrix dedicate alle auto del Museo Lowman

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La Dusemberg  SJ LaGrande Dual Cowl Phaeton 1935, Matrix, scala 1:43

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La Lagonda V12 Lancefield Le Mans  coupé 1939, Matrix, scala 1:43

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La Bugatti Type 57 Roadster “Grand Raid” Gangloff  1934, Matrix, scala 1:43

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La Tatra T87  1938, Matrix, scala 1:43

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La Fiat 8V Vignale démonrouge 1953, Matrix, scala 1:43

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