Lesa Maesta’ – Mercedes 300 SL AMG 1974 – Ottomobile 1 : 18

A dire la sincera verità, quando mi sono trovato per le mani questo nuovo modello di Ottomobile, ho pensato nell’ordine: a) ad uno scherzo b) di trovarmi di fronte ad un modello di fantasia, simile a quelli che noi bambini degli anni 70 eravamo abituati a maneggiare (vedi la Studebaker della Polizia Stradale di Marchesini ecc.) c) alla riproduzione di un’auto “tunizzata” da un rapper miliardario californiano. E invece no, perché pian piano, dai cassetti della memoria, è saltata fuori la vera storia di questa vettura che, posso garantire, è assolutamente reale e ancora circolante, ed è stata creata per volere di un serissimo (e facoltoso) signore tedesco.

To tell the truth, when I found this new Ottomobile’s model in my hands, I thought in order: a) it’s a joke b) I’m faced to a fantasy model, similar to those that we children of the years70 we used to handle (see the Marchesini’s Studebaker “Italian Police” etc.) c) this is the reproduction of a car “tuned” by a californian billionaire rapper. But no, because little by little, from my memory drawers, the true story of this car came up. And I can guarantee that this car is absolutely real and still circulating, and was created at the behest of a very serious (and wealthy) German gentleman.

Questa è la storia: la Mercedes 300 SL in questione fu acquistata da nuova da un ricco uomo d’affari venezuelano,  trascorse i suoi primi 18 anni di vita in Sudamerica, per poi fare ritorno in Germania nel 1974, acquistata da Friedrich Karl Flick, grande azionista della Mercedes Benz. Herr Flick desiderava una versione personalizzata della macchina e per averla si rivolse direttamente alla Casa, più precisamente all’appena nato reparto AMG. Gli ordini erano che la vettura diventasse più veloce di una Porsche 911 2.7 RS, e quindi i tecnici pensarono che la via più facile fosse il trapianto di un motore. Dato che dovevano essere utilizzati solo pezzi e ricambi Mercedes, la scelta cadde sul V8 6,3 litri della 300 SEL 6.3.
Purtroppo, però, il cofano basso della “vecchia” 300 SL non consentiva il montaggio di un motore tanto voluminoso, e si dovette ripiegare sul più piccolo V8 da 4,5 litri, non prima di averlo comunque elaborato a dovere per fargli sviluppare 280 cv. Al trapianto di motore seguirono una serie di modifiche interne ed esterne: telaio e sospensioni vennero modificati, vennero sostituite le ruote, più larghe e dotate di cerchi in lega presi dalle sportive Mercedes dell’epoca; vennero modificati i parafanghi, eliminati i paraurti, fu installato un enorme (e, lasciatecelo dire, orrendo) spoiler anteriore; la vettura venne riverniciata in rosso brillante e, tocco tipicamente anni 70, vennero cancellate tutte le cromature, sostituite da parti in nero opaco. Grinta da vendere…  La strumentazione venne sostituita con quella della 300 SEL, e gli interni furono modernizzati con nuovi sedili e l’eliminazione di qualsiasi genere di ornamento. Il riusultato venne considerato come la più veloce auto tedesca (per l’epoca), e anche la più costosa, visto che il conto finale dell’operazione fu di circa 500.000 marchi tedeschi.

Per tutti coloro che amano e venerano la 300 SL “Ala di Gabbiano” ciò che è stato ottenuto è e resterà sempre un sacrilegio e molti si sentiranno autorizzati a chiedersi quale essere sano di mente abbia potuto concepire una cosa simile; ma ricordiamoci che negli anni 70 la 300 SL era semplicemente una macchina “vecchia” e piuttosto obsoleta, e non era ancora l’icona di stile attuale. Fatto sta che comunque, visto lo zampino della AMG e lo scrupoloso utilizzo di sole parti Mercedes, questa vettura è stata il primo esempio di “restomod” ufficiale, oggi tanto di moda.

Ottomobile ha fatto un buon lavoro, riproducendo bene la linea della vettura e impreziosendola con una verniciatura brillante e ben stesa: fanaleria e ruote sono di ottimo aspetto e le finiture sono accurate. Troviamo soltanto il modello un po’ troppo alto sulle ruote (particolare facilmente correggibile) ma, soprattutto, avremmo preferito una bella griglia perforata sulla calandra, viste le notevoli dimensioni della stessa.

Gli interni sono lontani anni luce da quelli originali: spiccano il volante “moderno” e la strumentazione a strumenti circolari, con tanto di consolle centrale; anche i sedili, seppur ancora privi di appoggiatesta, sono quelli delle SEL degli anni 70,  ben più sportivi degli originali. Sono sparite tutte le cromature della versione originale e tutto è stato “annegato” in un serioso nero, completando l’insieme con un massiccio roll-bar.

Insomma, Ottomobile ancora una volta ha il coraggio di proporre agli appassionati di automodelli un soggetto molto originale, che potrà sicuramente interessare ai fanatici della Mercedes, ai collezionisti di 300 SL in tutte le varianti (questa sicuramente mancava!) e forse, anche agli amanti del tuning.

La vettura vera in una foto dell’epoca

Post Scriptum: forse non tutti sanno che la AMG si è presa la briga di produrre, tra il 1996 e il 2009, altri 11 esemplari di 300 SL “aggiornate” con motore V8  da 6 litri da 380 cv, fortunatamente con un’estetica un po’ meno appariscente. Chissà che un giorno Ottomobile non si faccia venire qualche idea…

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