Le nuove Goldvarg in scala 1/43

Sulla scena modellistica sono tornati i modelli della Goldvarg, che prendono il nome – anzi il cognome – da Sergio Goldvarg, argentino con una innata passione per le automobili in miniatura. Anni fa aveva lanciato una serie di modelli in metallo chiamata “The Goldvarg Collection”, con miniature al tempo inedite, realizzate con un peso simile a quello dei Brooklin, ma con dettagli migliori. Oggi riparte proprio da uno di quei modelli, la Mercury Montclair convertibile del 1956, realizzata peró in resina con le migliori tecniche odierne. La Montclair era il top di gamma della Mercury ed era offerta nel 1956 solo con il motore V8 da 6 litri. 

On the modeling scene the models of Goldvarg are back, named -indeed the surname- from Sergio Goldvarg, Argentinian with an innate passion for miniature cars. Years ago he launched a series of metal models called “The Goldvarg Collection”, with cars at the time still not reproduced in 1/43 scale, made with a weight similar to that of Brooklin models, but with better details. Today starts right from one of those models, the 1956 Mercury Montclair convertible, but resin made with the best techniques of today. The Montclair was top of the line of Mercury and was offered in 1956 with 6-litre V8 engine only.

Si tratta di un modello molto fedele all’originale, offerto in due splendide accoppiate di colore (avorio e rosso corallo oppure giallo e nero), poste in vendita in origine a 99 dollari e già esauriti presso lo shop del fabbricante. Si apprezza di questo modello il ridotto ricorso a particolari di fotoincisione, praticamente ridotti alle sole scritte e ai tergicristalli, troppo fini per essere riprodotti a tutto tondo. 

Sono degni di nota dettagli molto belli come il cruscotto con decalcomanie per riprodurre gli strumenti, la radio (di cui la vettura é dotata con una antenna finissima) e l’orologio, nonché le maniglie degli alzacristalli, delle porte e i poggiabraccia a tutto tondo. Magari leggermente fuori scala, ma sicuramente più appaganti di certi dettagli di metallo fotoinciso, decisamente piatti.

Pregevole sotto ogni punto di vista la riproduzione del telaio, assai ben realizzato e molto dettagliato: un particolare spesso trascurato per ragioni di economia da altri produttori.

Il buon realismo generale è ben visibile anche nella vista frontale e posteriore del modello.

L’altro modello con cui è iniziata la nuova serie Goldvarg é una Ford Fairlane 500 hardtop coupé del 1958: in questo caso si tratta di un modello inedito in scala 1:43 per una vettura che all’epoca era il modello di punta della Ford che, nato nel 1956, aveva raggiunto nel 1958 la maturità. La Fairlane 500 poteva essere equipaggiata con i motori V8 della Thunderbird, disponibili nelle versioni da 5,4 e 5,8 litri di cilindrata.

The other model with which the new Goldvarg series began is a 1958 Ford Fairlane 500 hardtop Coupe: in this case it is a new 1/43 model for a car which at the time was the top model of the Ford line. Born in 1956, in 1958 the car had reached maturity. The Fairlane 500 could be equipped with the V8 engines of Thunderbird, available in 5.4 and 5.8 liter versions. 

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un modello di alta qualitá, che riprende fedelmente tutte le caratteristiche dell’auto reale, compreso l’originale padiglione arricchito da nervature. L’immagine da catalogo che proponiamo riproduce la berlina a due porte con montante centrale.

Molto fine il trattamento bicolore e la riproduzione dei curiosi gruppi ottici posteriori sporgenti.

L’interno ha lo stesso mirabile trattamento della Mercury esaminata prima ma, trattandosi di una vettura chiusa, per poterlo osservare occorre appoggiare l’occhio vicino al deflettore.

Pur se molto migliore della stragrande maggioranza dei modelli realizzati in piccole serie, il fondo della Ford é un po’ meno fine e dettagliato di quello della Mercury, ma risulta comunque eccellente anche per il senso di profonditá. Si notino anche le due piccole pennellate di nero opaco in punta agli scarichi, per simulare il foro di uscita dei gas.

Le future proposte di Goldvarg sono visibili sul sito www.goldvargcollection.com/american-cars

 

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