L’AUTOMOBILE ET LA PUBLICITE’ al Mondial de l’Automobile 2012

A fare corona alla bella e maestosa esposizione di auto nuovissime e novità in anteprima mondiale c’era una bella esposizione dedicata alla pubblicità dell’auto attraverso gli anni. Ovviamente la parte del leone toccava ai marchi nazionali, ma la presenze di alcune  case autoobilistiche estere era ben organizzata. Noi comunque avremmo visto bene anche la presenza di qualche marchio britannico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In primo piano il modello in scala 1:5 della Citroën C4 del 1928 che era commercializzato dalla stessa Citroën

 La Citroën, sino dall’inizio della sua attività, mostrò una straordinaria modernità nell’utilizzo di nuove tecniche pubblicitarie: il modello Type A 10 HP venne pubblicizzato tramite i giornali ben prima della sua presentazione. La produzione in serie verrà annunciata di 100 esemplari al giorno, traguardo in verità raggiunto solo nel 1922. Altre trovate pubblicitarie avanzate saranno la scritta fatta con dei fumogeni nel cielo di Parigi ne l1922, l’illuminazione della Tour Eiffel a partire dal 1925, le carovane pubblicitarie et le crociere nel deserto. Vennero messe in commercio per iniziativa della Citroën stessa anche delle splendide riproduzioni in scala 1:5 delle autovetture in produzione permettendo cosiì anche ai bambini e ragazzini di famigliarizzare con il marchio.

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La Citroën Type A 10 HP Torpedo 1919 ha un motore a 4 cilindri in linea di 1327 cc

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La Citroën C6 E  Coupé de ville del 1929 é spinta da un propulsore a 6 cilindri in linea, con distribuzione a valvole laterali e una cilindrata di 2442 cc.

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Il modello C6, presentato nel 1928, venne pubblicizzato con cataloghi a colori che magnificavano le qualità dell’autovettura. Inoltre sui quotidiani più importanti appariva una pagina mensile che informava sull’attualità dell’azienda. Nello stesso periodo vennero realizzate delle concessionarie con ampie vetrine per mettere in maggiore risalto le autovetture prodotte.

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La Citroën Rosalie 10 L Cabriolet del 1933 è caratterizzata dal motore a 4 cilindri in linea montato su dei silentbloc ed ha una cilindrata d1 1767 cc. Questo tipo di motore viene definito “flottant” ed é oggetto di una notevole pubblicità. Il soprannome Rosalie deriva da quello dato alle auto dello stesso modello che vennero utilizzate dalla Citroën per stabilire dei record sul’anello del’alta velocità del circuito di Monthléry. Questi primati vennero utilizzati anche pubblicitariamente

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La Citroën 11 BL Traction Avant del 1939 aveva un motore a 4 cilindri in linea con distribuzione a valvole in testa di 1911 cc.  Nel 1934 vennero  presentate tre varianti della Traction Avant, la 7, la 11 e la 22 CV, ma solo le prime due vennero prodotte. L’auto era tecnicamente molto avanti rispetto alla concorrenza in quanto aveva la trazione anteriore, la carrozzeria con scocca portante ed un motore moderno e con buone prestazioni. Per mettere in evidenza la robustezza della sua nuova auto la Citroën ne lanciò un esemplare giù da una scogliera e documentò l’evento a scopo promozionale.

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Una bella  Citroën DS 19 del 1958 a testimonianza di una delle auto più conosciute della casa francese. Il motore é un 4 cilindri di 1911 cc e la rivoluzionaria sospensione  idropneumatica è messa in particolare evidenza anche nei messaggi pubblicitari. La Triennale di Milano la ospitò dal 1957 come esempio di scultura industriale

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 La Citroën 2cv az del 1961, anno in cui la pubblicità destinata a questo modello cambia completamente impostazione ed il titolo della brochure é  “liberté  en 2CV”. Il testo e le foto presentano e descrivono delle situazioni che presentano la 2CV come un veicolo conviviale, giovane e adatto all’avventura. Da questo periodo ha origine la frase ” C’est plus qu’une voiture, c’est un stle de vivre”.

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 La Citroën SM del 1971 monta un motore a 6 cilindri a V di 90 ° con una cilindrata di 2670 cc e la sospensione é idropneumatica. Lapubblicità di questo modello é indirizzata ad una clientela che ama la sobrietà e l’eleganza e che é sensibile sia allo stile che alla tecnica molto evoluta.

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 In alto a partire da sinistra una brochures della Citroën DS 19, a destra un quadretto pubblicitario della Picasso, in basso il pettine utilizzato per la pubblicità della Visa e a fianco un depliant della SM

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In primo piano la Citroën Xsara Picasso del 1999 che é spinta da un propulsore a 4 cilindri di 1597 cc e rappresenta il primo monovolume compatto prodotto dalla Citroën. Era destinato a ringiovanire la gamma proponendo un’autovettura a forma ovoide.

 

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La Berliet, azienda francese più conosciuta per la produzione di autocarri, produsse dal 1920 al 1939 anche delle autovetture tre le quali una delle più apprezzata é stata la 9CV

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La Morgan é un marchio inglese ancora in attività ed il suo debutto avvenne con dei veicoli a tre ruote che ebbero anche un passato sportivo

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La Bignan era una casa automobilstica francese che produceva delle autovetture gran turismo. Una Bignan Sport vinse il Rally di Monte  Carlo nel 1924

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La Brasier era in origine la Richard Brasier, ma mantenne solo il nome Brasier quando George Richard nel 1905 lasciò l’azienda per fondare l’Unic

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La Peugeot type 15 double phaéton del 1900 monta un motore bicilindrico orizzontale che sviluppa una  potenza di 8 HP, la trasmissione é a catena, il cambio é a quattro rapporti, la velocità massima é di 25 km/h. É il primo modello prodotto in un numero consistente di  esemplari, 276 in totale dal 1897 al 1900 e adotta il primo motore di progettazione Peugeot oltre ad avere pneumatici Michelin con camera d’aria. Uno dei primi esemplari destinati all’esportazione venne venduto a Charles Rolls, uno dei fondatori della Rolls Royce

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 In fondo la Lion Peugeot VC2 C2 double phaéton 1909 che ha un motore monocilindrico di 1045 e che raggiunge una velocità massima di 40 km/h. Davanti la Peugeot Zm motocicletta leggera del 1905, con un motore monocilindrico a quattro tempi di 331 cc, trasmissione a cinghia, velocità massima 65 km/h. Nel 1906 inizia la produzione di autovetture con il marchioLion Peugeot da parte della società “Les fils de Peugeot Frères”. Nel 1910 avverrà la fusione con la Societé des Automobiles Peugeot di Armand Peugeot.

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 La Peugeot 201 berlina del 1930. Il motore é un quattro cilindri di 1122 cc, la potenza é di 33 ch, il cambio é a tre rapporti e la velocità massima é di 85 km/h.  La 201 ha inaugurato la numerazione a tre cifre con lo zero centrale della auto Peugeot ed ha salvato la marca in un momento storico difficile. Le caratteristiche dell’auto erano frutto di un inchiesta fatta con i clienti della Peugeot, metodo senz’altro innovativo per l’epoca. La 201 é stata prodotta sino al 1937 in 142.309 esemplari e divenne la prima auto al mondo di grande serie con la sospensione delle ruote  anteriori indipendente

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A metà della vetrina, partendo da sinistra, il fregio del cofano motore della Peugeot 203, lo stemma della calandra della 403. In alto a destra il catalogo delle “voiturettes” del 1909.

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 La Peugeot 401 coupé transformable Eclipse 1935,  é stata la prima auto di serie al mondo dotata di un tetto metallico apribile a scomparsa azionato elettricamente. L’auto aveva un motore a 4 cilindri di 1720 cc sviluppante una potenza di 44 cv, cambio a tre rapporti, la velocità massima indicata era di 100 km/h

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La Peugeot 302 Darl’mat roadster del 1937 é stata costruita dal concessionario della Peugeot Emile Darl’mat montando la meccanica della 402 sul telaio della 302. La carrozzeria fu  disegnata da Georges Paulin e realizzata da Marcel Pourtout. Il motore era elaborato per portare la potenza da 55 a 70 cv.  Erano disponibili tre tipi di carrozzeria: roadster, cabriolet e coupé.  Sono autovetture che si distinsero nei concorsi di eleganza, ma anche nelle competizioni. Nel 1938 una Darl’mat si piazzò al quinto posto, prima della categoria sino a 2 litri di cilindrata, alla 24 Ore di Le Mans

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 Lo scooter Peugeot S57B del 1957 ha una linea barocca che ricorda l’autovettura 203.  Si tratta di un motoveicolo molto pratico con un bagagliaio anteriore, gancio porta borsa, un vero cruscotto, meccanica facilmente accessibile. Il propulsore é un monocilindrico a due tempi di 125 cc sviluppante un potenza di 4,6 cv, cambio a tre rapporti, trasmissione a catena e velocità massima di 80 km/h

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La Peugeot 203 cabriolet del 1955 ha un motore a 4 ciklindri di 1290 cc che sviluppa una potenza di 42 cv. La velocità massima é di 115 km/h ed il cambio é a 4 rapporti. La carrozzeria utilizza la parte anteriore della 203 berlina, la prima auto Peugeot che é stata prodotta in più di 500.000 esemplari.

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La Peugeot 403 cabriolet del 1960 adotta un propulsore a 4 cilindri di 1468 cc con una potenza di 59 cv. Il cambio é a 4 rapporti e la velocità massima di 135 km/h. Deriva dalla 403 berlina e le modifiche riguardano il parabrezza e le porte che sono allungate. La dotazione di accessori é arricchita dai fari antinebbia, coppe coprimozzo di grande diametro e sedili rivestiti in cuoio. Una particolarità per l’epoca era la possibilità di scegliere per la carozzeria tra tre colori metallizzati.

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 Nella vetrina una fedele riproduzione in scala della Peugeot 205 GTI 1.9 attorniata da delle pubblicazioni pubblicitarie, da dei fregi della calandra ed un utensile prodotto dalla “Peugeot Frères”

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La Peugeot 205 GTI 1.9 del 1989 monta un motore a 4 cilindri di 1905 cc sviluppante 130 cv che le permette di raggiungere una velocità massima di 206 km’h. Il cambio é a 5 rapporti. La 205 arrivò al momento giusto per permettere alla casa automobilistica di risollevarsi e di ringiovanire la sua immagine. Anche la pubblicità mise in evidenza le qualità di questa auto definendola “le sacré numero”.

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Due manifesti pubblicitari che ricordano agli appassionati dei marchi che si distinsero per le auto di prestigio: la Facel Vega e la Georges Irat

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Altri nomi prestigiosi del passato: Panhard, Rosengart, Simca e Unic

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Il furgone Morris Cowlet subnose Light van  del 1930 é stato scrupolosamente restaurato della Michelin Inghilterra nel 2005. Il motore é un 4 cilindri di 1802 cc e sviluppa una potenza di 36 CV.E’ una perfetta testimonianza di come i veicoli di servizio venissero anche utilizzati come importante supporto pubblicitario.

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Una bella raccolta di scatole per la riparazione dei pneumatici corredate da un manometro ed una pompa elettrica

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Altri manifesti pubblicitari d’epoca tra i quali spiccano i marchi Hispano Suiza, Hotchkiss, La Lorraine

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Rari manifesti a colori delle case automobilistiche Amilcar, Berliet, Bignan, Delage e Delahaye

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 La Renault Type JY Skiff del 1923 ha una lunghezza totale di quasi 5 metri ed ha posto per solo due persone. La carrozzeria porta la firma del carrozziere Henri Labourdette. La pubblicità delle autovetture Renault inizia ai primi des secolo xx celebrando in modo semplice le vittorie sportive, ma negli anni ’20-30 si mise l’accento sul lusso e l’eleganza

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 La Renault NZC4 Nervasport del 1935 é un’auto con un potente motore a 8 cilindri prodotta nel’anno  in cui la Renault  conquista dei record: 48 ore sul circuito di Montlhéry alla media di 168 km/h con una Nervasport modificata, 1100 km percorsi alla media di 138 km/h da una automotrice ferroviaria ed il superamento della velocità di 500 km/h da un aereo Caudron Renault. La autovetture Renault vengono presentate nella pubblicità come dei veicoli di qualità, simbolo di una società di élite che viene spesso rappresentata da una presenza femminile.

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 La Renault 4 cv Hino del 1959 era  frutto di un accordo tra la Renault e la nipponica Hino Diesel per produrre su licenza in giappone l’utilitaria francese. In un primo termpo venne utilizzata come taxi, in seguito venne venduta anche ai privati ed in totale dal 1953 al 1963 ne vennero prodotte circa 50.000. La pubblicità degli anni ’50 per la 4 Cv utilizzò dei manifesti semplici e colorati con poco testo.

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Un insieme di oggettistica e pubblicazioni aventi per soggetto l’interessamento della Renault per lo sport e la competizione

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Questa Renault Dauphine Gordini del 1968 é una delle ultime prodotte ed ha percorso soltanto 6.458 km. Il suo impianto frenante é a quattro dischi ed il suo tachimetro indica una velocità massima di 150 km/h. Con lancio della Dauphine la Renault riorganizzò tutto il suo apparato pubblicitario

 

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 La Renault 4 esposta é una rara 4 Super che si distingueva per il portellone posteriore diviso in due parti ed i paraurti cromati tubolari. É anche la replica della 4 che partecipò al Rally di Monte Carlo nel 1963 con l’equipaggio Manzon-Melot. La 4 é stata commercializzata per molti anni e di conseguenza la pubblicità ha dovuto utilizzare molta inventiva servendosi sia dell”umorismo che di giochi di parole sino ad arrivare al concetto “voitures à vivre”.

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 La Renault 5 TL del 1973 é stata un’auto di grande successo e la sua produzione dal 1972 al 1985 ha superato le  5.500.000 unità. Anche la pubblicità contribuì al successo delle vendite utilizzando spesso dei cartoni animati e dei disgni che la umanizzavano e la rendevano simpatica a tutti

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Della oggettistica in differenti materiali firmata Renault

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 La Renault Twingo del 1992 é un’auto dalla forte personalità che é stata prodotta per 15 ann,i arrivando ad un totale di oltre 2.300.000 vetture. Il lancio pubblicitario mise in evidenza la simpatia e l’ottimismo che ispirava l’aspetto della twingo.

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La monoposto di Formula 1 RS 10 del 1979 é esposta con l’allestimento con il quale partecipò al G.P. di Francia del 1979, vinto con al volante JP Jabouille. La Renault nella pubblicità ufficiale ha fatto spesso e continua a fare riferimento ai successi nello sport motoristico

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 L’Alpine Renault A 110 1600 SX del 1977 adotta il motore della Renault 16 TX con una cilindrata di 1647 cc ed una potenza di 95 cv DIN. L’Alpine basa la sua pubblicità sulle prestigiose vittorie ottenute nei rally internazionali più famosi, vincendo anche contro autovetture più potenti e prestigiose. Al fondo della foto si intravede il Concept-car Renault Alpine A 110-50 presentato nel 2012.

 

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 In basso sono esposti alcuni depiants dell’Alpine Renault tra i quali spicca a sinistra quello della Dinalpin prodotta in Messico. Non mancano le riproduzioni in scala 1:43, una lettera scritta di proprio pugno dal fondatore di Alpine, Jean Rédélé, un volante Alpine riprodotto in scala ed altri oggetti vari legati al marchio

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 L’Alpine Renault A 110 1300 del 1971 monta il motore della Renault 8 Gordini con una cilindrata di 1255 cc ed una potenza di 88 cv DIN. Era in grado di superare la velocità di 200 km/h e di percorrere il km da fermo in 30 secondi.

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Oggettistica pubbliciotaria della Marchal che attualmente fa parte del gruppo Valeo

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Nella foto viene inquadrato lo spazio dedicato alla Marchal che é stata un’azienda francese all’avanguardia nella produzione di fari di profondità, fari antinebbia, candele, avvisatori acustici, filtri  per gli impianti di condizionamento, pastiglie per i freni, spazzole del tergicristallo. I marchio é sempre accompagnato dal muso del gatto nero, ispirazione che ebbe il fondatore dell’azienda, Pierre Marchal, quando rientrando con l’auto nel suo garage di notte vide gli occhi del suo gatto brillare al buio

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Nella vetrina sono esposti dei modelli in scale varie  della 300 SL e dell’oggettistica varia con il marchio Mercedes-Benz

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La Mercedes-Benz 300 SL del 1957 ha un motore a 6 cilindri in linea di 2996 cc ad iniezione diretta che fornisce una potrenza di 215 cv. Il peso a secco é di 1295 kg, accelera  da 0 a 100 in 10 secondi e può arrivare ad una velocità massima di 260 km/h. Era stata sviluppata su richiesta dell’importatore americano Max Hoffmann ed é stata prodotta in 1400 esemplari.

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Uno scorcio dello spazio dedicato alla pubblicità ufficiale della Mercedes-Benz dove era esposta una bella 250 SL.

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 La Mercedes-Benz 500 SL del 1987 ha un motore a 8 cilindri a V con alimentazione ad iniezione con una potenza di 245 CV che le permette di raggiungere i 100 km/h da fermo in poco più di 7 secondi ed una velocità massima di 225 km/h. Questa serie di SL presentata nel 1971, venne prodotta per 18 anni ed é ancora la SL più prodotta con 237.287 esemplari. É stata anche la prima ad avere nel cofano un motore a 8 cilindri. Nella foto in fondo a destra una 500 SL della serie seguente apparsa nel 1989.

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La vetrina dedicata alla Porsche conteneva delle riproduzioni in scala, dei vecchi depliants e pubblicazioni varie

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I manifesti pubblicitari delle  Porsche prima maniera fanno da contorno a questa bella 959 del 1988 della quale si vede la parte posteriore. Era stata progettata per il campionato mondiale delle autovetture sport e venne prodotta in soli 292 esemplari. La pubblicità non era particolarmente seguita agli inizi dell’attività dell’azienda, in quanto Ferry Porsche la considerava un elemento accessorio da lasciare all’iniziativa dei concessionari e degli importatori. Ma a partire dagli anni ’60 la Porsche incaricó di occuparsi della pubblicità l’atelier Erich Strenger, già autore delle affiches delle gare e da questa collaborazione ebbe origine il famoso slogan “Fahren in seiner schönsten form” (l’automobile nella sua più bella espressione). In seguito si succedettero altre agenzie pubblicitarie, ma tutte tennero conto del fatto che la specialità di questo marchio era la perfetta unione tra la perfezione tecnologica ed il disegno classico.

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La Porsche 911 del 1964 venne presentata nel 1963 come 901, ma dovette cambiarlo in 911 in quanto solo la Peugeot poteva utilizzare i tre numeri con lo zero in mezzo. La prima della fortunata serie 911 ha un motore a 6 cilindri contrapposti di 1991 cc e con una potenza di 130 cv raggiunge una velocità massima di 210 km/h

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 La Porsche 911 Carrrera 4 S Coupé type 993 del 1996 é spinta da un motore a 6 cilindri contrapposti raffreddato ad aria con una cilindrata di 3600 cc ed una potenza di 285 cv. Rispetto alla serie precedente il propulsore era stato potenziato e migliorato nel suo comprtamento con modifiche alla distribuzione e adottando il sistema di ammissione variabile Varioram

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Una bella soddisfazione per noi italiani era il vedere queste due  belle Lancia Delta: una  HF 4WD del 1987 e una Integrale del 1992 in perfetto stato di conservazione. Il pensiero va dritto alle numerose vittorie nei rally di questa indimenticabile auto italiana, proprio in un periodo in cui si parla della  difficile sopravvivenza del marchio

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La Lancia Delta HF 4WD del 1987 ha un motore a 4 cilindri sovralimentato di 2 litri di cilindrate che sviluppa una potenza massima di 165 cv, la trasmissione é a 4 ruote motrici permanenti. La pubblicità dell’epoca  metterà  l’accento sull’eleganza, lo stile e le brillanti prestazioni della Delta

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 La vetrina raccoglie delle riproduzioni in scala, il raro depliant della Lancia Delta per il mercato svedese denominata Saab Lancia 600, una scatola di montaggio, delle spillette ed altri oggetti legati al mito Lancia Delta

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Un’altra auto che ci inorgoglisce come italiani é l’Alfa Romeo Giulia che compie quest’anno i suoi primi 50 anni dalla presentazione avvenuta nel 1962. Per questa mostra erano esposte due Alfa Romeo Giulia: la rara Giulia TI Super del 1964 e la Giulia Super del 1966. La TI super venne prodotta in soli 501 esemplari ed era destinata ad un impiego sportivo. Molto più diffusa é stata la Super

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 Accanto ai modelli in scala 1:18 della Giulia Super Carabinieri e della 1750 GTV sono visibili alcune pagine pubblicitarie, una collezione di stemmi ed il flacone del virus Alfa, soggetto utilizzato con successo in Francia per pubblicizzare le autovetuure prodotte dall’Alfa Romeo

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La parte della mostra riservata alla Fiat ospitava due Fiat Panda: la 1100 del 1998 e la 4×4 1100 del 2001. La pubblicità dell’epoca definiva questa simpatica vettura “la Voiture à Malices”

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La Toyota metteva in mostra dei modelli in scala ed altra oggettistica

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La Toyota Celica TA22 é la prima generazione di questa fortunata autovettura che venne presentata nel 1970. Il motore di 1600 cc con una potenza di 113 cv SAE le permetteva di raggiungere una velocità massima di 195 km/h. Della Celica vennero commercializzate sette serie in 35 anni di produzione

 

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La Toyota Corolla COAE 86  del 1983 monta un motore a 4 cilindri di 1587 cc sviluppante 91 kw, la velocità massima é di 195 km/h

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Il veicolo fuoristrada Toyota BJ40 é spinto da un motore diesel di 2997 cc che sviluppa una potenza di 59 kw ed é stato il capostipite della fortunata serie Land Cruiser.

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Nella vetrina preparata per il marchio Nissan erano esposte delle brochures riguardanti le prime serie della Micra e dei modelli in scala 1:43  delle ultime due serie

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Da destra la Nissan Micra 1 del 1982 e la Micra 2 de 1992.  Impressionante é la somiglianza della prima serie con la Fiat Uno. La prima serie della Micra era tecnicamente piuttosto avanzata con il suo motore della cilindrata di un litro realizzato in lega d’alluminio e con la distribuzione monoalbero. Erano già disponibili in alcuni allestimenti il condizionatore dell’aria e gli specchietti retrovisori esterni con regolazione elettrica. La seconda serie della Micra venne prodotta dal 1992 al 2002  e adottava dei motori molto moderni bialbero e con distribuzione a 4 valvole per cilindro.

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La Jeep CJ-2A é stata prodotta e venduta con successo dal 1945 al 1949. La pubblicità metteva in evidenza la praticità del suo impiego ed il senso di libertà che ispirava questo particolare tipo di veicolo

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La Jeep  Wagoneer é stato praticamente il primo esempio al mondo di SUV e la pubblicità mise in evidenza il confort e la raffinatezza, inusuali per un autoveicolo adatto al fuoristrada

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ALTRE auto d’epoca presenti al Mondial de l’Automobile 2012

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La Hotchkiss Anthéor del 1952 esposta dal periodico Retropassion. Ha un motore a 6 cilindri in linea di 3485 cc e la velocità massima é indicata in 150 km/h

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La Ford esponeva un esemplare della conosciutissima Ford T,la prima autovettura prodotta in grande serie con il sistema della catena di montaggio. La produzione dal 1908 al 1927 superò i 15 milioni di vetture

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Nello spazio espositivo della Honda era presente la prima Civic del 1972 con una bella ambientazione d’epoca.La Civic aveva la trazione anteriore ed un avanzato motore a 4 cilindri monoalbero tutto in lega leggera

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NON mancavano neppure le auto della Police

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La Renault 4CV era una delle auto più utilizzate dalla Police francese

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Il furgone Citroën HY che venne utilizzatodalla polizia francese sino al 1983

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Anche la diffusissima  Renault 5 fece parte del parco macchine della Polizia francese

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La Peugeot 309 della Police

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ERANO presenti anche dei veicoli commerciali d’epoca esposti dal museo degli autocarri di Montrichard

 

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L’autocarro Laffly type D3 del 1925 era un veicolo da trsporto molto apprezzato

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L’autopompa Delehaye type 112 PS del 1929 era utilizzata dal Castello di Versailles

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La camionnette Unic M 10 del 1918 aveva una portata di 3500 kg

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L’autocarro De Dion Bouton FR 1914 del 1917 restaurato con molta cura

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