Lancia Delta S4 Stradale – Autoart 1 : 18

Delta S4. Un nome ed una sigla che ancora oggi, a distanza di trent’anni, mettono i brividi agli appassionati di rally, e che evocano immediatamente le immagini di un “mostro” nei colori Martini Racing che libera i suoi 600 cv su una strada sterrata di poco più larga della vettura stessa, circondata da due ali di folla. La Delta S4 fu la prima Lancia da corsa a trazione integrale: mossa da un motore 1.759 cm³ quattro in linea, sovralimentato da un compressore volumetrico abbinato ad un turbo, vinse già dalla gara d’esordio, il RAC rally del 1985, con Toivonen – Wilson (seguiti dalla S4 di Alen – Kivimaki). Sembrava destinata a diventare la regina del Gruppo 4 e, come già la Stratos, una “ammazza rally”… invece, proprio la S4 fu la vettura che decretò la fine dei prototipi nei rally, a seguito del terribile incidente che costò la vita a Toivonen e Cresto durante il Tour de Corse 1986. Le Gruppo 4, giudicate troppo pericolose, vennero abolite e sostituite dalle Gruppo N derivate dalla serie.

Delta S4. A name and a symbol that even today, thirty years later, put the willies to rally fans, and that immediately evoke images of a “monster” in Martini Racing colors that frees its 600 hp on a dirt road little wider than the car itself, surrounded by two rows of the crowd. The Lancia Delta S4 was the first race-wheel drive: move from a 1,759 cc in-line four engine, supercharged by a supercharger mated to a turbo, already won the opening game, the RAC Rally of 1985, with Toivonen – Wilson (followed by S4 Alen – Kivimaki). Seemed destined to become the queen of Group 4 and, as the Stratos, a “kill rally” … instead, just the S4 was the car that marked the end of the prototypes in the rally, following the terrible accident that killed Toivonen and Cresto during the Tour de Corse 1986. The Group 4, deemed too dangerous, were abolished and replaced by the Group N derived from the series.

Delta-s4-copertina2Ma la Delta S4 non fu solo un prototipo da corsa: ne esisteva anche una versione stradale, costruita in 200 esemplari (necessari per ottenere l’omologazione) sulla quale il motore a doppia sovralimentazione sviluppava “solo” 250 cv a 6750 giri.

Delta-s4-trqmusoDelta-s4-trqcodaNon ebbe successo commerciale, sia a causa del prezzo astronomico, maggiore di quello di una Ferrari 328, sia perché inguidabile da chiunque non fosse un vero pilota. Inoltre era dotata di una linea piuttosto “singolare”, risultante più dalla necessità di dare una copertura alla meccanica che da una ricerca stilistica.

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AutoArt, dopo aver presentato già tempo fa la S4 in varie livree da corsa, ha pensato bene di offrire ai collezionisti anche la versione stradale, realizzata in pressofusione con parti apribili.

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La linea, squadratissima e che ricorda vagamente quella della Delta di serie, è molto ben riprodotta: buone le proporzioni, e le fessure tra le varie parti apribili sono ridottissime. Ottima la verniciatura, e molto belle le ruote, che calzano pneumatici con battistrada asimmetrico.

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Tutte le grigliature, sul muso, sul cofano, sulla coda sono fotoincise e passanti. Molto bella la calandra, finemente lavorata, che lascia intravedere il radiatore dell’acqua con la sua elettroventola ed il radiatore dell’olio. La fanaleria, sia anteriore che posteriore, è decisamente realistica.

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È possibile aprire le porte, il lunotto è sollevabile, il cofano posteriore si apre ribaltandosi completamente, ma stranamente il cofano anteriore, che nella realtà si poteva aprire completamente inglobando i parafanghi, è fisso: si può aprire solo il piccolo cofano di servizio che sulla vettura vera consentiva di estrarre il ruotino di scorta senza dover ribaltare il cofano.

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Nonostante il cofano fisso, la vista del modello “aperto” è davvero spettacolare.

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Le porte sono esattamente come quelle della vettura vera: molto sottili, dotate di vetri scorrevoli (purtroppo fissi), con il pannello portiera incassato che funge da portaoggetti e da appiglio per chiudere le porte. Bello il particolare della levetta di apertura, “nascosta” sotto il bordo superiore della portiera. Belle anche le sottili (e fragili) maniglie esterne di colore nero.

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Dal lato guida è collocato un piccolo estintore. Sul brancardo destro si trova la targhetta di identificazione della vettura. Gli interni della vettura vera, piuttosto rifiniti, erano rivestiti in alcantara: nel modello l’effetto è reso verniciando i sedili con una vernice opaca leggermente ruvida. Al tatto l’effetto non è un gran che, ma alla vista il risultato è ottimo. Il pavimento è rivestito di moquette grigia. Cruscotto, volante, strumentazione sono ben fatti: le cinture di sicurezza, in tessuto, sono di colore rosso.

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Il cofano motore è piuttosto pesante e si può ribaltare completamente: molto intelligente la soluzione di rinforzare i piccoli cardini con due cinghiette in pelle, poste all’interno del cofano. Una volta aperto il cofano, sono visibili le dettagliate sospensioni (non funzionanti), i tubi del telaio e, in primo piano, i radiatori degli scambiatori di calore, che celano parzialmente alla vista la turbina del turbocompressore.  Di fronte al gruppo dei radiatori, è presente una piccola asta telescopica che consente di sorreggere il cofano.

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Il motore è coperto da un pianale, asportabile, tenuto in posizione da due piccole calamite. Una volta scoperto, il propulsore si rivela ben rifinito e dotato di tutti i principali cablaggi. L’insieme è piuttosto realistico, anche grazie ad un preciso uso dei colori.

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Unico particolare migliorabile, la marmitta dello scarico, “guastata” da una giunzione di stampaggio un po’ troppo evidente.

Delta-s4-fondoIl fondo del modello lascia vedere bene i leveraggi delle sospensioni, la trasmissione e gli organi meccanici.

Delta-s4-trq-musobassoIn conclusione, possiamo affermare che AutoArt ha fatto un ottimo lavoro. Il modello è come al solito ben rifinito, ben verniciato e per nulla fragile. Il prezzo non colloca certamente questa bella S4 nella fascia dei modelli “economici”, ma la spesa è sicuramente proporzionata al grado di qualità percepibile. Segnaliamo che la Delta S4 di AutoArt, oltre che rossa, è disponibile anche in colore grigio metallizzato con interni rossi.

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LHA135 - Delta S4 1985-1988B

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