LANCIA APRILIA: un capolavoro di 80 anni fa.

La prematura morte di Vincenzo Lancia fa dell’Aprilia il suo capolavoro e il suo testamento tecnologico: se un crudele infarto non ne avesse troncato l’attività chissà quali altre originali vetture avrebbe avuto in serbo per il futuro.

The untimely death of Vincenzo Lancia makes the Aprilia car his masterpiece and its technology will: if a cruel heart attack he had not finished its work who knows what other original cars could have planned for the future.

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Foto ufficiale della Lancia Aprilia

 La Lancia Aprilia fece la sua comparsa al Salone di Parigi del 1936 col nome “Ardennes” e venne poi montata in 620 esemplari oltralpe nello stabilimento di Bonneuil-sur-Marne che già produceva la “Belna”, cioé l’Augusta.
Sull’Aprilia, che prendeva il nome di una cittadina laziale fondata proprio nel 1936 nella zona bonificata dalle paludi dell’Agro Pontino, Vincenzo Lancia profuse tutte le sue energie, per rinnovare l’Augusta tenendo presente il fattore “aerodinamica” di cui fino ad allora quasi non si parlava mai.

The Lancia Aprilia made its appearance at the 1936 Paris Motor Show with the name “Ardennes” and was then mounted in 620 pieces  across the Alps in the factory in Bonneuil-sur-Marne already producing the “Belna”, i.e. the Augusta.
Sull’Aprilia, who took the name of a town of Lazio just founded in 1936 in the area reclaimed from the swamps of the Pontine, Vincenzo Lancia expended all his energy, to renew the Augusta keeping in mind the “aerodynamic” factor of which up to then almost  nobody ever spoke

01 Mercury Lancia Aprilia

La torinese Mercury produsse, nel 1946, una Lancia Aprilia in tre formati.

L’Augusta era stata la prima vettura chiusa a scocca portante del mondo: ora si voleva migliorarla seguendo i dettami aerodinamici (studiati alla galleria del vento del Politecnico di Torino), che comprendevano anche dettagli apparentemente insignificanti, come la scomparsa delle cerniere esterne alle portiere (che creano vortici che interrompono i flussi dell’aria). Il taglio curvo delle portiere e la forma della carrozzeria diedero molti grattacapi, ma quando le porte si chiudevano con un solido colpo sordo, il mito della qualità Lancia era nato.

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Le porte ad armadio dell’Aprilia e il cruscotto della versione Lusso, con strumenti quadri.

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Una foto trovata ad un mercatino mostra un fiero proprietario della Lancia Aprilia.

Non solo: le porte si aprivano ad ante di armadio, senza montante centrale. Ai detrattori che stimavano una scocca meno solida Lancia rispose con una prova di carico: una scocca sospesa di Aprilia fu caricata fino a 4 tonnellate e mezzo prima che desse i primi segni di torsione.

Mercury Aprilia

Lancia Aprilia, Mercury serie Micro, 1:87 circa

Mercury Lancia Aprilia a molla

Lancia Aprilia con motore a molla, Mercury, scala 1:25 circa

Omicron Lancia Aprilia (1)

Giocattolo Omicron in latta con motore a molla e frontale tipo Lancia Aprilia, scala 1:20 circa

Il Cx aerodinamico risultò di 0,47: un valore che per l’epoca era eccezionale. Naturalmente la carrozzeria fu brevettata. Ma non era finita: il motore, un 4 cilindri a V stretto di 1352cc sviluppava ben 47 cv a 4000 giri, grazie alle camere di scoppio emisferiche; abbinato a una raffinata sospensione a 4 ruote indipendenti, con i freni posteriori all’uscita del differenziale, l’Aprilia si comportava su strada come le auto di 20-25 anni dopo e poteva superare agevolmente i 130 Km/h. Durante un viaggio di prova a Bologna, il 26 giugno 1936, Vincenzo Lancia si sedette sul sedile del passeggero e rimase silenzioso tutto il viaggio. Il collaudatore gli cedette il volante a Voghera, sulla strada del ritorno, e finalmente giunti a Torino, Vincenzo esclamò: «Che macchina magnifica!», facendo tornare il sorriso ai compagni di viaggio, preoccupati dal suo silenzio.

The aerodynamic Cd of 0.47 resulted: a value which at the time was exceptional. Of course the body was patented. But it was not over: the engine, a close-V four-cylinder to 1352cc well developed 47 hp at 4000 rpm, thanks to hemispherical combustion chambers; combined with a fine suspension in 4 independent wheels, with the rear brakes at the output of differential, the Aprilia behaved on the road as cars of 20-25 years after and could easily exceed 130 Km/h. During a test trip to Bologna, June 26, 1936, Vincenzo Lancia sat in the passenger seat and remained silent throughout the trip. The tester gave up his steering wheel in Voghera, on the way back, and finally arrived in Turin, Vincenzo exclaimed, “What a beautiful car!”, Returning the smile to fellow travellers, worried by his silence.

Pretese però che la velocità massima fosse ridotta a 125 Km/h. L’infarto del 15 febbraio 1937 gli impedì di vedere la prima Aprilia uscire dalla linea di montaggio, 9 giorni dopo.
Un autotelaio con la meccanica dell’Aprilia (solo il passo era più lungo di 10cm) fu prodotto dalla Lancia per poter far vestire la vettura dai carrozzieri. La produzione dell’Aprilia si arresta il 22 ottobre 1949, dopo circa 28.000 vetture prodotte (di cui 7.000 erano autotelai).

I MODELLI

La torinese Mercury, fra i primi modelli prodotti, ha avuto in catalogo tre Lancia Aprilia: la più nota e diffusa fu quella in scala 1:40, poi c’era la piccola in scala 1:87 circa e una più grande in scala 1:25 in versione statica (alcune avevano gli interni della Jeep Station Wagon, sempre della Mercury) o meccanica con motore a molla e sterzo. Sulla qualità della fattura dobbiamo fidarci del nome inciso da Mercury sul pianale e una certa rassomiglianza generale: si trattava di un giocattolo piuttosto approssimativo e non di un vero modello. Ma è stato il primo ed unico per molti anni.

The Turin Mercury, in one of its first models produced in the late Forties, has had three Lancia Aprilia in the catalog: the most famous and widespread was the one in 1:40 scale, then there was the smaller scale around 1:87, and a larger scale of 1:25 in static version (some had the interior of the Jeep Station Wagon, also by Mercury) or with mechanical clockwork motor and steering. On the quality of the reproduction we have to trust the name engraved by Mercury on the floor and a certain general resemblance: it was a rather approximate toy and not a true model. But it was the first and the only for many years.

2 Mercury Lancia Aprilia 1-40 (2)

Lancia Aprilia Mercury, serie 1:40

Se vogliamo, a quell’epoca, c’era anche la Aprilia della Omicron, un giocattolo di latta con motore a molla, ma la sua rassomiglianza con la vettura Lancia si fermava dopo il cofano anteriore, in quanto il modello della Omicron era una fantasiosa cabriolet a due posti…
Dopo di questa, un’Aprilia ancor più fantasiosa fu quella realizzata come gadget per la Invernizzi e regalata coi formaggini.

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La piccola Aprilia in scala 1:76 circa offerta dalla Invernizzi come gadget.

Solo la spagnola Anguplas riprodusse un vero modello dell’Aprilia (chiamata in spagnolo “Aprilla” sul piccolo catalogo della casa), attorno al 1962, ma era in scala 1:86. Lo stampo di questo modello passò poi alla “Alt Berlin” che per un certo numero di anni attorno al 1973-74 la mise in commercio sotto forma di kit.
Nel listino Mercury di giugno 1968, poco dopo la messa in commercio della prima “Veteran Car” della Casa (una Balilla Coppa d’Oro), veniva annunciata una Lancia Aprilia con parti apribili. Nel 1971 però essa restava ancora solo un disegno sul catalogo e poi, discretamente, scomparve.

In the Mercury June 1968 price list, shortly after the marketing of the first “Veteran Car” of the house (a Fiat Balilla “Coppa d’oro”), a Lancia Aprilia was announced in 1:43 scale with opening parts. In 1971, however, it was still just a drawing on the catalog and then discreetly disappeared.

Lancia Aprilia veteran Cars

Illustrazione del catalogo Mercury 1968

Per colmare il vuoto ci pensarono gli speciali di Rampini e della King, ma in entrambi i casi le linee difficili della vettura non furono catturate perfettamente.
Bisognó attendere il modellino della Brumm, che finalmente colmava un vuoto nelle collezioni, benché alcuni dettagli siano oggi perfettibili. In scala 1:86, nel frattempo, venne prodotto da Tecnotren un eccellente miniatura adatta anche a comparire nei plastici ferroviari.

Brumm Lancia Aprilia (3)

Lancia Aprilia berlina 1937, Brumm, 1:43

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L’Aprilia a metano di Brumm accanto alle due piccole Lancia Aprilia Tecnotren (a sin.) e Alt Berlin (a des.)

2 Brumm Aprilia Museo Nicolis (1)

Lancia Aprilia 1942, modello Brumm per il Museo Nicolis, 1:43

La francese Atlas realizzò, nella serie di vetture dei comics di Tintin, una Lancia Aprilia eccellente sul piano estetico, ma forse poco apprezzabile dal punto di vista collezionistico per via della verniciatura opaca, delle ruote fisse e dei personaggi dei fumetti a bordo.

2 Atlas Lancia Aprilia TinTin (2)

Lancia Aprilia con personaggi dei comics di Tintin, Atlas, 1:43

Da ultima è giunta Norev, con l’Aprilia in scala 1:43 in metallo prodotta per l’iniziativa editoriale Lancia Story di Hachette. La Norev stessa mise in commercio la Lancia Aprilia Ardennes che si distingueva esternamente per la mancanza delle predelle.
Svariati produttori artigianali di modelli speciali ci hanno regalato alcune Aprilia carrozzate dai grandi nomi del design italiano e straniero, mentre l’Aprilia torpedo militare è stata riprodotta dalla  Wespe, con un kit di resina in scala 1:35.

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Lancia Ardennes, Norev, scala 1:43

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Lancia Aprilia, Norev, 1:43

18 Car Cast Lancia Aprilia PF 38

Aprilia cabriolet Pinifarina 1938, Car Cast, 1:43, uno dei primi speciali in white metal.

2 ABC Aprilia Aerodinamica PF 38 (GP Libia e MM)

Lancia Aprilia Pininfarina 1938 GP di Libia (a sin.) e Mille Miglia (a des.), ABC, 1:43

2 ABC Aprilia Graber 41Lancia Aprilia carrozzeria Graber 1941, ABC, 1:43

20 I.V. Lancia Aprilia Zagato

Lancia Aprilia barchetta Zagato, I.V. ,scala 1:43

21 Liliput Lancia Aprilia Viotti MM 1940

Lancia Aprilia Mille Miglia Viotti 1940, Lilliput, 1:43

23 Kess Lancia Aprilia Pininfarina 1939 (1)

Lancia Aprilia Pininfarina 1939, Kess, 1:43

2 Wespe Lancia Aprilia colonialeLancia Aprilia torpedo coloniale 1941, Wespe, 1:35

Per avere un modello di Lancia Aprilia in scala grande occorre cercare la recente riproduzione di Bermat, in scala 1:24.

2 Bermat Lancia Aprilia (2)

La coda perfettamente riuscita dell’Aprilia di Bermat, scala 1:24

17 Bermat Lancia Aprilia (1)

Ancora una vista dell’Aprilia di Bermat, in scala 1:24

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