Lamborghini Murcielago LP670-4 SV – Minichamps 1:43

Il 2009 ha visto il debutto ufficiale della Murciélago LP670-4 SV, ultima versione della supercar di Sant’Agata. Il nome Murcielago, come da tradizione, è stato ripreso da quello di un toro dall’allevamento di Joaquin del Val de Navarra, che il 5 ottobre del 1879, nell’arena di Còrdoba, resistette a 24 stoccate del torero Rafael Molino, combattendo con tanta passione e intensità che il matador decise, onore assai raro, di risparmiarlo. Sembra anche che questo toro venne regalato ad un noto allevatore, tal Don Antonio Miura, che con esso fondò un’importante linea di sangue di tori da combattimento… che a sua volta diede il nome alla più famosa delle Lamborghini del passato.

Foto di Andrea Torchio

copertinaMa torniamo alla Murcielago: mediante il rifacimento completo del telaio, il largo uso di fibra di carbonio (per parafanghi, fiancate, gran parte dell’abitacolo), alcantara in sostituzione della pelle e rinunciando a tutto il superfluo (impianto multimediale compreso) il peso è sceso di 100 kg, attestandosi su 1565 kg contro i 1665 della LP640 “normale”. Il possente motore V12 da 6.496cc, grazie ad alcune modifiche all’aspirazione ed al comando valvole, eroga la belleza di 670 cv a 8000 giri, scaricati a terra dalla trazione sulle quattro ruote; da qui il “670-4” nel nome. La rimanente sigla “SV” significa Super Veloce. Sigla più che giustificata, visto che questo “mostro” raggiunge i 100 km/h in 3,2 secondi, ed è capace di una velocità massima variabile dai 337 ai 342 km/h, a seconda del carico aerodinamico generato dal grosso alettone in carbonio (optional, ma praticamente indispensabile).

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Specifiche della SV sono le ruote: cerchi forgiati in lega d’alluminio da 18 pollici che calzano pneumatici Pirelli PZero Corsa, sviluppati appositamente per questa vettura, nelle misure 245/35 ZR 18 anteriore e 335/30 ZR 18 posteriore. La frenata è garantita da quattro dischi carbocercamici da 380 mm di diametro.

Il modello Minichamps in scala 1:43 non è precisamente un inedito, visto che di modelli in scala di Murcielago sul mercato se ne sono già visti parecchi, ma in questa versione è sicuramente uno dei meglio riusciti. Il colore giallo Evros brillante contrasta piacevolmente con il nero opaco delle parti che sulla vettura reale sono in carbonio: la vernice è ben stesa, non troppo spessa ma nello stesso tempo non si notano fastidiose trasparenze sugli spigoli; la linea è come di consueto fedele e proporzionata.

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Molto bella la fanaleria, con le luci polielissoidali ben riprodotte anteriormente ed al posteriore i fanali con le luci di retromarcia sottilissime: anche la terza luce di stop è ben evidente. Belli anche i cerchioni, neri, lucidi e con le razze molto fini, che lasciano intravedere i dischi freno con le pinze dipinte in giallo. Gli pneumatici hanno il battistrada ben definito e sono giustamente opachi. Belli anche gli specchietti ed il grosso alettone posteriore, sottilissimo ma per nulla fragile. Il poco che si riesce a vedere degli interni, stampati in plastica nera, rivela comunque una buona cura dei particolari; non sono stati dimenticati ne’ i manettini del cambio ne’ i piccoli loghi SV sui panelli della porta.

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Dal coperchio trasparente del cofano posteriore occhieggia una buona riproduzione del motore, ma purtroppo anche in questo caso non si riesce a vedere molto… Il fondo  presenta una sommaria riproduzione degli organi di trasmissione e dei leveraggi delle sospensioni. Completa la riproduzione la grossa bocca trapezoidale del tubo di scarico, che sporge sotto la coda.

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Gli unici appunti riguardano il tergicristallo, troppo spesso (una fotoincisione sarebbe stata più indicata) e le coperture trasparenti dei fari anteriori, che sul nostro modello tendevano a sollevarsi ai lati. In conclusione, ancora una volta Minichamps ci offre un ottimo modello di qualità elevata, che con un pizzico di cura (e di fotoincisioni) in più avrebbe potuto essere perfetto. In ogni caso una chicca per i fan della Lamborghini.

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