L’ALFA ROMEO Giulia compie 50 anni 1962-2012

Cinquant’anni fa all’Autodromo di Monza, veniva presentata il 27 giugno 1962 l’Alfa Romeo Giulia TI (Turismo internazionale), una berlina di classe media, destinata ad affiancarsi ed eventualmente sostituire la Giulietta che si vendeva ancora discretamente bene, ma il cui corpo vettura stava invecchiando rapidamente. Come diceva la pubblicità, Giulia era disegnata dal vento, ovvero in essa si era compiuto uno sforzo notevole di ricerca aerodinamica, che aveva garantito un Cx pari a 0,34. Ne era risultata una linea piuttosto controversa, personalissima e lontana dagli schemi del momento. Poteva piacere o non piacere: difficilmente c’era una via di mezzo.

Il motore, bialbero in testa, derivava da quello della Giulietta, ma in alluminio e con cilindrata portata a 1570 cm3. Resistentissimo grazie alle valvole al sodio che smaltivano meglio il calore, sviluppava 92 CV e l’utilizzo di un cambio a 5 rapporti migliorava ulteriormente la brillantezza di marcia. Dunque una berlina di classe media con vocazione sportiva. Peccato che la prima serie avesse il cambio al volante in favore della possibilità di caricare anche tre passeggeri davanti. La Giulia era molto veloce (superava agevolmente i 170 Km/h) ed era perciò l’auto ideale anche per diversi Corpi delle Forze dell’Ordine. I freni, a tamburo (ma con tre ganasce su quelli anteriori) garantivano anche una buona frenata, ma furono presto migliorati adottando quattro dischi Ate nel 1964. Fu una delle Alfa Romeo di maggior successo, e rimase in produzione per 15 anni.
Dopo solo un anno venne affiancata dalla Giulia Ti Super che era nata specificatamente per le corse: cofani in alluminio, lunotto e finestrini posteriori in plexiglas, motore a doppia accensione e valvole maggiorate che sviluppava 112 CV, freni a disco e cambio a cloche. I fari interni erano sostituiti da due prese d’aria rotonde e come segno distintivo assunse il quadrifoglio della Squadra Corse Alfa Romeo sulle fiancate. Il preparatore Conrero ne fece una versione da omologare nel Gruppo 2, con motore da 155 CV. Venne tolta dal listino nel 1964 dopo aver raggiunto il numero minimo di esemplari prodotti per l’omologazione. In quell’anno la Giulia Ti ebbe i freni a disco e il cambio a cloche e la panchetta anteriore a tre posti (scomodi) cedette il passo a due poltroncine individuali. Nel 1965 vene presentata la Giulia Super (da non confondere con la Ti Super di prima) con migliori rifiniture e confort, accompagnati da una potenza di 98 CV (poi 102 nel 1969). Dopo due anni venne eliminata la Ti, sostituita dalla 1600S, semplificata negli allestimenti e con potenza di 95 CV.

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Il posto di guida dell’Alfa Romeo Giulia 1300 Super

Nel frattempo era stata lanciata la Giulia 1300, con meccanica aggiornata della Giulietta Ti, 78 CV e cambio a 4 marce. Semplificata anche nel frontale (con due soli fari) e nella meccanica (era priva di servofreno), la 1300 era molto veloce: oltre 155 Km/h e si presentò subito come degna sostituta della Giulietta, che presto venne definitivamente pensionata. La versione 1300 Ti si affiancò l’anno successivo con due carburatori, 82 CV e cambio a 5 marce. Nel 1970 nacque la Giulia 1300 Super, simile alla versione 1600 ma sempre coi fari singoli e dotata del motore da 89 CV della GT Junior. L’anno successivo la 1300 base veniva tolta dal listino e l’intera gamma veniva modificata da un leggero restyling con mascherina nera a barre cromate e la denominazione unificata in Giulia Super 1.3 oppure 1.6 a seconda del motore (1290cc o 1570).

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L’Alfa Romeo Nuova Super che venne presentata nel 1974

Un restyling più deciso fu approntato nel 1974 con la Nuova Super: nuova mascherina di plastica nera con doppi fari di diametro uguale, cofani lisci davanti e dietro, nuove luci di coda e paraurti avvolgenti. Uguali i motori, ai quali si aggiungeva nel 1976 un propulsore Perkins Diesel da 1760cc e 55 CV SAE (50 secondo le regole DIN), che era pesante e lento. Solo 6500 furono le Giulia Diesel prodotte, mentre l’insieme di tutte le berline superò, in 17 anni, la soglia delle 572.000 unità.

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L’interno dell’ Alfa Romeo Nuova Super

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Il modello in scala 1:43 della Giulia TI Polizia della Ediltoys

 

 

L’ALFA ROMEO GIULIA nei modelli in scala

 

Anche nei modelli in scala l’Alfa Romeo Giulia è stata ed è molto presente, essendo un soggetto automobilistico dalla forte personalità. I primi produttori a interessarsi alla miniaturizzazione dell’Alfa Romeo Giulia TI sono stati nella seconda metà degli anni ’60, le italiane Politoys, Mebetoys  Mercury ed Ediltoys, che hanno tutte utilizzato come materiale il metallo pressofuso e la scala 1:43. Sono riproduzioni piuttosto fedeli per l’epoca: il modello in scala della Politoys è fornito di cofano motore, bagagliaio e porte anteriori apribili, quello della Mebetoys ha soltanto le porte anteriori apribili complete di montante mentre la riproduzione della Mercury ha le porte anteriori e il cofano motore apribili.  Politoys M Alfa Giulia

Alfa Romeo Giulia TI, Politoys M, scala 1;43 in metallo

Mebetoys Giulia & Nuova Giulia

 

Da sinistra le Alfa Romeo Giulia  TI e Nuova Super della Mebetoys, scala 1:43 in metallo

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Uno schieramento di Alfa Romeo Giulia TI utilizzate dall’Arma dei Carabinieri

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La Giulia Carabinieri della Mebetoys, in scala 1:43. A destra la prima versione in colore verde oliva

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Alfa Romeo Giulia TI Polizia, Mebetoys, scala 1:43

 Politoys M Giulia Carabinieri

Alfa Romeo Giulia TI Carabinieri, Politoys,  scala 1:43

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Alfa Romeo Giulia TI, Politoys, scala 1:41, plastica

La Giulia TI della Politoys venne commercializzata anche nella variante Carabinieri mentre quella della Mebetoys era venduta negli allestimenti Polizia e Carabinieri. Lo stampo del modello della Mebetoys venne in seguito modificato per riprodurre la Nuova Super: manteneva le porte anteriori apribili, il pianale era in plastica anzichè in metallo, venivano eliminate le sospensioni; il cofano motore ed il coperchio del bagagliaio venivano modificati, la mascherina anteriore era modificata ed i paraurti di foggia differente erano in plastica cromata. La Giulia riprodotta dalla  Mercury è stata proposta anche nella variante Rally Jolly Club Conrero, oggi piuttosto rara. 107Giulia berlina

Alfa Romeo Giulia TI della Mercury, scala 1:43 in metallo

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Alfa Romeo Giulia Rally Club Conrero, Mercury, 1:43

Un discorso a parte merita la miniatura dell’ Ediltoys che ha ben sei parti apribili: cofano motore, bagagliaio e quattro porte complete di montante, un vero primato per l’epoca. La Giulia Ediltoys esiste anche in allestimento polizia, ma solo con il lampeggiante sul tetto, senza alcuna scritta. E tra tutti la riproduzione dell’Ediltoys è senz’altro il pezzo più raro.

 Edil Giulia Polizia

Alfa Romeo Giulia TI Polizia (si veda la targa), Edil Toys, 1:43

Edil Toys Giulia

Alfa Romeo Giulia TI, Edil Toys, 1:43

Anche la famosa Dinky Toys si occupò della Giulia TI e ne venne fuori una riproduzione piuttosto fedele, fornita di cofano motore e bagagliaio apribili, vetri laterali anteriori discendenti, proposta anche in allestimento rally. La Politoys produsse una Giulia TI anche in scala 1:41 nella serie in plastica, dotata di porte anteriori apribili senza montante e decisamente meno fedele del modello in metallo. Tutti questi modelli di cui abbiamo parlato sono dotati di sospensioni funzionanti.

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Alfa Romeo Giulia TI, Dinky Toys F, scala 1:43

Dinky F Giulia rally

Alfa Romeo Giulia TI rally, Dinky Toys F, 1:43

La Lombarda Togi, da sempre specializzata nei modelli di autovetture Alfa Romeo, produsse nella sua particolare scala 1:23 la Giulia TI, la Super e la 1300.

Togi Giulia Ti

Alfa Romeo Giulia TI, Togi, scala 1:23

Togi Alfa Giulia + Carabinieri

Alfa Romeo Giulia TI carabinieri e 1300 TI berlina, Togi, scala 1:23

APS Alfa Giulia Ti

Alfa Romeo Giulia 1600 TI, APS, scala 1:20 circa

La APS diffuse una apprezzabile riproduzione della Giulia berlina in plastica in scala 1:20, mentre la Ingap ebbe in catalogo una Giulia TI in latta in scala 1:16 e anche una discreta riproduzione in scala 1:43 in plastica. In tempi più recenti, della Giulia TI in scala 1:43 se ne occupò la fiorentina Progetto K, con un discreto modello che venne prodotto in innumerevoli varianti tra le quali la più interessante è la Giulia TI Super.

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Da sinistra le Alfa Romeo Giulia TI Super 24 Ore di SPA 1967 e G.P. Argentino Turismo, Progetto K, scala 1:43

 Progetto K Giulia RAI e Finanza

Alfa Romeo Giulia TI in versione RAI e Guardia di Finanza, Progetto K, scala 1:43

Progetto K Giulia 1600 e 1300 carabinieri

Da sinsitra le Alfa Romeo Giulia TI gazzella dei carabinieri e 1300 TI per trasporto ufficiali superiori dell’Arma dei Carabinieri, entrambe di Progetto K, scala 1:43 in metallo pressofuso

Progetto K Giulia Carabinieri

Alfa Romeo Giulia TI Carabinieri, Progetto K, scala 1:43

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Da sinistre due serie differenti dell’Alfa Romeo Giulia 1300 TI di Progetto K, scala 1:43

La stessa progetto K ebbe in programma la Giulia familiare prodotta dalla carrozzeria Colli e l’ultima delle Giulia, la Nuova Super. Solo la Politoys aveva realizzato un modello della familiare all’epoca dell’auto vera, ma si trattava di un modello economico, appartenente alla serie Export e poco fedele.

Progetto K Giulia Van Polizia

Due livree dell’Alfa Romeo Giulia van Colli della Polizia, Progetto K, scala 1:43

Progetto K Nuova Giulia SW

Alfa Romeo Nuova Super Giardinetta, Progetto K, 1:43

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Due inquadrature dell’Alfa Romeo Nuova Super, Progetto K, scala 1:43

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Alfa Romeo Giulia giardinetta Assistenza Alfa Romeo e van Assistenza Vacanze , Progetto K, 1:43

Polistil Giulia van Stradale

Alfa Romeo Giulia van Polizia Stradale, Politoys Export, 1:43

Polistil Giulia ambulanza

Alfa Romeo Giulia van Croce Rossa, Politoys, scala 1:43

In seguito anche la tedesca Minichamps si interessò a questo classico modello di casa Alfa e mise in catalogo la Super del 1967 e la 1300 TI del 1967, entrambe in scala 1:18 (completamente apribili) e in scala 1:43 (senza aperture). Più recentemente ancora è stata messa in commercio l’ interpretazione  della francese Norev, che ha scelto come soggetto la Super unificata del 1979 e la 1300 TI, entrambe in scala 1:43 in metallo, in abito civile la Super e nell’allestimento soccorso stradale  la 1300.

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Alfa Romeo Giulia 1600 Super 1967, Minichamps, 1:18

 Minichamps Giulia 1300 Super

Alfa Romeo Giulia 1300 TI 1967, Minichamps, 1:18

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Alfa Romeo Giulia Super Polizia Squadra Volante, Minichamps, scala 1:18

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Alfa Romeo Giulia Super 1967, Minichamps, 1:43

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Alfa Romeo Giulia 1300 TI, Minichamps, scala 1:18

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Alfa Romeo Giulia 1300 TI 1967, Minichamps, scala 1:43

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Alfa Romeo Giulia Super Polizia, Minichamps, scala 1:18

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Alfa Romeo Giulia Super Carabinieri, Minichamps, scala 1:18

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Alfa Romeo Giulia 1300 TI Polizia, Minichamps, 1:43

La Giulia Super della Norev è stata inizialmente un’esclusiva della casa editrice Hachette per la serie “Auto Italiane da collezione.

Norev Giulia Super (1)

Alfa romeo Giulia Super 1.6 “unificata”, Norev, 1:43

Norev Giulia 1300 assistenza

Alfa Romeo Giulia 1300 TI Soccorso Stradale, Norev, 1:43

L’ultima miniatura arrivata in ordine di tempo è quella in scala 1:24 riproducente la Giulia Super prima serie, commercializzata da Hachette per la Collezione del Centenario Alfa Romeo. Si tratta di un modello piuttosto ben fatto, con cofano motore, porte anteriori e bagagliaio apribili. Lo stesso modello, in un’altra colorazione, era stato diffuso dalla Fabbri Editori per la Quattroruote Collection.

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Alfa Romeo Giulia Super, Leomodels per Fabbri Editori, scala 1:24

La Giulia è stata persino miniaturizzata in scala 1:87, in plastica, dalla tedesca Brekina che ha realizzato un modello veramente ben fatto e disponibile nelle varianti Giulia TI, Super e 1300 TI, la Super anche in versione Carabinieri. Anche la Politoys ha miniaturizzato la Giulia TI in scala piccola, l’1:66 per la serie Penny, mentre la Polistil ha riprodotto in metallo in scala 1:55 la Nuova Super

Penny Giulia & Polistil Nuova Giulia

Da sinistra: Alfa Romeo Giulia TI, Politoys Penny, 1:66 e Alfa Romeo Nuova Super, Polistil, 1:5516

Le tre ‘Alfa Romeo Giulia della Brekina, in 1:87: da sinistra la 1300 TI, la 1600 TI e la Super

Brekina Giulia Carabinieri

Osservando bene la foto ci si accorge che la Giulia Super Carabinieri della Brekina è in scala 1:87

L’Alfa Romeo Giulia ha interessato un buon numero di artigiani tra i quali possiamo citare la francese Provence Moulage, l’olandese Hostaro e gli italiani Tron, Look-Smart ed Elite Models che hanno tutti utilizzato la resina e la scala 1:43.

LookSmart Giulia Carabinieri

Alfa Romeo Giulia Super Carabinieri, Look Smart, 1:43 in resina

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Alfa Romeo Giulia TI, Hostaro, 1:43

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Alfa Romeo Giulia Super Polizia, Provence Moulage, scala 1:43

La Elite Models ha riprodotto tra le altre persino le inedite Giulia 1600 S e Nuova Super Diesel. Aggiungiamo da ultima la particolare riproduzione in scala 1:43, in resina con parti foto incise, ad opera della ABC Brianza, del prototipo Alfa Romeo modello 103, un’auto di piccola cilindrata realizzata e provata attorno al 1960, ma che pur non avendo seguito produttivo, anticipò le scelte estetiche e le proporzioni tipiche dalla Giulia.

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Alfa Romeo Giulia TI Super, Elite Model, scala 1:43

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Alfa Romeo Giulia 1300, Elite Model, scala 1:43

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Alfa Romeop Giulia 1300 TI 1966, Elite Model, scala 1:43

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Alfa Romeo Giulia 1600 S, Elite Model, scala 1:43

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Vista posteriore della Giulia 1600 S, Elite Model, scala 1:43

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Alfa Romeo Nuova Super, Elite Model, scala 1:43

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Alfa Romeo prototipo “103”, ABC, 1:43 in resina

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Vista posteriore del prototipo Alfa Romeo 103, ABC, scala 1:43

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La linea dell’Alfa Romeo Giulia TI era inconfondibile

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