La Porsche prima di Porsche

La vita di Ferdinand Porsche è scritta nei suoi progetti, ma prima di arrivare al fatidico numero 356, quali e quante macchine studiate da Porsche abbiamo potuto vedere? E quali possiamo mettere nelle nostre collezioni?

Porsche nacque in Boemia nel 1875, ai tempi dell’impero Austro-Ungarico. Da giovane si appassionò a tutte le nuove «diavolerie» che la tecnologia del suo tempo metteva a disposizione, in primis l’energia elettrica, che per noi oggi è così ovvia.

The Ferdinand Porsche life is written in his plans, but before the fateful number 356, which and how many machines designed by Porsche we could see? And what can we put in our collections?

Porsche was born in Bohemia in 1875, at the time of the Austro-Hungarian Empire. As a young man he became interested in all the new “mischief” that the technology of his time was offering, primarily the electricity, which for us today is so obvious.

ferdinand-porsche-an_600x0wFerdinand Porsche, 1875-1951

Quando Porsche cominciò a lavorare a Vienna presso il costruttore di vetture automobili Jacob Lohner, egli risolse con la sua benzo-elettrica il problema delle auto ad accumulatori: con la sua ibrida niente pesanti batterie al piombo, niente ricariche e addirittura niente cambio e trasmissione diretta sulle ruote anteriori, nei cui mozzi vi erano i motori elettrici.

La sua vettura, presentata nel 1900, aveva 7 cavalli, raggiungeva quasi i 15 Km/h e aveva 50 km di autonomia. Non molto ma già dopo poco tempo una versione assai migliorata percorse tutte le rampe del passo del Semmering a 41 Km/h di media…

01 Autocult Lohner Porsche 1900 (1)

Lohner-Porsche 1900, Cult Models, 1:43. Si noti il frangivento “aerodinamico”…

Purtroppo Ferdinand Porsche era un progettista dispendioso, nel senso che dilapidava molto denaro in ricerca e sperimentazione, cosa che i piccoli fabbricanti di allora non potevano troppo permettersi. Nei primi anni del ‘900 era passato all’Austro-Daimler, per la quale aveva progettato la vettura con cui partecipare (e vincere) la corsa «Prinz Heinrich». Non essendovi molto tempo per una macchina completamente nuova, egli intuì che alcuni accorgimenti atti a fendere meglio l’aria potevano forse bastare e aveva ragione: col nuovo radiatore a V e una carrozzeria arrotondata che ricordava un tulipano, la stessa vettura guadagnava 10 Km/h di velocità, quanto bastava per la vittoria. Durante la prima Guerra Mondiale si guadagnò la laurea “honoris causa” progettando un trattore d’artiglieria benzo-elettrico in grado di trasportare enormi cannoni e le relative munizioni su per le Alpi.

02 Masterpiece Lohner Porsche

Lohner-Porsche phaeton 1901, Masterpiece, 1:43

03 Fahr(T)raum Lohner Porsche 1901 (1)

Lohner-Porsche phaeton 1901, Fahr(T)raum, 1:18

Dopo la Guerra, ancora all’Austro-Daimler, cominciò a pensare ad una vetturetta economica da 1 litro di cilindrata. Lavorò col Conte Sascha Kolowrat (da cui il come Sascha della vettura), al quale però interessavano solo le versioni da corsa con le quali gloriarsi. Anche qui le spese di progettazione allontanarono Porsche, che, passato alla Daimler-Benz, contribuì allo sviluppo delle potenti sportive SS e SSK. Nel 1931 fondò un suo studio di progettazione privato ed uno dei primi brevetti fu quello delle barre di torsione per le sospensioni. Il progetto n°12 per la Zündapp fu il primo tentativo verso l’auto del popolo che oggi conosciamo come Volkswagen Maggiolino. Ma per quella vettura, chissà perché, adottò un innovativo motore a 5 cilindri stellari, che risultò costoso da costruire e da mettere a punto. L’esperienza con la Zündapp terminò in un nulla di fatto. In quegli anni progettò per l’Auto Union dei poderosi bolidi da corsa a 16 cilindri a V, con motore in posizione centrale (una novità per l’epoca) e le sospensioni a barre di torsione. Vinsero quasi tutto quello che c’era da vincere…

04 Fahr(T)raum Austro Daimler Prinz Heinrich 1910 1-18 (4)

Austro-Daimler “Prinz Heinrich” 1910, Fahr(T)raum, 1:18 e 1:43

06 Fahr(T)raum Austro Daimler Sascha 1922 1-43

Sopra e sotto: due colorazioni della Sascha, Fahr(T)raum, 1:43, con il curioso parafango singolo

05 Fahr(T)raum Austro Daimler Sascha 1922 1-43 (3)

Nel 1934 Hitler incaricó Porsche di studiare l’auto per il popolo tedesco. Non stiamo a ripetere l’intera storia della Volkswagen, ma ricordiamo solo che tre furono le tappe principali: i primi 3 prototipi (chiamati V1, V2 e V3, dove V era l’iniziale della parola tedesca per “ricerca” e quindi nulla aveva a che vedere con le V1 e V2 di triste memoria) furono costruiti nel garage di Porsche con l’aiuto della carrozzeria Reutter. Un secondo gruppo di ben 30 vetture, chiamate VW30 venne commissionato alla Daimler-Benz e sottoposti al più severo collaudo della storia dell’automobile, fino a quel momento. La terza serie di prototipi, chiamata VW38, erano in pratica le auto quasi definitive, la pre-serie presentata al pubblico. Il Maggiolino definitivo, col nome di “KdF-Wagen”, fu pronto nel 1939 come Typ 60. Una speciale versione da corsa chiamata VW Typ 60 K10, avrebbe dovuto partecipare alla gara fra Berlino e Roma, poi non disputata per via della guerra. La sua affusolata carrozzeria in alluminio ed il motore potenziato le permettevano di raggiungere i 145 Km/h. Una di queste sopravvive tuttora.

07 Solido Mercedes SSK 1928

Mercedes-Benz SSK 1928, Solido Age d’Or, 1:43

Prima di arrivare alla produzione di auto con il nome Porsche, ricordiamo che durante lo sforzo militare Porsche fece molti progetti, a cominciare dalle camionette e gli anfibi derivati dal Maggiolino, per finire al più delirante di tutti: il carro armato «Maus» da oltre 180 tonnellate di peso. Una fortezza semovente. Una terribile casamatta con una potenza di fuoco incredibile, ma con un difettuccio che a Porsche, nel delirio di progettazione, era sfuggito: il suo peso non gli consentiva di passare sui ponti !!!

I  MODELLI

Miniature di Porsche e di Volkswagen ne abbiamo a bizzeffe, ma come stiamo per il resto? Ci hanno pensato molto i produttori di speciali e di modelli in resina a tiratura semi-industriale e per i bolidi Auto Union e Mercedes abbiamo una discreta possibilità di collezionare in vari materiali e scale.

img-porsche01

Ferdinand Porsche accanto all’Auto Union da corsa da lui progettata

11 Minichamps Auto Union Typ B Stuck (1) & Rosemayer (4)

Auto Union Tipo B Rosemeyer (a sin.) e Hans Stück (a des.), Minichamps, 1:43

12 Brumm Auto Union Typ C 1937

Auto Union Tipo C da record 1937, Brumm, 1:43

09 Revival Auto Union Tipo C2 b

Auto Union tipo C2, Revival, 1:20

10 CMC Auto Union Type C Hillclimber Bergrenner 1936

Auto Union Tipo C Bergrennen (con ruote gemellate per corse in salita), CMC, 1:18

Cult Models è quella che in questi giorni ha messo in vendita la prima Lohner-Porsche benzo-elettrica, il cui originale è al Museo della Scienza e della Tecnica di Vienna. Segue un oscuro modello in scala 1:43 di una phaeton del 1901. Fu esposta anni fa a Norimberga sotto il marchio Masterpiece, ma raggiunse il mercato per lo più per vie traverse e tramite Ebay. Lo stesso modello è oggi riproposto, ma in scala 1:18 e con sterzo e parti apribili, dal marchio Fahr(T)raum, scritto proprio così.

08 Premium Classixx Porsche Typ 12 (1)

Porsche Typ 12 (prototipo per Zündapp) 1932, Premium Classixxs, 1:43

Lo stesso marchio propone l’Austro Daimler del 1910 nelle scale 1:18 e 1:43 e la vetturetta Sascha in scala 1:43 con una curiosa particolarità: la vettura ha un solo parafango, quello destro. La cosa è assai inusuale, anche perché l’originale esposto al Museo Porsche ne è completamente privo, mentre foto d’epoca di una vettura similare la mostrano con entrambi i parafanghi. Misteri dei produttori.

Per la Mercedes SSK scegliamo la deliziosa miniatura della Solido, prima uscita della serie “Age d’Or” negli anni Sessanta.

13 BoS Porsche VW V3 protitipo di ricerca (2)

Spettacolare riproduzione della V3 di BoS-Models, in scala 1:18

14b Premium VW V3 (1)

Vista posteriore e frontale della V3 della Premium Classixxs in scala 1:43

14a Premium VW V3

Andando avanti troviamo il prototipo Zündapp Typ.12 in scala 1:43 della Premium Clasixxs, il prototipo V3 di BoS-Models in scala 1:18 e della Premium Classixxs in scala 1:43, quindi la VW30 di Greenlight e High Speed in scala 1:64 ed in scala 1:43 da parte della Premium Classixxs che però ha la linea molto diversa dalla realtà.

15 Premium VW30

Prototipo VW30, Premium Classixxs, 1:43

16 Greenlight & High SpeedPiù fedeli, anche se in scala 1:64, le VW30 di Greenlight (nera) e High Speed (rossa)

Per le Auto Union non c’é che l’imbarazzo. Brumm ne ha in catalogo parecchie ed altre si sono aggiunte con le novità Minichamps del 2016. Esistono in scala grande con Revival (1:20) e CMC (1:18) e si trova qualcosa pure fra i giocattoli d’epoca. Quanto alla KdF-Wagen ci limitiamo a un breve elenco di modelli e giocattoli d’anteguerra fra i più significativi, insieme a un modellino fatto produrre dalla VW per celebrare il Maggiolino nel 1985. E’ di plastica, di fattura semplice, e al suo interno ha un dispositivo sonoro che riproduce il suono dell’avviamento e della partenza dell’auto vera, oltre a un colpo di clacson.

24 Heinz Tröber VW sonora

KdF-Wagen della Heinz Tröber prodotto per la Volkswagen nel 1985. Il bottone sul tetto aziona una registrazione sonora con l’autentico rumore del motore della KdF.

17 BUB VW 1100 2 vetrini

KdF-Wagen della BUB, in scala 1:70 circa. Si noti l’assenza del lunotto a 2 vetrini.

18 CKO cabrio

Versione anteguerra del celebre Maggiolino cabriolet (KdF-Wagen) della CKO in scala 1:32

19 Distler side

Molto bello il KdF-Wagen della Distler in scala 1:18 circa. La versione anteguerra era azzurra.

20 JNF KdF front

Anche questo modello, della JNF, è stato ripreso nel dopoguerra, con piccole modifiche alle targhe

21 Märklin VW KdF

La celebre KdF-Wagen della Märklin, in scala 1:40, fu prodotta solo prima della guerra

22 Wüco VW KdF

Raro Maggiolino Wüco basato sugli stampi del modello anteguerra Hörndlein, in scala 1:31

23 Volkswagen VW 2 vetrini (1)

Fusione in alluminio, in scala 1:30 circa, prodotta dalla Volkswagen stessa nel 1946

Della VW Typ 60K10 mostriamo il micromodello di BUB e l’eccellente pezzo in scala 1:18 di BoS-Models

26 BoS Porsche Typ 60K10

La Porsche Typ.60 K10 di BoS (sopra, 1:18) e di BUB (sotto, in scala 1:87)

25 BUB Porsche Typ 60 K10

Concludiamo con un paio di Volkswagen militari (ci vorrebbe un capitolo per ciascuna) ed una immagine del carro armato Maus (che significa topo) prodotto dalla cinese Trumpeter, nota per i suoi kit militari, in una serie già montata e verniciata in scala 1:72.
27 Cararama Kübelwagen

Molto bello e non troppo comune: Volkswagen Kübelwagen 1941, Cararama, 1:4328 Gonio Type 166

VW Schwimmwagen (anfibia) in scala 1:18 della Gonio, realizzata in lamiera

29 Trumpeter Easy Model Maus Tank 1-72 scale

Il poderoso carro armato “Maus”, ultimo progetto dello Studio Porsche durante la guerra.

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