La Kess colma le lacune per il collezionista della scala 1/43

Un tempo i produttori artigianali e non chiedevano a noi giornalisti del settore modellismo consigli sui soggetti da riprodurre. Ora non succede quasi piú, in quanto tutti hanno dei consulenti per la ricerca dell’autoveicolo da miniaturizzare. La Kess, un marchio ancora giovane, ha senz’altro dei bravi consulenti in quanto la indirizzano nella scelta di soggetti mai riprodotti prima o riprodotti con non molta cura.

At one time the craftsmen did not ask us reporters in the modeling industry advice on the subjects to be reproduced. Now, almost no more, as everyone has search engine consultants to miniaturize. Kess, a brand yet young, certainly has good advisers as it addresses it in the choice of subjects that have never been reproduced before or played with little care.

L’Alfa Romeo Arna TI 1985, Kess, scala 1:43

La decisione da parte della Kess di riprodurre l’Alfa Romeo Arna ha portato alla realizzazione di un buon modello in scala, con tanti dettagli e molta cura nella riproduzione degli interni. In passato la Kess si era interessata a riprodurre anche l’Arna berlina 5 porte, la SL. La prima miniaturizzazione di questo soggetto risale ad un pó di anni orsono, ad opera della Gamma Models, che realizzó in scala 1:43 le varianti tre porte, 5 porte, 5 porte Vigili del Fuco e 5 porte Polizia Municipale di Roma.

Kess’s decision to reproduce the Alfa Romeo Arna has led to the creation of a good scale model with lots of detail and great care in reproduction of the interiors. In the past, Kess was interested in reproducing the 5-door Arna berlina, the SL. The first miniaturization of this subject dates back to a few years, by Gamma Models, which made in 1:43 scale the three-door, 5-door, 5-door Fire car and 5 doors Municipal Police in Rome.
 

Dal basso in senso orario le Alfa Romeo Arna TI di Kess, Alfa Sud berlina 4 porte di Mebetoys, Alfa Sud due porte della Polistil, tutti modelli in scala 1:43. Stranamente la Polistil a suo tempo e la Minichamps in tempi piú recenti, hanno miniaturizzato una variante mai prodotta, la due porte,  che venne presentata solo al momento del lancio.

Note  storiche

L’Alfa Romeo  Arna TI nella variante “jubilé” per il mercato svizzero

L’Alfa Romeo Arna era il frutto di un accordo tra l’Alfa Romeo e la Nissan per produrre in Italia una nuova auto che abbinava gli organi meccanici dell’Alfa Sud alla carrozzeria della Nissan Cherry. Venne creata l’Arna, acronimo per Alfa Romeo Nissan Auto, e l’auto  fu un insuccesso e dopo 3 anni e mezzo la produzione terminó senza rimpianti. Durante la produzione, che avvenne tra il 1983 ed il 1987,  alle  berlina a 3 porte ed a 5 porte venne aggiunta una variante sportiveggiante disponibile solo con carrozzeria a tre porte, la TI. Nonostante sia tuttora oggetto di pubblico ludibrio da pseudoesperti dell’auto, non era poi una vettura cosí sbagliata e la variante sportivaggiante, la TI, aveva un comportamento decisamente brillante.

Historical notes

The Alfa Romeo Arna was the result of an agreement between Alfa Romeo and Nissan to produce a new car in Italy that matched the Alfa Sud’s mechanical organs at the Nissan Cherry bodywork. The Arna was created, acronym for Alfa Romeo Nissan Auto, and the car was’nt a success and after 3 and a half years the production ended without regrets. During the production, which took place between 1983 and 1987, the 3-door sedan and 5-door sedan were added to a sporty version available only with three-door bodywork, the TI. Although it is still a public ludibry by pseudo-experts of the car, it was not so bad a car and the sporty variant, TI, had brilliant performance.

La Monteverdi  High Speed 375/4 del 1971, Kess, scala 1:43

La riproduzione della Monteverdi 375/4 di Kess é piuttosto ben fatta, ricca di dettagli e cosa che non ci dispiace, ha le ruote che girano. Molta cura da parte del produttore é dedicata ai dettagli dell’interno ed anche dell’esterno. Le auto prodotte dalla Monteverdi hanno interessato in passato due note marche di modelli in scala, la Norev e la Dinky Toys england, che hanno entrambe riprodotto la 375 L. In particolare la Norev ha realizzato un piccolo capolavoro tutto in plastica con porte, cofano motore e bagagliaio apribili. La riproduzione della Dinky Toys é anch’essa dotata di quattro parti apribili, di porte complete di montante ed é una miniaturizzazione di buona qualitá.

The reproduction of Kess’s Monteverdi 375/4 is pretty well done, full of details and we do not mind it, it has the wheels turning. Much care by the manufacturer is devoted to interior and exterior details. Cars produced by Monteverdi have affected in the past two well-konown producers of scale models, Norev and Dinky Toys England, both of which have reproduced the 375 L. In particular, Norev has realized a small, all-plastic masterpiece with opening doors, bonnet Engine and luggage compartment. The reproduction of Dinky Toys is also equipped with four openable parts, complete with window frame and is a miniaturization of good quality.

Dal basso in senso orario le Monteverdi High Speed 375/4, 375 L di Norev e 375 L di Dinky Toys England, tutti modelli in scala 1:43.

La Monteverdi High Speed 375/4 di Kess é disponibile anche in un altro colore

Note storiche

La Monteverdi High Speed 375/4

La Monteverdi é stata un’auto voluta da un imprenditore svizzero di origine italiana, Peter Monteverdi. La carrozzeria venne disegnata da Pietro Frua, il telaio era a traliccio  ed il propulsore di 7200 cc sviluppante 375 PS (da qui la sigla 375) arrivava dalla casa americana Chrysler e l’assale posteriore seguiva il raffinato schema DeDion.La Monteverdi AG venne fondata nel 1967 e terminó l’attivitá nel 1982. La prima auto fu la  High Speed 375 S, nel 1968 apparve la 375 L con passo allungato e spazio per quattro persone.  Era un’auto lussuosa con rivestimenti interni in pelle scamosciata, aria condizionata, cambio automatico e servosterzo. In seguito la produzione passó con delle modifiche alla carrozzeria Fissore. La High Speed 375/4 presentata nel 1971, venne prodotta dalla carrozzeria Fissore ed aveva un allestimento molto ricercato, con vetro divisorio interno, un piccolo servizio bar e una televisione. Era un’auto che voleva fare concorrenza alla Rolls Royce Silver Shadow e alla Mercedes-Benz 600. I tester dei giornali dell’epoca parlano delle Monteverdi come un’auto raffinata e dalla prestazioni elevate.

Historical notes

La Monteverdi High Speed 375 L

 

Monteverdi was a car wanted by a Swiss entrepreneur of Italian origin, Peter Monteverdi. The bodywork was designed by Pietro Frua, the chassis was trimmed and the 7200cc engine developed 375 PS (hence 375) was provided by the  American house Chrysler and the rear axle followed the fine DeDion scheme. Monteverdi AG was founded in 1967 and terminated the activity in 1982. The first car was the High Speed ??375 S, in 1968 the 375 L appeared with longer wheelbase and space for four people. It was a luxurious car with suede-leather upholstery, air conditioning, automatic gearbox and power steering. Subsequently, the production passed with modifications to the Fissore bodywork. The High Speed ??375/4 presented in 1971 was produced by the Fissore bodywork and had a very sophisticated set-up with internal partition glass, a small bar service and a television set. It was a car that wanted to compete with the Rolls Royce Silver Shadow and the Mercedes-Benz 600. The journalists of the time tell about the Monteverdi as a refined car and high performance.

 

 
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