La Cisitalia 202 del MoMA di New York presentata da la Mini Miniera

La Mini Miniera ha presentato la bella riproduzxione della Cisitalia 202 esposta al famosissimo MoMA di New York. Si tratta di un modello che non é stato mai riprodotto in scala grande e non ha mai goduto di tutto il realismo che la scala 1:18 e l’attuale tecnologia permettono. Per il modello in scala 1:18 proposto dalla Mini Miniera sono stati utilizzati vari tipi di materiale. In particolare la scocca, il cruscotto e il pianale sono realizzati in resina; la mascherina anteriore, gli scarichi laterali, il fari, i fanalini posteriori, le luci della targa, le maniglie del coperchio del bagagliaio, la marmitta dello scarico e lo specchietto retrovisore sono in metallo bianco e verniciati; i cerchioni a raggi, i tergicristalli, il fregio laterale, le maniglie della portiera esterne, il portacenere, l’autoradio, i loghi Cistalia sono realizzati in fotoincisione. La Mini Miniera ha fatto eseguire tutta la progettazione e l’esecuzione in Italia, mostrando così piena fiducia nell’attività degli specialisti nazionali, senza utilizzare la solita via dell’oriente. La Cisitalia 202 é un’auto molto interessante in quanto é esposta da anni al MOMA di New York come il migliore esempio di disegno stilistico per un’auto del primo dopoguerra. I modelli in scala non sono molti e per la scala 1:18 si tratta di un’anteprima assoluta.

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La riproduzione é piuttosto accurata ed anche le ruote a raggi senza cromatura sono come quelle dell’originale conservato al MoMA di New York. Per chi desidera controllare é sufficiente collegarsi al sito internet http://www.moma.org/explore/collection/index

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La Cisitalia 202 ha un telaio tubolare ed una scocca in alluminio saldata ad un’ossatura di lamierino d’acciaio. Il peso risulta così limitato e nonostante la non grande potenza del motore, che é derivato da quello della Fiat 1100, le prestazioni per l’epoca erano apprezzabili. La sua carrozzeria era decisamente avanzata per quegli anni in quanto la mascherina anteriore aveva uno sviluppo orizzontale mentre il cofano motore era più basso dei parafanghi.

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