Klassik Welt 2012 17-20 Maggio 2012

Non sarà famoso come il Retromobile di Parigi, non sarà grande come la Techno Klassica di Essen, ma il Klassik Welt di Friedrichshafen comincia ad avere le carte in regola per apparire fra le maggiori manifestazioni sui mezzi di trasporto d’epoca di tutta Europa.

1939 Buick Eight

Buick Eight cabriolet 1939

1937 Chevrolet Funny Car

Chevrolet 1937 “Funny Car”

Borgward Isabella Kombi

Borgward Isabella Kombi 1959

Borgward Hansa 1500

Borward Hansa 1500 1949

Nei suoi 10 padiglioni, più quello centrale e i cortili, si raccolgono centinaia d’auto di ogni genere, oltre a moto, camper, trattori agricoli, autocarri, aeroplani e imbarcazioni da diporto d’epoca. Naturalmente insieme ai Club di marca più importanti, agli accessoristi per restauratori e un mercatino di parti di ricambio e di modellini da collezione.

SAAB 96B Montecarlo

Saab 99B Montecarlo

Berliet VIL 1921

Berliet VIL torpedo 1921

1948 Chevrolet SW

Chevrolet Station Wagon 1948

Aston Martin DB2

Aston Martin DB2 Sports

Anche quest’anno una visita fin dall’Italia non era cosa impossibile, essendo situato sull’estremo lembo meridionale della Germania (il lago di Costanza) e facilmente raggiungibile anche dalla Svizzera con un’opzione che permette di evitare il traffico e la ricerca di un parcheggio: in queste occasioni viene istituito un “Kombiticket” che comprende l’andata e ritorno sul ferry, il bus navetta per la Fiera e naturalmente l’ingresso. La macchina può comodamente restare in Svizzera nell’ampio parcheggio del porto di Romanshorn.

Opel GT aero prototipo

Opel GT Aero prototipo 1970

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Opel Kapitän 1951

1939 Opel kadett roadster

Opel Kadett roadster 1939

Diciamo che quest’anno, oltre a celebrare i 150 anni di fondazione della Opel (che inizialmente produceva macchine da cucire e biciclette), si notava una particolare presenza di auto americane, in particolare una nutrita schiera di Cadillac del dopoguerra. Ma attraggono di più certi mostri sacri o la ricerca di quelle vetture di tutti i giorni, a noi un tempo familiari e scomparse presto dalla scena per consunzione e scarso interesse a conservarle ? In uno dei capannoni, proprio a ridosso delle Cadillac, si poteva vedere una particolare Fiat 850, con carrozzeria Lucciola a quattro porte di Francis Lombardi. Sicuramente più rara di una Ferrari GTO, sebbene molto meno pregiata e appetibile. Resta il fatto che era di proprietà di un ignoto collezionista targato Monaco di Baviera, cosa che accresce la curiosità riguardo la la storia che ha avuto questa vettura.

1966 Dodge Charger

Dodge Charger coupé 1966

Cadillac Eldorado 68 e 67

Cadillac Eldorado: a sinistra il modello 1968, a destra quello del 1967

Francis Lombardi 850 Lucciola

Francis Lombardi 850 Lucciola (1)

Sopra: due viste della Fiat 850 Lucciola a 4 porte di Francis lombardi

Cadillac De Ville 1958

Cadillac De Ville cabriolet 1958

Anche nel settore de trattori c’era qualcosa di curioso. Un trattore Fahr a gasogeno, che veniva messo in moto e fatto funzionare a determinati orari. Sempre della Fahr vi era un camioncino Fahrmobil 700, che attorno agli anni 1963-64 venne importato, con scarso successo, anche in Italia. Poco più grande di uno Steyr-Puch Haflinger 700, può essere facilmente scambiato per il veicolo austriaco. La cosa viene perdonata  dato che di Fahrmobil sopravvissuti ce ne devono essere davvero pochi.

Trattore Fahr a gassogeno

Il trattore Fahr a gasogeno del periodo di guerra

1964 Fahrmobil

La Fahrmobil 700, ideata per usi rurali e forestali

Opel Diplomat coupé 1966

Opel Diplomat 8V coupé 1966

1967 Pontiac onneville

Pontiac Bonneville convertibile 1967

1950 Studebaker Champion

Studebaker Champion cabriolet 1950 (l’elichetta che si vede sull’ogiva era un accessorio aftermarket)

Triumph 1800 Dolomite

Triumph 1800 Dolomite

Citroën 2CV pick up

Una curiosa trasformazione in pick up della mitica 2 CV della Citroën

Alcune maestose Maybach, tra cui due berline costruite nel dopoguerra su chassis d’anteguerra rimasti non carrozzati, facevano gli onori di casa, essendo gli stabilimenti Maybach situati nella zona. Nel cortile interno una sontuosa Maybach coupé de Ville si faceva notare per le massicce fiancate e l’altezza complessiva del veicolo, veramente impressionante.

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Uno dei pochissimi telai  Maybach carrozzati all’inizio degli anni cinquanta

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Una imponente Maybach SW 38 coupé de Ville del 1936-37

Tatra 603-3

Una splendida Tatra 603-3 del 1965

Lancia Aurelia B21

Era presente anche una bella Lancia Aurelia B12 proveniente dall’Austria

DKW Schnellaster

Un Campmobile su base DKW Schnellaster, del 1960

Nella sezione dedicata ai dragster e alle funny car americane ne spiccava uno tipicamente germanico: un corpo da dragster con tanto di poderoso 8 cilindri a V e una carrozzeria da Trabant, replicata in un guscio di vetroresina per ragioni di leggerezza. Veramente curiosa.

Trabant funny car

La Trabant “Funny Car”

Ford A hot rod

Un hot rod u base Ford a tetto ribassato

Ford pick up

Un pick up di derivazione Ford A, ma con un grosso 8V moderno sotto il cofano

Dalla Germania Est arrivava pure una motocarrozzella “Schwalbe duo”, realizzata affiancando in pratica due ciclomotori Schwalbe montati su un telaio speciale, con una sola ruota anteriore sterzante.

Schwalbe duo DDR

Lo Schwalbe duo

Erano presenti meno autocarri delle volte precedenti, ma non mancavano però diversi veicoli dei pompieri, fra i quali il tipico Bulli della Volkswagen, esposto con tutto il suo equipaggiamento antincendio, comprendente una pompa mossa da un motore industriale VW, sempre a quattro cilindri contrapposti di derivazione Maggiolino.

1961 VW T1 Feuerwehr

Volkswagen Bulli T1 in versione pompieri con tutto l’equipaggiamento

57 Dodge Custom Royal

Una magnifica Dodge Custom Royal del 1957

NSU Sport Prinz

Anche la piccola Prinz Sport coupé della NSU, carrozzata Bertone, faceva la sua bella figura

Aston Martin Zagato

L’Aston Martin Zagato

Concludiamo con una nota di colore: all’entrata tre garbate signorine si sono esibite dapprima con i costumi tipici dei benzinai americani degli anni Quaranta, a bordo di una Harley Davidson di quegli anni, poi, vestiti i panni di ausiliarie dell’esercito, cantavano canzoni dell’immediato dopoguerra, molte delle quali ormai famosissime.

Harley Davidson

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