KESS Fiat 1400 President Francis Lombardi

C’era una volta un piccolo carrozziere vercellese. Ebbe fama come aviatore e costruttore di aeromobili, ma nell’Italia del dopoguerra dovette adattarsi a lavorare su qualcosa di più economico e ben piantato per terra: l’automobile. Divenne famoso nel dare quattro posti alle Topolino che ne avevano due e poi nel costruire delle deliziose fuoriserie. Il suo nome era Francis Lombardi. Altre sue passioni erano quelle di dare 4 porte alle utilitarie nate con due, come le Fiat 600 e poi le 850 e le 127 e quella di allungare comode berline per farle diventare delle Limousine a 7-8 posti.

Kess Fiat 1400 Francis Lombardi

Ci provò con la Fiat 1400, poi con la Fiat 2300 lunga che divenne addirittura un modello del listino Fiat. Meno fortuna ebbe con la Lancia e la sua Flavia, ma la vettura allungata con cui viene ricordato di più è senz’altro la Fiat 1400.

Fiat 1400 Francis Lombardi

Una Fiat 1400 President Francis Lombardi monocolore, in una foto scattata nel 1976

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Le due versioni offerte dalla  Kess

Le Limousine di Francis Lombardi prestarono il servizio nei modi più disparati, lavorando per alberghi di lusso, faticando come Taxi e perfino venendo utilizzate da Istituti Religiosi. Una 1400 lunga ci mancava proprio, ma il marchio italiano Kess ha colmato il vuoto: il prototipo quasi definitivo, in scala 1:43, lo fotografammo ad inizio anno a Norimberga ed ora avendo a disposizione la riproduzione definitiva abbiamo modo di osservare le due versioni previste (civile e Taxi) molto da vicino. La scelta è caduta sulla 1400B lunga, più elegante delle Fiat 1400 che l’avevano preceduta anche per via degli accostamenti bicolore della carrozzeria (anche se il nero monocolore era una scelta molto diffusa per gli impieghi più formali). Dire che il modello Kess è ben riuscito non sarebbe nemmeno necessario: le foto parlano da sole.

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Le due viste laterali della 1400B lunga evidenziano la linea della vettura creata da Francis Lombardi

Kess Fiat 1400 Francis Lombardi TaxiKess Fiat 1400 Francis Lombardi (5)La vista frontale e posteriore evidenzia la cura posta nel riprodurre la fanaleria

La berlina civile ha una verniciatura impeccabile e finiture di prima classe. Un vero peccato che non si riesca a mostrarvi gli interni: per motivi costruttivi una parte dei sedili è solidale con la scocca e togliere semplicemente la carrozzeria non permette di ammirare tutti i sedili come sarebbe conveniente. Fidatevi. Sono molto ben fatti. E pure il taxi ha le sue particolarità, anche dentro: chi faceva il tassista non ordinava la vettura col panno bicolore di serie, troppo delicato per un lavoro intenso, ma opzionava interni in robusta similpelle, che nel modello Taxi è resa in color marrone uniforme.

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Kess Fiat 1400 Francis Lombardi Taxi (1)Le viste di 3/4 posteriore e dall’alto mostrano un modello di qualità.

Ci sono poi fanali, fanalini e dettagli molto ben fatti. Sulla berlina civile è ben riprodotto il marchietto “Francis Lombardi” sulle fiancate, assente sul Taxi che in compenso ha una bagagliera sul tetto che è un piccolo capolavoro di fotoincisione. La scelta della targa di Milano è coerente con l’eventuale utilizzo di un siffatto Taxi in una grande città, magari al servizio di piccoli gruppi di uomini d’affari. Il nostro modello se la cava discretamente anche visto da sotto.

Kess Fiat 1400 Francis Lombardi (1)Il fondo vettura ha una riproduzione della meccanica, spesso assente su modellini simili

Non abbiamo l’esatta riproduzione delle parti meccaniche, ma rispetto a molti modelli del genere, la 1400 di Kess ha almeno un cenno delle sospensioni e del motore, nonché il lungo albero di trasmissione e la marmitta, con terminale color alluminio. A nostro parere è promossa a pieni voti: sta a voi scegliere quale versione inserire in collezione, ma noi suggeriremmo entrambe…

Kess Fiat 1400 Francis Lombardi Taxi (2)Ancora una vista di 3/4 della 1400 Taxi di Milano.

Le note storiche

La Fiat 1400, presentata nel 1950, é stata la prima autovettura prodotta dalla Fiat con struttura a scocca portante. Il progetto iniziale prevedeva un propulsore di maggiore cilindrata e con un maggior numero di cilindri, ma per ovvi motivi fiscali alla fine venne scelto un motore completamente nuovo, ma a 4 cilindri e con una clindrata di circa 1400 cc. Alla prima serie succedette nel 1954 la seconda serie contraddistinta dalla lettera A, con delle importanti modifiche alla carrozzeria che adottava nella parte posteriore le pinne come era di moda in quell’epoca. La terza ed ultima serie apparve nel 1956 con il  contrassegno B, la possibilità di avere la verniciatura a due colori ed un potenziamento ulteriore del motore. Nel complesso era un’auto affidabile, confortevole, ma non troppo brillante a causa del propulsore non adeguato alla massa dell’auto. Venne sostituita nel 1959 dalla Fiat 1800 che era caratterizzata dall’utilizzo di un nuovo motore a 6 cilindri di circa 1800cc.

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Una Fiat 1400 primissima serie con le “frecce” in una foto ufficiale

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La Fiat 1400 B (da Wikipedia)

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