IST – IFA F8 limousine in scala 1:43

La F8 è una utilitaria che venne presentata nel 1939 dalla DKW al Salone di Berlino. La F stava per “Frontantrieb”, ovvero Trazione Anteriore. Costruita nella fabbrica di Zwickau, in Sassonia, ebbe due versioni di cilindrata diversa: la F8 Reichsklasse, con um motore con una cilindrata di 600cc sviluppante una potenza di 18 CV e la F8 Meisterklasse, con motore di poco meno di 700cc con una potenza di 20 CV. Non sarebbe dovuta restare in produzione a lungo, anche perché nel 1940 venne già presentata la F9, con carrozzeria aerodinamica, ma la guerra bloccò tutto. Della F8 vennero prodotti circa 50.000 esemplari fino al 1942 (nel periodo di guerra si trattava per lo più di furgoncini e camionette).

IST IFA F8

La IFA F8 limousine riprodotta in scala 1:43 dalla IST

IFA F8 Museo DDR Dresda

Una IFA F8 limousine esposta al Museo della DDR di Dresda

Dopo la guerra, la cittadina di Zwickau rimase nella zona di occupazione sovietica. Siccome c’era una  grande  necessità di autoveicoli, lo stabilimento ricominciò quasi subito a produrre la F8 nelle versioni commerciali, poi, nel 1947 e ancora con la designazione DKW-IFA F8 (la IFA era l’unione delle industrie automobilistiche della zona socialista e stava per “Industrieverbandes Fahrzeugbau”), laF8 venne presentata alla Fiera di Lipsia. L’anno successivo entrò in produzione, ma poiché la separazione fra le due Germanie era ormai diventata un dato di fatto, il marchio DKW venne abbandonato e la IFA F8 continuò ad essere prodotta con tale nome fino al 1955, in circa 25.000 esemplari.

catalogo IFA

Sopra e sotto: due pagine del catalogo della IFA F8, con i dettagli del cruscotto e del motore

catalogo IFA (1)

La F8 sarebbe stata forse ignorata dai costruttori di modelli se non fosse che, dopo la riunificazione fra le due Germanie, si andò a scoprire tutto un mondo automobilistico di cui al di qua della “Cortina di ferro” solo gli addetti ai lavori conoscevano qualcosa.

Al punto che la IXO ha inaugurato la serie IST interamente dedicata alle auto dell’ex-blocco sovietico.

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Fra queste un posto d’onore spetta alla nostra IFA F8, un delizioso modellino, ben realizzato e con un buon rapporto qualità prezzo.

La linea della nostra vettura è assolutamente perfetta e così il dettaglio della calandra con il rombo IFA al centro.

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La verniciatura è ottima anche se il bicolore è limitato ai parafanghi neri, mentre molto spesso la IFA F8 aveva anche la parte superiore del cofano e del padiglione nella stessa tinta dei parafanghi (solitamente il nero), ma non conosciamo a sufficienza l’elenco delle combinazioni di colore dell’auto vera per dire se si tratta di un difetto.

Molto belli i tergicristalli che, come al vero, sono appesi sopra il parabrezza.

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Il telaio è discretamente riprodotto e così pure l’albero motore ed il differenziale. Un po’ meno la coppa dell’olio e il cambio, ma si trovano esattamente dove ci sono le viti e quindi una semplificazione è stata d’obbligo. In compenso c’é tutta la marmitta di scarico, con il tubo che parte correttamente dietro l’asse anteriore.

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In complesso un ottimo modello al quale possiamo rimproverare solo le dimensioni degli pneumatici, un po’ spessi e larghi per una vettura degli anni Quaranta.

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