In nome di TAFF: i modelli Oxford (distribuiti in esclusiva da Mini Miniera)

Vivere da bambini vicino a un grande complesso industriale che produce giocattoli fa venire un mucchio di tentazioni. Il complesso era la Mettoy, nello Swansea, fabbricante fra l’altro degli amatissimi Corgi Toys.

Tutti i modelli illustrati fanno parte della serie in scala 1:76

Per informazioni sui modelli in scala prodotti dalla OXFORD rivolgersi alla Mini Mniera SAS che é il distributore esclusivo per l’italia, via C. Vinaj 25, 1210o Cuneo. Contatti: mail info@miniminiera.com –  tel +39-0171 344420

Oxford Leyland trasporto Rover 1

spettacolare bisarca Leyland Beaver con carico di Land Rover 1948

Il ragazzino Taff ricorda che riusciva a raggranellare qualche penny andando a “rubare” qualche scarto di produzione dai bancali posti dietro alla fabbrica in attesa di venire fusi nuovamente per riciclare la materia prima, per poi rivenderli agli amici e compagni di scuola.

L’avventura cominciava attraverso le sterpaglie per avvicinarsi il più possibile alle reti di recinzione. Qui si cercava un varco. Il più delle volte non era niente facile perché la sorveglianza riparava con celerità tutti gli strappi che venivano riscontrati. Ma tant’é. Il piccolo Taff correva ai bancali dei modelli che non passavano il controllo qualità, ne arraffava quanti stavano nelle tasche della giacca e via. Qualche volta rincorso dai guardiani e mai acciuffato!

Oxford Jowett & Morris 8 tourer

Jowett Javelin (a sinistra) e Morris 8 tourer (a destra)

Oxford Jaguar XK

Jaguar XK 120

Oxford MorridsOxfordIII + AustinTaxi

Morris Oxford III serie e Austin Taxi

Oxford Wales&Edwards + Austin J2

Wales & Edwars milk dairy e Austin J2 Paralanian

Oxford Austin ambulance (1)Austin ambulance

Faceva fatica a capire che quelli fossero scarti di produzione. A lui sembravano buoni. Molti però erano verniciati in un colore diverso da quello previsto (e oggi farebbero gola ai collezionisti avidi di inconsuete varianti di colore!), in altri le aperture erano solo un po’ dure.

Quando nel 1969 la Mettoy prese fuoco molti ragazzini della zona fecero una incursione alla ricerca di qualcosa di buono che si fosse salvato. Il bottino di Taff furono 4 auto di Batman, 3 walkie-talkie, mezza confezione di un treno di plastica e svariati pezzi di pista dei Corgi Rockets (analoghi ai Bruciapista della Mattel).

Dal 1977 al 1982 Taff, dopo aver messo la testa a posto, ma sempre con grande passione per i modellini, entrò a lavorare proprio alla Mettoy, con compiti specifici nel settore della fusione  delle materie plastiche.

Dal libretto autobiografico di Taff apprendiamo le difficoltà e le tribolazioni che gli causavano la linea di montaggio dei modelli, specie verso le feste natalizie quando la dirigenza pretendeva il massimo della produzione, mentre al contrario la fretta e le difficoltà di innesto di alcuni pezzi causavano un’alta percentuale di scarti. Era un epoca in cui per ogni articolo in catalogo erano previsti almeno 250.000 pezzi perciò le fabbriche della Mettoy andavano a pieno regime. Ma la dirigenza continuava a fare errori su errori, specialmente sopravvalutando gli ordinativi di materie prime. In primo luogo vernici e “pellets” di plastica granulare di vari colori che servivano per essere fusi e iniettati negli stampi. Inoltre l’azienda si imbarcò nell’impresa dei giocattoli elettronici che la condusse praticamente alla rovina.

Oxford Shelvoke & DrewyShelwoke & Drewy per trasporto rifiuti

Nel 1983 la Mettoy chiuse i battenti e dopo trattative lunghissime, nel 1986 fu formata una nuova compagnia che si chiamava Corgi Toys Ltd. e che dopo soli tre anni fu rivenduta alla Mattel. La quale non aveva nessuna intenzione di mantenere in piedi un colosso come la Mettoy. Troppo grande e troppa gente sul libro paga. Alla Mattel interessava solo il marchio Corgi, così cominciarono a circolare voci sulla dismissione dell’intera area del gruppo di stabilimenti Mettoy. Taff, allora 29enne, decise – con un azzardo che gli portò fortuna – di acquisire uno dei capannoni dove venivano fabbricati i Corgi Toys. Qualche trattativa e, nel marzo 1990, la cosa era fatta.

Oxford VW Maggiolino

Volkswagen 1200 tetto apribile 1962

Oxford Lotus Elite & Elan+2

Lotus Elite (a sinistra) e Elan +2 (a destra)

Oxford Reliant Regal van

Reliant Regal van in due versioni

Oxford AEC Horse+Escort

AEC  horse box e Ford Escort 1969

Oxford Camper WestfaliaVolkswagen Transporter T2 camper Westfalia

Venne fondata la Microlink e furono anni duri, perché l’accordo con Mattel impediva di fabbricare modellini per quattro anni a meno che non si trattasse di commesse per la Mattel stessa, che aveva intenzione di spostare stampi e produzioni in Cina, ma non poteva farlo senza bloccare del tutto la produzione per troppo tempo. Inoltre nell’area industriale aveva ereditato enormi scorte di materiale che era giusto sfruttare al meglio. Taff ebbe una fortuna insperata. Il fax della Corgi era rimasto dov’era e lui poteva leggere ogni comunicazione in merito al trasferimento della produzione in Cina o degli ordinativi di altre aziende. Come quello della Kelloggs che voleva 2 milioni di modellini, ripartiti in 4 tipi differenti (VW Maggiolino, Mini, Morris Minor e Citroën 2CV) da aggiungere alla serie Cameo (in scala 1/66 circa) e utilizzare come promozionale con i cereali. Taff riuscì a convincere la Corgi ad affidargli la commessa. Sfortunatamente ci mise anche una specie di Revisore dei conti che dettagliò tutti i costi, lasciando poco margine a Taff e ai suoi, ma dopo tutto lui doveva anche ammortizzare la spesa del capannone e, in momenti difficili come questo, accettò. La crisi inglese andò approfondendosi e le difficoltà aumentavano, con molti macchinari fermi nel settore della fusione delle plastiche. A Natale 1991 la fabbrica rischiò di andare a fuoco. Non c’era nessuno e un macchinario di fusione dello zamac prese fuoco.

Oxford Mercury 1950 (3)

Mercury 1949 2-door

Oxford Leyland Royal Tiger Ribble

Autobus Leyland Royal Tiger“Ribble”

Oxford Leyland BMC Mobile Traning Unit (1)

BMC Leyland Training Unit

Oxford Layland BMC Mini competition team

BMC Leyland Competition set con due Mini Cooper

Oxford Reliant Regent

Motofurgone Raleigh con due diverse livree

Taff e i suoi operai capirono che era ora di abbandonare il sito. Nel 1992 la Microlink produsse l’ultima nuova Corgi fabbricata in Inghilterra: una Toyota Celica rally in 1:36, anche se la produzione dei piccoli modelli Cameo continuò, con quantitativi sempre più ridotti, nello stabilimento di Taff fino al 1996. L’azienda si trasferì dunque in uno stabilimento più piccolo della medesima grande area industriale ex-Mettoy e nel 1993 diede vita alla nuova produzione in proprio, un piccolo furgone Morris Bullnose. Era il primo modello della nuova azienda chiamata «Oxford» ed era basato su uno stampo della Lledo con opportune modifiche e aggiunte. Fu un successo. Ne furono prodotti 2.500.000 esemplari in 11 anni, in 500 diverse livree pubblicitarie. Negli ultimi tempi come Microlink furono prodotti anche modellini per la Richmond Toys, che però durò pochissimo. Nel 1995 fu la volte di una Ford T, sempre simile ai Lledo come tipo di costruzione, ma interamente realizzata in proprio. Da quel momento in avanti le cose si misero meglio. Nel 1996 arrivò un furgone Ford ‘A’ 1932 e poi un autobus a due piani Thornycroft, e nel 1997 la produzione annuale superava già i 700.000 pezzi.

Oxford Dennis F106 e Light 4

Dennis F106 e Light 4 dei pompieri

Oxford Commer van (1)

Commer van Cooperative Laundries

Oxford Mercedes Wall's & Morris J Ice Cream

Mercedes Sprinter e Morris van attrezzati per la vendita dei gelati

Oxford Transit+A90Ford Transit “AA” con Austin Atlantic coupé

La tradizionale clientela Corgi e quella di Lledo cominciò a interessarsi al nuovo marchio, che non aveva in catalogo un elevato numero di modelli, ma li proponeva in un gran numero di varianti. Arrivarono modelli più grandi, come un furgoncino VW, e un bus Routemaster a due piani ricavato dagli stampi Corgi, poi a partire dal 2001, cominciarono ad arrivare gli 1:43, con una Mini, una Mini van (e anche Traveller, a partire dal 2006) una Morris Minor, e svariate Ford Anglia fra cui, molto apprezzate quelle dei gelati, un settore di veicoli speciali cui Oxford manterrà una spiccata fedeltà fino ai giorni nostri.

Oxford Edsel 1958 (3)

Edsel Corsair 1958

Oxford Vauxhall FB VictorVauxhall Victor FB

Nel 2007 la decisione di rientrare nel settore dei modelli in scala 1:76, questa volta non semplici giocattoli in stile Lledo, ma vere e proprie fedeli miniature, nella scala preferita dei treni elettrici inglesi che – curiosamente – non è ‘H0’ (1:87) bensì ‘00’ (1:80-76). Il minor costo di stampi e attrezzature ha consentito a Oxford-Diecast di ampliare rapidamente l’offerta nella scala piccola, pur mantenendo alcune novità all’anno anche in 1:43, con modelli di buona fattura, assai graziosi (e con una ampia varietà di colorazioni), e spesso mai finora riprodotti in scale maggiori.

Oxford Jaguar XF 1-76Jaguar XF

Piccolegrandiruote ringrazia Taff per aver permesso l’utilizzo del suo libro autobiografico.

Per informazioni sui modelli in scala prodotti dalla OXFORD rivolgersi alla Mini Mniera SAS che é il distributore esclusivo per l’italia, via C. Vinaj 25, 12100 Cuneo. Contatti: mail info@miniminiera.com –    tel +39-0171 344420

468 ad