Il mezzo secolo delle Fiat 1300 e 1500

La Fiat 1300/1500 è stata un’auto importante per la Fiat, in quanto si inseriva tra la Fiat 1100 e la Fiat 1800, colmando così un vuoto nella gamma. Venne presentata nel 1961 in due varianti, la 1300 e la 1500: le uniche differenze tra la 1300 e la 1500 erano le scritte posteriori e la cornice dei finestrini laterali, che nella 1500 era cromata. Il motore derivava da quello della Fiat 1800, ma aveva solo 4  cilindri , i freni anteriori erano a disco e il motore più riuscito era senz’altro quello di 1500 centimetri cubi, che, pur tenendo conto della maggiore cilindrata,  era decisamente più brillante. In pratica la cilindrata ottimale di quel progetto era di 1500 centimetri cubi. Restando in casa Fiat, la stessa cosa capitò con il motore della 2300, che era notevolmente più brillante di quello della  2100.

La Fiat 1300 berlina in una bella foto ufficiale della casa automobilistica torinese

Nello stesso anno venne presentata la variante familiare che era prodotta nello  stabilimento della O.S.I.. Il 1963 fu l’anno delle prime modifiche: in estate vennero modificate le sospensioni ed aggiunto all’impianto frenante il servofreno, a fine anno venne leggermente alzato il padiglione posteriore e vennero introdotti degli snodi autolubrificanti. Nel 1964 venne presentata la 1500 C che aveva il passo leggermente allungato, la mascherina anteriore ed i fanalini posteriori avevano un disegno differente ed il motore era stato leggermente potenziato. Da notare che il tappo del serbatoio carburante veniva occultato da uno sportellino chiuso a chiave e spostato sul lato posteriore destro, mentre la 1300 era immutata. Nel 1966 la 1300 venne sostituita dalla 124. Nel 1967 spettò alla 125 di sostituire la 1500 C, ma la nuova venuta ne adottò il pianale e la sospensioni.

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 La Fiat 1500 C di Pocher, scala 1:13 in plastica

 Da notare che il propulsore della Fiat 1500 venne utilizzato anche nella 1500 Lunga che aveva il corpo vettura della Fiat 1800. Lo stesso propulsore venne utilizzato dalla Fiat 1500 cabriolet che succedette alla 1200 cabriolet.

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La Fiat 1500 cabriolet ereditava dalla 1200 la bella linea di Pininfarina

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La Fiat 1500 cabriolet di Bog, modello artigianale in resina e metallo in scala 1:43

 La Siata, pur con una elaborazione, utilizzò il motore dela Fiat 1500 per la berlina 1500 TS ed il coupé 1500 TS, due auto che vennero anche prodotte dalla NSU Fiat in Germania. Ricordiamo che il coupé della Siata era disponibile pure con il motore della 1300. La Ghia realizzò una filante 1500 GT, servendosi dello stesso propulsore della 1500 e utilizzando un telaio tubolare che permetteva lo spostamento del motore in posizione più arretrata, migliorando così la distribuzione dei pesi.

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Fiat Siata 1500 TS coupé

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Fiat 1500 GT Ghia

 

 

I MODELLI in scala

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La Fiat 1500 della Mercury, in metallo pressofuso, scala 1:48 e sospensioni funzionanti

Le riproduzioni in scala non sono mancate utilizzando svariate scale e materiali. Senza dubbio la prima riproduzione di Fiat 1300 in scala venne realizzata dalla torinese Mercury, che utilizzò la tipica scala 1:48 ed il metallo pressofuso. Era una riproduzione piuttosto fedele, dotata di sospensioni funzionanti, vetratura e riproduzione semplificata degli interni. In seguito venne venduta con il nome di Fiat 1500 e con poche modifiche, come l’eliminazione della riproduzione delle  viti della targa ed una scatolina con la scritta 1500 anziché 1300. Sulla base della Fiat 1300 la Mercury ebbe in catalogo anche una piacevole riproduzione dell’allestimento Polizia Stradale, caratterizzato dalla tipica colorazione verde oliva ed il lampeggiante sul tetto.

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Da sinistra le Fiat 1300, 1500 e 1300 Polizia Stradale, tutte della Mercury, scala 1:48

In tempi più recenti la Scottoy a commercializzato delle replica della 1300 della Mercury, disponibili in alcune varianti come la civile, Polizia Stradale, Carabinieri e Taxi

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Le Fait 1300 civile e Polizia Stradale della Scottoy

Contemporaneo all’auto stessa fu anche il bel modello in plastica in scala 1:13 della Pocher, anch’essa azienda torinese. Si trattava di una riproduzione piuttosto fedele, dotata di un motore elettrico e completamente apribile; nell’ultimo periodo della produzione furono eliminate le parti apribili. Anche l’Ingap produsse un modello in scala 1:18 in plastica della 1300 come pure l’APS che realizzò una riproduzione in plastica in scala 1:20 nelle varianti civile e Polizia Stradale.

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Fiat 1300 della Ingap in plastica scala 1:18

Anche la francese Norev ebbe in catalogo una Fiat 1500, sia nella serie in plastica che in quella in metallo. Era una bella riproduzione che rispettava la classica scala 1:43 ed era dotata di sospensioni, vetratura ed arredamento interno. Da rimarcare che il modello in metallo è ora piuttosto raro.

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 Da sinistra le Fiat 1500 in plastica ed in metallo della Norev, entrambe in scala 1:43

Anche la Politoys inserì nel suo programma in scala 1:41 una miniaturizzazione della Fiat 1300 in plastica, con sospensioni, vetrature e una semplificata riproduzione degli interni. La fedeltà delle linee non era il suo forte e venne affiancata dal modellino della 1300 familiare ,che vanta a tutt’oggi il pregio di essere ancora l’unica miniaturizzazione disponibile. Lo stampo della Fiat 1300 della Politoys venne utilizzato in Cecoslovacchia dalla KDN che produsse un modello con delle piccole differenze nelle finizioni e nei materiali utilizzati.

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Le Fiat 1300 berlina e familiare della Politoys, in plastica, scala 1:41

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Fiat 1500 della Gamma Models, scala 1:43 in resina con parti in metallo fotoinciso

Anche la britannica Lesney, nella sua conosciutissima serie Matchbox, si ispirò all’auto media italiana realizzando un buon modello in metallo in scala 1:66, che per maggior realismo presentava del bagaglio sul tetto. Nel 1965 la Fiat modificò la sua 1500 con la serie C ,lasciando immutata la 1300. A questa nuova serie ci pensò la Mebetoys, con una riproduzione dotata di porte anteriori apribili complete di montante, riproduzione della vetratura e degli interni, utlizzando il metallo pressofuso e la  scala 1:42. Il modello della Mebetoys venne anche commercializzato nelle varianti Vigili Urbani di Milano con la carrozzeria nera ed il tetto bianco e Vigili del Fuoco. In Russia venne prodotta una coppia del modello della 1500 C della Mebetoys, ma utilizzando la plastica. Piuttosto rar0 è il modello contemporaneo della 1500 C e prodotto dalla lombarda Ediltoys: per l’epoca era veramente un modello da primato, in quanto nella scala 1:43, utilizzando il metallo pressofuso, proponeva le quattro porte, il cofano motore ed il bagagliaio apribili. Una nota stonata era la tinta metallizzata utilizzata per la carrozzeria che in realtà non era mai stata disponibile per la media di casa Fiat.  L’italiana Ingap ebbe in catalogo una buona interpretazione della Fiat 1300 utilizzando la plastica e la scala 1:40.

Mebetoys e copia russa

Da destra le Fiat 1500 C della Mebetoys e la copia russa in plastica, entrambe in scala 1:42

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Fiat 1500 C di Ediltoys, in metallo con sospensioni e parti apribili, scala 1:43

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La Fiat 1500 C di Ediltoys vanta ben sei aperture, un primato per l’epoca

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Fiat 1500 C della Gamma Models, scala 1:43 in resina con parti in metallo fotoinciso

 La Fiat 1500 venne prodotta anche in Argentina ed un produttore di modelli in scala locale, la Buby, commercializzò un buon modello della Fiat Concord 1500 in metallo pressofuso, scala 1:42, dotato di sospensioni funzionanti e riproduzione della vetratura e degli interni.

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La Fiat 1500 argentina riprodotta dalla Buby in metallo in scala 1:42

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Da sinistra le Fiat 1500 GT Ghia  della Mc Gregor in scala 1:50 e il modello della Politoys in scala 1:43

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Da sinistra le Fiat 1500 di Norev (Hachette) e di Starline, entrambe in scala 1:43

 La Norev ha riutilizzato il vecchio stampo, apportandogli numerose modifiche, per la serie in scala 1:43 delle Auto Italiane da Collezione, distribuita dalla casa editrice Hachette. Recente è la riproduzione in scala 1:43 in metallo della tedesca Starline, che ha senz’altro prodotto il miglior modello di Fiat 1300/1500, utilizzando le moderne tecnologie che permettono un’impressionante cura dei dettagli. Per quanto riguarda gli artigiani, possiamo citare le Fiat 1300 e 1500 C  prodotte in resina dalla Gamma Model,  che a suo tempo ha commercializzato una ben più interessante variante fuorisere sulla base Fiat 1500: la Smart di Francis Lombardi che aveva una differente linea del padiglione e solo due porte. Sempre della Gamma ricordiamo la miniaturizzazione della  1500 Giardiniera del carrozziere Viotti, in resina in scala 1:43. La familiare di Viotti si distingueva per non avere il portellone posteriore inclinato, ma dritto.

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Fiat 1500 Smart di Francis Lombardi, scala 1:43 in resina con parti in metallo fotoinciso

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Il blel modello in scala 1:43 di Fiat 1500 realizzato in metallo, scala 1:43, dalla Starline

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Vista di tre quarti posteriore della Fiat 1500 di Starline, scala 1:43 in metallo

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Da sinistra la Fiat 1500 c di Ediltoys e la 1500 di Starline, entrambe in scala 1:43

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Da sinistra la 1500 C della Mebetoys e la 1500 della Norev, nell’ ultima variante prodotta per Hachette

 In scala 1:87, più conosciuta come HO, le Anguplas ed Eko anno  prodotto a suo tempo due discrete riproduzione in plastica della berlina, mentre la Drummer, in tempi molto più recenti,  ha messo in vendita una piuttosto fedele miniaturizzazione

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La Fiat 1300-1500 della Eko in scala 1:87 in plastica

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La Fiat 1300 berlina della Drummer, in plastica scala 1:87

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