Il compleanno delle due rivali: Mini Minor e Autobianchi A112

Nel corrente anno la Mini Minor compie 60 anni dalla sua presentazione e l’Autobianchi A112 ne compie 50. Erano due rivali nel mercato delle auto con prestazioni brillanti e dimensioni limitate. Di conseguenza piacquero molto alle signore ed ai giovani dell’epoca.

In the current year the Mini Minor turns 60 years from its presentation and the Autobianchi A112 turns 50. They were two rivals in the car market with brilliant performance and limited dimensions. As a result they liked very much the ladies and young people of the time.

Da sinistra l’A112 promozionale di Mebetoys e la Morris Mini Minor della Corgi Toys entrambe in scala 1:43.

L’Autobianchi A112 prima maniera si distingueva per la verniciatura monocolore, le coppette coprimozzo cromate, i gruppi ottici posteriori di piccole dimensioni.

Il mio primo cvontatto con l’Autobianchi A112 avvenne al salone dell’Auto di Torino del 1969. Era una A 112 rossa, guidata con brio dall’addetto alle prove su strada e subito mi impressionò per la facilità che aveva il propulsore a salire di giri. L’abitacolo era comunque meno spazioso di quello della Innocenti Mini, ma in compenso il portellone posteriore e lo schienale del sedile posteriore ribaltabile aumentavano le possibilità di utilizzo. Inoltre le ruote da 13 pollici e l’impianto frenante con i dischi davanti permettevano un buon comportamento su strada. Poi fui la volta di una A 112 Elegant del 1977 con la carrozzeria verniciata in rosso scuro che divenne la mia seconda auto. Era decisamente brillante, i rapporti del cambio corti la favorivano nello scatto. Il consumo non era eccessivo, il cambio era un pò ostico e le sospensioni rigide. Ma quanta simpatia nella guida!

La riproduzione in scala 1:43 della Autobianchi A112, realizzata per scopo promozionale della casa automobilistica, era fornita di una confezione particolare. L’A112 in miniatura era dotata anche di una mascherina adesiva, mentre il modello di normale diffusione aveva una mascherina in plastica nera.

 

La Morris Mini Minor si distingueva dalla sorella gemella Austin Seven per il differente disegno della mascherina anteriore, il fregio e le scritte identificative.

Fu durante il salone dell’auto di Torino del 1968 che ebbi la possibilità di fare un giro sul percorso collinare del Salone di Torino, in qualità di passeggero a bordo di una Innocenti Mini Cooper MK2. Non tutti lo sanno, ma sino al 1968, per il salone dell’auto veniva chiusa in un orario predefinito una strada della bella collina torinese, per permettere ai collaudatori delle varie case automobilistiche di percorrere un tracciato con a bordo dei potenzali clienti, in sicurezza. La strada di collina tutta in salita,  veniva chiusa dopo il passaggio del direttore del percorso che controllava che tutto fosse a posto. La Innocenti Mini Cooper della prova era giallo ocra con il tetto nero, ma a causa della pioggia le emozioni furono assenti. Tempo dopo ebbi la possibilità di fare un percorso di una certa lunghezza al volante di una Innocenti Mini 1001 di quel colore verdemarcio tipico del periodo. L’auto era brillante, ma rumorosità e sospensioni non resero il viaggio troppo confortevole ed essendo un periodo piovoso notai la tendenza dell’avantreno a tirare verso l’esterno in presenza di pozzanghere ai lati della strada, il tutto a causa delle ruote di piccolo diametro. La guida era comunque piacevole con uno sterzo molto diretto e l’assenza di rollio. Mi rifeci un pò di tempo dopo al volante di una Innocenti Cooper 1300 dalla notevole accelerazione.     

La riproduzione della A112 della Mebetoys era dotata di porte apribili e di sedili anteriori ribaltabili , mentre la Morris Mini Minor della corgi non aveva alcuna parte apribile, ma aveva il molleggio.

L’A112 Abarth della Mebetoys fronteggia la Morris Mini Cooper S della Corgi Toys. Il modello della Mebetoys aveva le porte apribili, la Cooper S della Corgi Toys aveva le porte, il cofano motore ed il coperchio del bagagliaio apribili.

La Mini Cooper S venne apprezzata al di sopra delle aspettative della Casa, un pò come successe anni dopo con la Volkswagen Golf GTI.

La Mini Cooper era in un primo tempo disponibile con un motore di circa 1000 cc ed in seguito vennero commercializzate le altre varianti che sino ad arrivare alla Cooper S di circa 1275 cc.

Il depliant dell A112 Abarth terza serie poteva avere il cofano motore verniciato in nero opaco solo abbinato alle tinte pastello. La strumentazione era ricca ed il volante del tipo sportivo.

La A112 Abarth quarta serie si distingueva per una mascherina anteriore di disegno differente, la presa d’aria sul cofano anteriore, i cerchioni con le quattro mezzelune.

La prima serie della riproduzione in scala della A112 Abarth di Mebetoys aveva il pannello posteriore coperto da un decal di carta nero opaco. La Morris Mini Cooper della Corgi Toys non terminò la sua esistenza in Inghilterra, ma lo stampo venne utlizzato dalla spagnola Pilen che eliminò il tettuccio trasparente ed modificó alcuni dettagli.

 

 

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