I libri consigliati da piccolegrandiruote

Come nostra abitudine trovate in questa pagina la presentazione di alcuni libri editi dalla Giorgio Nada che non devono mancare nella biblioteca degli appassionati del modellismo e del mondo dell’auto. Investire nella cultura e nella conoscenza é sempre una buona idea.

As our practice to find in this page the presentation of some books published by Giorgio Nada that should not be missing in the library of the model car enthusiasts. Investing in culture and knowledge is always a good idea.

Plancia Vespa 70anni ITA

Autore/i: Giorgio Sarti

Formato: 24.3×27 – Pagine: 496 – Foto: 1077 in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano – Collana: Scooter

IN OCCASIONE DEL 70° ANNIVERSARIO

Nuova edizione aggiornata dell’ormai classico volume firmato da Giorgio Sarti, esperto sulla storia della Vespa, che nel 2016 celebra il suo il 70° anniversario. Era infatti l’aprile del 1946 quando i primi quindici esemplari della Vespa uscirono dagli stabilimenti Piaggio. Fu quello il debutto di un rivoluzionario veicolo a due ruote che, oltre a lasciare una traccia indelebile nella storia dei trasporti, è diventato un autentico fenomeno di costume per tutte le generazioni successive. Forme semplici ed eleganti, praticità e comfort di viaggio, sono state alcune delle caratteristiche che hanno assicurato al popolare “scooter” un successo irripetibile. A settant’anni dalla nascita, la Vespa si è affermata in ogni parte del mondo divenendo un’autentica icona delle due ruote. Questo volume ripercorre l’affascinante “epopea” della Vespa dagli esordi ai giorni nostri, attraverso centinaia di immagini e preziosi documenti d’epoca. L’opera prevede una sistematica catalogazione di tutti i modelli apparsi in questi ‘primi 70 anni di storia’, ognuno dei quali corredato da una dettagliata scheda tecnica.

 Disponibile anche l’edizione inglese: VESPA 70 YEARS The complete history from 1946

Newray Vespa 6gg 52, 90SS 69

Una bella serie di Vespa miniaturizzata dalla Maisto in scala 1:18. Da sinistra la 6 giorni del 1952, 90 Super Sprint del 1965, 125 del 1953 e P 150 X del 1978

autobianchiprimulaeA111-500x500

Autore(i): Marco Visani

Pagine: 96 – Formato: 24,3×27 cm – Foto: 92 in b/n e 148 a colori  – Brossura con alette – Testo: italiano – Collana: Le vetture che hanno fatto la storia

Dando finalmente seguito a un progetto che aveva in animo sin dai tempi della Topolino, nell’autunno del 1964 l’ingegner Dante Giacosa riesce a lanciare la prima Fiat a trazione anteriore. In realtà non è una Fiat ma un’Autobianchi, il marchio satellite di Desio. Oltre che per il tutto avanti, la Primula si segnala per un’altra scelta coraggiosa quanto insolita: la carrozzeria a 3 porte con portellone. Accolta senza eccessivi entusiasmi dal mercato anche per un prezzo non proprio concorrenziale, la Primula è declinata in una serie quasi infinita di carrozzerie: 2, 4, 5 porte e coupé, e anche sul piano meccanico il vecchio motore di derivazione 1100 è sostituito con i nuovi propulsori della Fiat 124. Di lì a un anno, le si affianca (per poi sostituirla), la A111, che replica la meccanica della Primula su una ben più convenzionale carrozzeria a tre volumi. Una berlina più ricercata rispetto ai modelli Fiat dell’epoca, che nell’autunno 1972 lascia però le scene. Immagini inedite, per lo più a colori, schede tecniche dettagliate e una sezione dedicata al restauro raccontano la genesi e l’evoluzione delle uniche due Autobianchi pensate e progettate non espressamente come utilitarie.

14887360702_09942697a5_oDa sinistra l’Autobianchi Primula interpretata dalla Mebetoys e dalla Politoys in scala 1:43

Alfa Romeo Giulietta Spider

Autore/i: Gaetano Derosa

Formato: 24.3X27 cm – Pagine: 112 – Foto: 64 a colori e 160 in b/n – Brossura – Testo: italiano – Collana: Le vetture che hanno fatto la storia

Ancora oggi, a più di cinquant’anni dalla sua apparizione al Salone dell’Automobile di Torino del 1956, l’Alfa Romeo Giulietta Spider è l’emblema dell’automobile scoperta a due posti di scuola italiana, una vettura dal fascino senza tempo alla quale l’allora Carrozzeria Pinin Farina seppe conferire la classe e l’eleganza che la contraddistinguono. Questa nuova edizione aggiornata del noto volume di De Rosa ripercorre l’evoluzione tecnica e stilistica dei diversi allestimenti ed è corredata da un’apposita sezione dedicata all’attività sportiva; è stata inoltre ampliata da un’utile e dettagliata guida al restauro. Un libro per tutti i fortunati proprietari che vogliano riportare all’originario splendore quell’intramontabile automobile.

4 Solido e Metosul

Da sinistra i modelli in scala 1:43 della Giulietta spider prodotti dalla Solido e dalla Metosul

CISITALIA

Autore/i: Nino Balestra

Formato: 24.3×27 cm – Pagine: 208 – Foto. centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano – Collana: Marche auto

Oggi, forse, soltanto pochi cultori della storia dell’automobile sanno che cosa sia stata la Cisitalia. Un marchio quasi “a conduzione familiare” che, nell’immediato Dopoguerra, grazie all’estro e al coraggio di Piero Dusio, ricco industriale piemontese, seppe dar vita ad un capolavoro di automobile come la 202 coupé carrozzata da Pinin Farina – vettura che è anche stata esposta al Museo d’arte moderna di New York. Non solo, ma da quella piccola realtà industriale nacque anche una monoposto da corsa, costruita “in serie”, l’agile e veloce D46, così come la Grand Prix, progettata nientemeno che da quel genio di Ferdinand Porsche. Il volume a firma di Nino Balestra, già autore di altri libri dedicati alla Cisitalia, è l’occasione per ripercorrere l’intera produzione del Marchio, dal 1946 alla metà degli anni Sessanta. Preziose immagini d’archivio, alcune inedite, completano l’opera che si chiude con il meticoloso lavoro di restauro condotto su una 202 Cabriolet riportata all’antico splendore.

Miniminiera Cisitalia 1-43

La Cisitalia 202 modello in scala 1:43 in serie limitata della Special Cars by Pininfarina realizzato da la Mini Miniera

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Autore/i: Mario Donnini

Formato: 14×22 – Pagine: 232 – Foto: 31 in b/n e 35 a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano – Collana: Grandi corse su pista, strada, rallies

Due miti tornano a incontrarsi. Giacomo Agostini, il centauro più vincente di tutti i tempi, con 15 titoli iridati all’attivo, e il Tourist Trophy, la corsa più antica, prestigiosa e pericolosa del mondo, che, dal 1907, si disputa sul Mountain Circuit dell’Isola di Man. Le dieci vittorie tonde di Giacomo Agostini al TT su MV Agusta, dal 1965 al 1972, rappresentano uno dei traguardi più preziosi e mozzafiato del “campionissimo” di Lovere che, per la prima volta, apre i diari inediti per raccontare le sue prodezze sull’Isola. Dai duelli leggendari con Mike Hailwood fino alla drammatica edizione 1972, quando, dopo il suo decimo successo, ottenuto nella Senior, l’asso italiano decise, per motivi di sicurezza, di dire basta e per sempre con il TT, anche a seguito della morte del pilota e amico triestino Gilberto Parlotti. Assieme al giornalista Mario Donnini, lo scrittore che ha vissuto e pubblicato di più su questa mitica gara, “Ago”, il pilota italiano che ha vinto di più al TT, svela se stesso nella corsa più terribile e affascinante al mondo. Il risultato è un volume attesissimo e imperdibile per tutti gli appassionati del motociclismo da corsa.

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Autore/i:  Carlo Cavicchi

Formato: 14×22 cm – Pagine: 288- Foto: 21 in b/n e 76 a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano – Collana: Grandi corse su pista, strada e rallies

I rally di ieri, quelli che attraversano trent’anni dal 1960 al 1990, non erano semplici corse, bensì un concentrato di avventure. Erano esageratamente lunghi, martoriati da strade dal fondo impossibile con piloti preparati sempre al peggio. Notte e giorno, sole battente e pioggia vigliacca, poi neve e nebbia, polvere e verglas. Chi guidava doveva farlo a bordo di automobili che si rompevano sistemate su gomme incapaci di reggere le asperità. Un contesto perfetto per generare storie incredibili.
Ecco allora una raccolta di fatti veri, molti dei quali si fatica a trovare traccia, che possono aiutare chi c’era all’epoca a ricordare e chi allora non c’era e vuole sapere. Pagina dopo pagina va in rassegna un’era irripetibile dove in scena non ci sono esclusivamente i vincenti, bensì i contorni delle imprese, le sconfitte con la stessa dignità dei successi, i dolorosi ordini di scuderia così come i gesti generosi di chi sapeva rinunciare a una vittoria per aiutare un collega in difficoltà.

50 storie incredibili, 50 racconti per fissare momenti che la memoria non potrà cancellare. Quando i rally erano davvero i rally, succedevano cose spesso sopra le righe e ripassarle fa bene, perché sembrano delle favole romanzate quando invece erano soltanto la regola. Carlo Cavicchi quei rally li ha corsi e soprattutto li ha raccontati per anni sulle pagine di Autosprint e di Rombo. Adesso ha riaperto il quaderno dei ricordi ed ha spremuto il meglio.

A far sognare sono certo le storie, i racconti ma anche i protagonisti: da Andruet a Bettega, da Cerrato a Mikkola, da Pinto a Fassina passando attraverso Trombotto, Verini, Pregliasco, Barbasio e Ballestrieri. Tutta gente che, per davvero, ha scritto la storia del rally. Il tutto raccontato da un grande professionista del settore quale Carlo Cavicchi.

I personaggi che l’autore ha scelto quali protagonisti del volume sono:

Rauno Aaltonen, Erik Carlsson, Pentti Airikkala, Markku Alén, Jean-Claude Andruet, Fulvio Bacchelli, Amilcare Ballestrieri, Sergio Barbasio, Attilio Bettega, Miki Biasion, Marc Birley, Tony Carello, Dario Cerrato, Jim Clark, Bernard Darniche, Per Eklund, Tony Fall, Guy Fréquelin, Kyösti Hämäläinen, Paddy Hopkirk, Harry Källström, Simo Lampinen, Bosse Ljungfeldt, Timo Makinen, Shekhar Mehta, Hannu Mikkola, Michèle Mouton, Sandro Munari, Federico Ormezzano, Alcide Paganelli, Raffaele Pinto, Fabrizia Pons, Mauro Pregliasco, Carlos Reutemann, Walter Röhrl, Carlos Sainz, Joginder Singh, Jean-Luc Thérier, Pauli Toivonen, “Tony” (Tony Fassina)

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La Fiat 124 Sporty Abarth Rally prima classificata al Rally di Monte Carlo del 1973, equipaggio R. Pinto – A. Bernacchini, modello in scala 1:18 della Sun-Star

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Autore/i: Lorenzo Ardizio

Formato: 16×21 – Pagine: 432 – Foto: 214 in b/n e a colori + 214 disegni a colori di Michele Leonello – Brossura – Testo: italiano – Collana: Marche Auto

Disponibile anche l’edizione inglese: Porsche All the cars

Porsche è certamente uno dei marchi più prestigiosi e conosciuti in tutto il mondo. La sua storia, iniziata nel 1946, è costellata di modelli leggendari e da grandi imprese sportive: dai rally alle Turismo, dalle mitiche Sport alla Formula 1. Oltre che dall’epopea, fatta di continui sviluppi, di due automobili straordinarie: la 356 prima, e la 911 in seguito, il cui successo, iniziato nel 1964, non accenna a declinare. Un volume ripercorre l’intera storia della Casa di Stoccarda attraverso una galleria virtuale di tutti, o quasi, i modelli prodotti; sia le auto di serie che le vetture da competizione, ciascuna accompagnata da un testo breve ma esaustivo, da una scheda tecnica ed illustrata da disegni inediti e suggestivi. Per chi si affaccia per la prima volta al mondo Porsche o per chi vuole avere sempre a portata di mano un vademecum completo ed aggiornato. L’aggiornamento del volume che comprende i modelli apparsi sino a tutto il 2015 (dall’ultima 911, con le versioni GT3 RS e GTS, alla Cayman GT4, dalla Boxster Spyder alla Cayenne Turbo S sino alla Macan GTS) è stato curato da Mauro Gentile, ?responsabile Ufficio Stampa di Porsche Italia. Nuova edizione, aggiornata al 2016, del volume ‘Tutte le Porsche’.

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Porsche 356 della serie Micro racer prodotta dalla Schuco

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