Gli auguri per le festività e l’Anno Nuovo di piccolegrandiruote

Stiamo per arrivare all’undicesimo anno di attività del periodico on-line piccolegrandiruote, fatto che per noi rappresenta un traguardo importante. Desideriamo formulare i nostri migliori auguri per le festività a tutti i nostri lettori ed anche ai produttori ed ai negozianti che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno ed apprezzamento. La redazione ringrazia in particolare l’editore che, pur in tempi difficili, ci ha consentito di svolgere la nostra attività sempre garantendoci la nostra libertá espressiva.

We are about to reach the eleventh year of activity of the piccolegrandiruote online magazine, which represents an important milestone for us. We wish to offer our best wishes for the holidays to all our readers and also to the producers and shopkeepers who have never failed us to give their support and appreciation. The editorial team thanks in particular the publisher who, even in difficult times, has allowed us to do our business always guaranteeing our expressive freedom.

Land Rover “Christmas Edition” Schuco , 1:90. Per informazioni potete contattare la Mini Miniera, distributore esclusivo per l’Italia, ai seguenti  recapiti: Contatti tel 0171344420 oppure miniminierasas@gmail.com– sito web www.miniminiera.com.

 

Il 2020 ci permetterà di celebrare numerosi compleanni automobilisti: scoccano i 70 anni di un trio a suo tempo molto conosciuto di autovetture italiane: Alfa Romeo 1900, Lancia Aurelia e Fiat 1400 ed anche i 70 anni per la Saab 92.

Dall’alto le Lancia Aurelia B10 della Mercury e della Tecnomodel

L’Aurelia aveva una meccanica particolarmente raffinata con il suo motore a 6 cilindri a V stretto, all’epoca il primo al mondo per un’auto di serie. Sull”assale posteriore, caratterizzato dalle sospensioni indipendenti, erano posizionati il gruppo frizione, il cambio,  il differenziale ed i  freni posteriori erano sistemati all’uscita del blocco differenziale, il tutto per diminuire il peso delle masse non sospese. 

Le tre Fiat 1400 della Mercury, tutte e tre in metallo pressofuso.

La Fiat 1400 era la prima autovettura prodotta dalla Fiat che faceva a meno del telaio, sostituito da una scocca portante. Non era un’auto particolarmente brillante, ma spaziosa e confortevole. 

L’Alfa Romeo 1900 della Mercury, scala 1:48

L’Alfa Romeo 1900 era un raro esempio di berlina sportiva motorizzata con un propulsore con distribuzione a doppio albero a camme in testa, caratteristica a quel tempo riservata ai motori da competizione. 

Saab 92, BoS-Models, 1:18

La Saab 92 si distingueva per la carrozzeria frutto di un accurato studio aerodinamico e per la trazione anteriore. Il motore era un bicilindrico a ciclo due tempi con una cilindrata di 764cc.

Ora un gruppo di autovetture che nel 2020 compiranno i 60 anni dalla presentazione: Lancia Flavia, Ford Tanus 17 M, Opel Rekord P2, Chevrolet Corvair, Facel Vega Facellia, Peugeot 404

La Lancia Flavia della Mebetoys in scala 1:43

Un’auto dalla meccanica e dall’allestimento raffinati. Un giornale dell’epoca, tra i più quotati, scrisse che il motore della Flavia era così silenzioso da ricordare un motore elettrico. Era la prima auto di produzione nazionale con trazione anteriore, impianto frenante a 4 dischi e propulsore con schema boxer.

La Ford Taunus 17 M due porte della Tekno, 1:43

La Ford Taunus 17 M si distingueva per la linea decisamente moderna ben diversa dalle linee barocche della serie precedente. Alle prestazioni non particolarmente brillanti pose rimedio la 17 M TS. 

 

Opel Rekord P2 quattro porte della Dinky Toys France, 1:43 

L’Opel Rekord P2 piacque per la linea elegante, la buona capacità di carico e la buona affidabilità. Non entusiasmô per le prestazioni piuttosto tranquille del motore a 4 cilindri disponibile nelle cilindrate 1500 e 1700 cc.

Chevrolet Corvair, Franklin Mint, 1:43

La Chevrolet Corvair era molto diversa dalle compatte americane dell’epoca con il suo motore a 6 cilindri boxer raffreddato a aria e la trazione posteriiore. Ma non meritava la brutta fama che le derivò dal libro dell’avvocato Ralph Nader dal titolo “Unsafe at Any Speed .

Facel Vega Facellia, Solido, 1:43

La Facel Vega Facellia sulla carta aveva tutti i requisiti per avere successo, ma la poca affidabilitá del motore non lo permise. Neppure la sostituzione del propulsore originale con quello fornito dalla Volvo permise di invertire la sua sorte.

Peugeot 404, giocattolo in latta della Joustra

La Peugeot 404 si affiancó nel 1960 alla 403 dalla quale si distingueva per una linea più moderna e migliori prestazioni. Il suo aspetto sobrio e elegante nasceva dalla collaborazione tra la casa automobilistica ed il carrozziere Pininfarina.   

Nel 2020 compiranno i loro 50 anni: la Renault 12, le Citroën SM e GS, la Range Rover, la Volkswagen K70.

Renault 12, Dinky Spain, 1:43

La Renault 12 non aveva una meccanica particolarmente raffinata, ma piacque al pubblico per le sue caratteristiche “normali” che la renevano un’auto senza tanti problemi.Il motore derivava da quello del veicolo commerciale Renault Estafette.

Citroën SM, Norev, 1:43

La Citroën SM era eccezionale, ma forse lo era troppo. Il motore era un progetto della Maserati, le sospensioni erano quelle particolarissime delle grandi Citroën, lo sterzo era molto diretto ed era venduta da una rete di concessionari non preparati ad occuparsi di un’auto dalle alte prestazioni. A complicare la situazione arrivò la crisi energetica degli anni ’70 che non favorì certo l’acquisto delle auto dai consumi più elevati.

Citroën GS, Norev, 1:43

La Citroën GS era un’auto dalle caratteristiche molto avanzate: carrozzeria ben studiata dal punto di vista aerodinamico, confort e stabilità di alto livello con le sue sospensioni oleopneumatiche, frenata assicurata da 4 dischi. Ma la scarsa brillantezza del motore boxer raffreddato ad aria all’inizio non convinse e venne in parte corretta con l’aumento di cilindrata da 1015 a 1220cc.. 

Range Rover, Almost Real, 1:18 e 1:43

 

La Range Rover fu il primo fuoristrada con un’aspetto elegante che non impediva un’utilizzo su vari tipi di terreno. Il motore di origine Buick a 8 cilindri garantiva anche delle buone prestazioni, ovviamente accompagnate da un consumo di carburante non trascurabile.

Volkswagen K70, Cursor, 1:40

La Volkswagen K70 non raggiunse il successo sperato dopo un travagliato inizio. Infatti doveva nascere come NSU, ma dopo l’acquisto della NSU da parte della Volkswagen dovette attendere un pò di mesi e qualche modifica prima di arrivare sul mercato. Era un’auto molto moderna all’epoca in quanto aveva la trazione anteriore, le sospensioni posteriori indipendenti, lo sterzo a cremagliera ed il motore con distribuzione ad asse a camme in testa. 

Il traguardo dei 40 anni verrà raggiunto nel prossima anno da un’auto che non ha certo bisogno di presentazioni, la Fiat Panda. Lo stesso traguard0 sarà raggiunto dalla particolare Talbot-Matra Murena.

Fiat Panda 4X4, Brumm, 1:43

La Fiat Panda era stata progettata per ridurre i costi di produzione, ma il risultato fu anche gradevole. Si conquistò una fama di buona affidabilità grazie alla semplicità della meccanica e la verisone sa 4 ruote motrici si dimostrò molto ben riuscita. 

Talbot-Matra Murena S, ottomobile, 1:18

La Talbot-Matra Murena era nata dalla collaborazione tra la Matra ed il gruppo PSA e venne commercializzata con il marchio Talbot. Era disponibile con due motorizzazioni: un quattro cilindri di 1600 cccon distribuzione ad aste e bilanceri di origine Simca ed un quattro cilindri monoalbero di 2200 cc. Manteneva i tre posti anteriori affiancati come la Bagheera.

La Lamborghini Diablo venne presentata nel 1990 e nel 202 compirà 30 anni dall’inizio della sua produzione.

Lamborghini Diablo della collezione “Car Collection” della casa editrice Delprado, 1:43

La Lamborghini Diablo venne prodotta in circa 3000 esemplari e le prestazioni erano da primato: accelerazione  0-100 in 4,5 secondi, velocitá massima 325 km/h.

 

 

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