GAZ M 69 4×4 – Nash Autoprom e Ixo 1/43

Gaz M 69 4×4

La russa GAZ aveva iniziato a costruire dei 4×4 da destinare all’Armata Rossa già nel 1938, ma il modello definitivo fu la GAZ 67, apparsa nel 1943 con ottime caratteristiche di fuoristrada ma con qualche problemino di consumo, per ovviare il quale aveva un serbatoio supplementare da 28 litri sotto al sedile anteriore.

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da sinistra i modelli Nash Autoprom, Ixo e Kherson

Nel 1953 apparve la nuova GAZ 69, di impostazione molto simile a un fuoristrada tedesco della Stöwer prodotto durante la guerra. Il suo progettista, Grigory Moiseevich Vasserman, adoperò lo stesso motore a quattro cilindri a valvole laterali della Pobieda (2,1 litri e 55 cv) mantenendo il doppio serbatoio del modello precedente. Aveva trazione posteriore, con marce ridotte che potevano azionarsi solo quando era inserita la trazione integrale in modo da evitare sovraccarichi di sforzo sull’ asse posteriore.

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GAZ 69 Nash Autoprom e Ixo

Fu prodotta per moltissimi anni e verso la metà degli anni ’70, un certo numero di esemplari fu esportata anche in Italia, per gli amanti dei fuoristrada duri e rudi.

A riprova di ciò si ricorda addirittura un modellino in scala 1/43 della Polistil, la cui fedeltà al vero era però tutta da dimostrare…

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Sopra GAZ Nash Autoprom, sotto Ixo

Nella sua patria fu riprodotto dalla Kherson, una piccola azienda ucraina, con un eccellente modellino di plastica, dotato per di più di cofano motore apribile con un accenno di riproduzione della meccanica. Peccato si tratti di un modello ormai difficile da trovare.

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Da sinistra: Gaz Nash Autoprom, Kherson e Ixo

Per la gioia degli appassionati di veicoli fuoristrada o militari, quest’anno sono apparsi due modelli interamente nuovi, in pressofusione con parti di plastica, realizzati dalla DeAgostini russa nell’ambito di una iniziativa editoriale locale e dalla Nash Autoprom, una nuova marca russa. I reali produttori dei modelli sono però, rispettivamente, i cinesi della Ixo e della Hongwell.

Noi abbiamo l’occasione di mostrarli a confronto. Fortunatamente per il collezionista le due camionette sono diverse fra loro, avendo la versione Ixo 6 posti di cui due anteriori e quattro posteriori su due panchette longitudinali, mentre la versione scelta da Nash Autoprom ha 4 posti su due file di sedili trasversali convenzionali.

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Sopra: Gaz Nash Autoprom, sotto Ixo

E’ fattibile una comparazione a colpo d’occhio con le parti in comune, come il cofano, le ruote e la parte meccanica.

Non è facile assegnare la palma del vincitore: anche confrontandolo col modello russo d’epoca ognuno dei due contendenti ha dalla sua una buona qualità di riproduzione.

Noi preferiamo però il modello della Ixo, di aspetto leggermente più massiccio com’era il veicolo reale, e con ruote di grande diametro meglio riuscite rispetto agli altri due (nel modello russo d’epoca le ruote sono in plastica di tipo economico e di diametro un po’ piccolo). Anche l’imponenza del muso e la parte meccanica che si intravvede, fanno apparire di primo acchito il modello della Ixo migliore rispetto a quello di Nash Autoprom, che ha dalla sua dettagli della griglia più fini e particolari riportati, come le predelle e il faro supplementare. Peccato invece che il piantone del volante sia di eccessivo spessore se confrontato con quello del modello Ixo.

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A Sinistra modello Nash Autoprom, a destra Ixo

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Attualmente nessuno dei due modelli è disponibile correntemente in Italia. Il modello della Ixo dovrebbe arrivare da noi nella serie IST che trova distribuzione anche da noi, mentre il modello della Nash Autoprom non è ancora importato, sebbene molti modelli circolino ad esempio su ebay a prezzi interessanti.

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A confronto il modello della Nash Autoprom e quello della Kherson

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