FUNTOYS appuntamento del 18 novembre 2018

Occorre riconoscere che ogni borsa ha le sue peculiarità e anche quando sembra la più banale, possono saltar fuori modelli molto rari o curiosità adatte a entrare in collezioni tematiche di vario tipo. Anche l’edizione autunnale di Funtoys non si sottrae a questa regola e ha riservato la sua quota di sorprese. Nelle foto che seguono ve ne diamo la prova.

It must be noted that each swap meet has its own peculiarities and even when it seems the most banal can pop out very rare models or curiosity suitable to join thematic collections of various types. Even the autumn Edition of Funtoys does not escape this rule and has reserved its share of surprises. In the pictures below we give you proof of that.

L’ormai familiare aspetto dell’ambiente di Funtoys

Questa piccola DKW 3=6 in scala 1:80 fa parte della serie francese Cadum Pax

La Centy Toys è un’azienda di giocattoli indiana che ha al suo attivo molti modelli di plastica in scale variabili dall’1:43 all’1:25. Si trovano generalmente a prezzi contenuti sul web, ma non è facile trovare in una borsa autocarri come questo Toyota Dyna cisterna ‘India Oil’ in una apprezzabile scala vicina all’1:43: benché il modello sia dotato di retrocarica può ben figurare in una collezione di veicoli industriali.

Non perfetto ma esclusivo per il mercato danese: Ford Transit Falck Zonen della Dinky GB in scala 1:43

Un po’ dimenticate sono le Dugu serie Museo come questa De Dion Buton Populaire 1906 in scala 1:43

Dalla Hammer tedesca questa Fiat 2300 di plastica in scala 1:50 circa

La F.I.P. era un’azienda di Genova che sul finire degli anni Cinquanta produsse diversi modellini di auto italiane di plastica, in scala 1:60, che presentavano una certa somiglianza costruttiva con le francesi Clé. Alcuni modelli, come la Fiat 1800 e la Lancia Flaminia, furono replicati anche in scala più grande (dichiarata 1:50).

Alla borsa di Funtoys sono stati appunto trovati due di questi modelli più grandi che abbiamo la possibilità di mostrare accanto alle versioni in scala piccola. 

I modelli grandi sono dotati di finestrini trasparenti e di interni, assenti sulle versioni piccole.

Una Ferrari 250 GT 2+2 di semplice fattura in plastica ‘soffiata’ della Crio, in scala 1:43

Non tanto comuni sono i veicoli da cantiere della serie Lit’l Toys realizzati dalla Mercury di Torino. Sono forse ingiustamente un po’ dimenticati e poco ricercati. Nella foto sopra un Euclid C6 cingolato, mentre la foto sotto mostra una pala meccanica Euclid L30. Le scale variano molto a seconda del modello, ma non sono mai dichiarate.

Ford Police car 1952 della PN “Philip Niedermayer” di Norimberga, in latta, scala 1:20 circa

Volkswagen “Samba bus” della Tomy, in scala 1:66

Una terribile Fiat 1500L molto grezza di produzione italiana

Sopra e sotto due immagini di un modello artigianale della Jeep Station Wagon 1950 realizzato in Italia probabilmente nello stesso anno dell’auto vera, in lamierino con telaio e parte della carrozzeria in legno. Lunghezza approssimativa sui 3o centimetri.

Concludiamo con un trenino elettrico italiano di produzione Ingap, per via della bella illustrazione stampata sulla scatola che fa sognare ancora oggi. Purtroppo la realtà è ben diversa e – togliendo il coperchio – ci si trova di fronte a una riproduzione molto approssimativa in latta. Resta la rarità del soggetto, probabilmente una delle ultime realizzazioni di lamierino della Casa di Padova sul finire degli anni Cinquanta, e l’ottimo stato di conservazione.

 

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