FUNTOYS 27 novembre 2011

Si è svolta a Torino.l’edizione autunnale di Funtoys, con la solita buona affluenza di espositori e di pubblico.

Foto di Andrea Torchio

Questo grazie alla politica dei prezzi contenuti dei tavoli praticata dall’organizzatore e per il luogo, abbastanza accessibile e simpatico.

Gama Mercedes 230SL

Mercedes Benz 230 SL, Gama, scala 1/16

Arnold MAN militare

MAN 815 snodato con lanciamissili, Arnold, Scala 1/32 circa

AM-BO serie Luxuosa

Scatola Luxuosa con 12 automodelli di latta, AM-BO, scala 1/43 circa

La scelta dei modelli e dei giocattoli esposti era della più varia e fra gli oggetti esposti abbiamo potuto trovare delle autentiche rarità che in parte vi possiamo mostrare.

AM-BO Coca Cola

Trasporto bevande Coca Cola serie Luxuosa, AM-BO, scala 1/43

A cominciare da due scatole di produzione italiana: una della Marchesini (AM-BO) con 12 piccoli autocarri di latta, immacolati come appena usciti dalla fabbrica. Si tratta della serie Super-Luxuosa nella versione con le ruote di plastica, uscita negli anni Cinquanta e prodotta fin verso la fine degli anni Sessanta.

Ingap scatola

Scatola Ingap con modelli vari in plastica, a frizione, scala circa 1/32

Ingap Ferrari

Auto coupé tipo Ferrari 212, Ingap, scala 1/32 circa

Ingap aerodinamica

Autovettura spider, Ingap, scala 1/32 circa

Un’altra scatola con quattro auto, un autobus e sette camion assortiti, era invece di produzione INGAP. I modelli, più grandi di quelli AM-BO, erano realizzati in plastica verniciata, con una scala che si può considerare attorno all’1/35 per le auto.

CR autoscala pompieri

Autoscala, Charles Rossignol, scala 1/24 circa

Bandai Opel

Auto tipo Opel Limousine, Bandai, scala 1/24 circa

Su un tavolo spiccava una rara autoscala francese della C.R. (Charles Rossignol), prodotta negli anni Trenta. Era curiosa una “Opel Limousine” della Bandai, con scatola, che nelle intenzioni del produttore sarebbe stata la riproduzione di una Opel Olympia dei primi anni Cinquanta. Peccato che i giapponesi, lungi dal riprodurre l’auto reale, abbiano adottato un modello preesistente (una specie di Buick Roadmaster del 1952/53) limitandosi a cambiare solo una parte del muso per assimilarlo a quello della Opel, rimarcando poi l’appartenenza al marchio tedesco con una scritta litografata sulla fiancata.

Centola coupé

Autocoupé aerodinamico, Centola, scala 1/45 circa

Ichiko Opel Kadett

Opel Kadett Medico d’Emergenza, Ichiko, 1/20 circa

Notevole una rara Fiat 1800 della National Toys di Torino, in scala 1/18 circa, caratterizzata dal padiglione piuttosto alto e verticale.

National Toys Fiat 1800

Fiat 1800, National Toys, scala 1/18 circa

Marchesini Fiat 125

Fiat 125 Taxi, AM-BO Marchesini, scala 1/16 circa

Attirava molto l’attenzione anche una Fiat 125 Taxi in una scala simile a quella dei famosi promozionali della Pocher, ma in realtà un poco più piccola: è un giocattolo Marchesini oggi abbastanza difficile da trovare nelle condizioni di quello qui illustrato.

Mercedes GP

Mercedes GP 1939, Kit in legno e altri materiali, marca sconosciuta, scala 1/25 circa

Victory Sumbeam Rapier

Sumbeam Rapier berlina, Victory, scala 1/12 circa

Lilpa trattore cingolaato

Trattore cingolato, Lilpa Milano, scala 1/24 circa

Interessante e sicuramente inusuale e difficile da trovare era anche una Mercedes da Gran Premio, frutto del montaggio di un kit in balsa di produzione sicuramente inglese, ma di marca non nota. Era l’epoca dei primi kit e occorreva molta perizia e olio di gomito per raggiungere un risultato accettabile.

Mercury Convair B36

Aereo Convair B-36 E, Mercury, scala 1/144 circa

Fra le curiosità si sono visti parecchi aerei prodotti dalla Mercury, che ne aveva una nutrita serie in catalogo, accanto alle ben più note miniature d’auto, dall’inizio degli anni Cinquanta fino agli albori di quelli Sessanta.

Toscani 1100 Lusso

Per concludere annunciamo che l’artigiano torinese Toscani, già noto per le sue grosse Fiat in resina, era presente con la sua nuova Fiat 1100 Lusso in scala 1/10, una vettura finora realizzata in scala solo dalla Politoys e dalla  cecoslovacca KDN che ne riprese lo stampo

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