Funtoys 11 marzo 2018: la Borsa con sorpresa

Il classico appuntamento primaverile in via Trofarello, a Torino, ha sorpreso i visitatori perché ha tenuto a battesimo il market-test di una nuova iniziativa editoriale di Hachette, portato a Torino per l’occasione da un espositore. Si propongono questa volta la storia ed i modelli in scala della Mercury, la scomparsa azienda torinese tanto amata dai collezionisti per i suoi modelli, anche e soprattutto quelli in scala 1:48, un po’ più piccola di quella usata dai coevi Dinky Toys e Corgi Toys che erano in scala 1:43.

The classic spring appointment in via Trofarello, in Turin, surprised visitors because it baptized the market test of a new publishing initiative by Hachette, brought to Turin for the occasion by an exhibitor. This time the story and the scale models of Mercury are proposed, the disappearance of the Turin company so loved by collectors for its models, even and especially those in scale 1:48, a bit ‘smaller than that used by the contemporary Dinky Toys and Corgi Toys that were in 1:43 scale.

L’ormai familiare forma dei padiglioni di via Trofarello

Il modello prescelto per il primo numero del lancio di prova (avvenuto, secondo i più informati, nella zona di Varese e di Caserta) é stata l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce, impeccabilmente verniciata in azzurro.

The model chosen for the first issue of the test launch (which, according to the most informed, occurred in the area of Varese and Caserta) was the Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce, impeccably painted in blue.

Per il fascicolo   stato scelto un formato quasi quadro, con riproduzione del catalogo 1950

L’Alfa Romeo Giulietta sprint veloce (è riportato sul fondino ma non sulla scatola) di Hachette

Le foto seguenti mostrano il modello a confronto diretto con l’analogo originale. Fondino a parte (la replica ha il fondino cromato come quello delle prime Giuliette, mentre l’esemplare fotografato ha il fondino verniciato in tinta alluminio (tipica dell’ultima produzione Mercury in questa scala), le differenze si concentrano sui dettagli. La luce targa è stata ripassata in argento, mentre i fari sono curiosamente bianchi. Inoltre dei piccoli tocchi di vernice arancione hanno interessato i ripetitori laterali e (sic!) i catadiottri posteriori che invece avrebbero dovuto essere rossi. A ben guardare anche la scolpitura delle gommine sembra un pochino più accentuata di quella originale ma di pochissimo. In sostanza si tratta di un’ottima replica con sufficienti dettagli per distinguerla dall’originale.

Piccoli dettagli differenziano la Giulietta di Hachette dall’originale Mercury (a destra)

Nel complesso si tratta di una replica molto ben fatta

A parte i fari bianchi la pittura delle griglie, nell’originale, comprendeva anche i loro bordi esterni

Quanto alla Borsa vera e propria, pur se questa edizione era ridotta ad un solo capannone, i tavoli degli espositori erano ricchi di mercanzia. Si andava dalle grosse Pocher in scala 1:8 (fra cui spiccava la recente Mercedes 300SL) ai micromodelli, fra i quali – osservando bene – si potevano trovare delle piccole rarità come l’Alfa Romeo Giulietta sprint  della Anguplas spagnola, con la tipica deformazione della plastica usata, piuttosto instabile nel tempo.

Le foto che presentiamo rappresentano una minima scelta di modelli visti sui tavoli.

I “bernoccoli” della Giulietta sprint di Anguplas, in 1:86, sono dovuti alla plastica instabile usata

Un gruppetto di modelli della Mercury di ultima produzione (in scala 1:43) facevano capolino su un tavolo

La Fiat 130 Papamobile speciale, modello IXO in scala 1:43 prodotto per una iniziativa editoriale distribuita in Polonia

Pure prodotto dalla IXO per una iniziativa editoriale polacca questo compattatore di rifiuti su base Jelcz 315, in scala 1:43

Probabilmente l’ultimo giocattolo della Marchesini: un’Alfa Romeo Giulietta dei vigili in scala 1:25. Il modello era esposto dal grande specialista di riproduzioni di auto prodotte dal marchio del biscione, Tiziano Gallinella.

In Borsa si poteva trovare anche il nuovo Chevrolet Greenbrier Rampside della NEO in scala 1:43

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Un “ratatouille” di miniature d’epoca, talune in stato ancora buono

La Porsche 356 della APS in scala 1:77, venduta a suo tempo in sacchettini-sorpresa

I modelli della Mebetoys in scala 1:25 non sono comuni: qui una BMW 2800 CS e la Porsche 911 Polizei

La Austin-Healey 3000 della Schuco Piccolo, in scala 1:90

La Singer Vogue della Telsalda (Hong Kong) in scala 1:20, qui confrontata col modello della Dinky Toys

Per i collezionisti con molto spazio c’era la Fiat Barchetta a pedali della TT  (Toys Toys)

Concludiamo con un modellino un po’ particolare, caduto nel dimenticatoio. Chi si ricorda la Cooper Maserati di formula 1 ed il suo interessantissimo gadget? Il modellino, realizzato in scala 1:43 dalla Corgi Toys, aveva lo sterzo comandato dal pilota. Reclinando la testa del pilota a destra o a sinistra si otteneva la sterzata, con tanto di effetto dovuto al contrasto delle forze d’inerzia… Non si tratta di un modello di grande valore, ma non è facile a vedersi, specialmente completo di alettone e di stickers.

 

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